L’ex assessore ai Servizi sociali del Comune di Viterbo tornerà in aula questa mattina, per l’inizio del processo a suo carico per corruzione. Un dibattimento che, dopo un anno e quattro rinvii consecutivi, non riesce ancora a iniziare.
Salta la discussione dell’udienza preliminare per la vicenda Cev, l’inchiesta sull’omonima società partecipata del Comune di Viterbo che ha travolto 38 politici, dirigenti e imprenditori.
Si concluderà oggi la discussione dell'udienza preliminare per la vicenda Cev, l'inchiesta sull'omonima società partecipata del Comune di Viterbo che ha travolto 38 politici, dirigenti e imprenditori.
L'uomo accusato di aver ucciso Marcella Rizzello se ne sta seduto in un angolo. Lontano anni luce persino dai suoi avvocati che, pure, sono lì accanto. E' lui che è distante. L'impressione è che sia fuori persino dall'aula in cui, ieri mattina, è iniziato il processo a suo carico per rapina e omicidio aggravato.
La richiesta di sottoporre De Vito a perizia psichiatrica era stata avanzata dai difensori dell'imputato . I legali avrebbero voluto che il loro assistito fosse giudicato col rito abbreviato condizionato, appunto, alla perizia. Richiesta che i giudici hanno rigettato: la perizia si farà, ma senza abbreviato.
Inizia oggi il processo per l'omicidio Rizzello. L'imputato Giorgio De Vito comparirà davanti ai giudici della Corte d'Assise questa mattina alle 9. Dopo la condanna a diciott'anni di Mariola Henrycka Michta, De Vito è il solo a dover rispondere dell'assassinio di Marcella Rizzello, trentenne di Civita Castellana, uccisa nella sua villetta in via dei Latini il 3 febbraio 2010.
Sarà l'ingegnere Bacchiarri a stendere una relazione sul presunto allaccio abusivo in casa di Esposito. Gli accertamenti inizieranno il 4 luglio. All'udienza del 9 dicembre il perito dovrà riferire le sue conclusioni in aula.
La vicenda sul traffico di rifiuti pericolosi era arrivata al dibattimento. Ma il collegio dei giudici aveva annullato gli atti precedenti e imposto il rinvio davanti a un nuovo gup che, ieri, ha aggiornato la seduta a novembre.
Continua il processo a De Vito per il tentato omicidio di un operaio. Le parti civili avanzano richieste di risarcimento da 5mila e 500mila euro. La difesa chiede che il reato sia derubricato in lesioni personali.
“Entro questa settimana il gip deciderà”. E' il presentimento di Gianluca Manca. Il fratello di Attilio, il medico 35enne trovato morto a Viterbo nel 2004, è convinto che la pronuncia del gip sull'archiviazione del caso possa avvenire a breve, già in settimana.
Sette anni senza avere risposte sulla morte del figlio Attilio. Ora la signora Angela Manca, madre del medico trovato cadavere a Viterbo, nel 2004, rompe il silenzio e scrive al giudice Fanti. Pregandolo di non archiviare le indagini sul caso di Attilio.
Lo ha richiesto l'avvocato di Piergentili, Roberto Zannotti. Il mese scorso, il pm Renzo Petroselli aveva chiesto e ottenuto il giudizio immediato, ferma restando, per l'imputato, la possibilità di ricorrere all'abbreviato.
109 in tutto le persone da sentire. Una sessantina citate dal pm Renzo Petroselli e dai legali di parte civile. Le altre, circa quaranta, dai difensori dell'imputato Giorgio De Vito.
E' Angela Manca a denunciarlo. La madre dell'urologo trovato morto a Viterbo nel 2004, ha pubblicato un nuovo post sul sito di Attilio. Poche righe per rendere pubbliche tutte le angherie di questi sette anni.
Va al Bullicame per rilassarsi un'ora sotto il sole, ma quando decide d'andarsene scopre che qualcuno le ha rubato la borsa e uno zaino con dentro libri.
L'immobiliarista, arrestato nuovamente il 19 maggio scorso per calunnia ed estorsione, è stato rimesso in libertà ed è tornato in aula ieri mattina, per il processo a suo carico per l'omicidio della sua ex Daniela Nicoleta Hatmanu.
L'avvocato Luigi Sini a due anni dalla scomparsa di Tatiana ed Elena.
Era il 30 maggio 2009. Madre e figlia di 36 e 13 anni scompaiono da Gradoli. Non lasciano biglietti. Non avvisano nessuno. Escono di scena in punta di piedi. Come svanite nel nulla.
Nessuna violenza. Nessun abuso. Nessun rapporto morboso con il padre. E' stato il diretto interessato a rivelarlo: un bambino di sei anni che, secondo la mamma, sarebbe stato più volte violentato dal papà.
Esposito imputato per furto di elettricità, chiesta la perizia.
E' arrivato ieri l'avviso di conclusione delle indagini dell'operazione Jump, l'inchiesta di procura e squadra mobile che fece finire otto dipendenti regionali agli arresti domiciliari e altri otto con obbligo di firma.
Nuova udienza per Esposito. Dopo la condanna all'ergastolo per il duplice omicidio, l'elettricista di Gradoli torna in tribunale. Stavolta per rispondere dell'accusa di furto di energia elettrica.
Non solo sciagure per Fabrizio Marchini. In un periodo decisamente nero, dopo l'arresto per corruzione e turbativa d'asta e la condanna della Corte dei Conti per le assunzioni illecite, arriva anche qualche buona notizia per l'ex sindaco di Graffignano.
- Tre anni e sei mesi a Gennaro Maranzano. Tre anni a Claudio Camillo e Umberto Montanari.
- Assunzioni illecite, la Corte dei Conti condanna l'ex sindaco di Graffignano. Ancora guai per Fabrizio Marchini.Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY