![]() La vittima Marcella Rizzello |
![]() L'imputato Giorgio De Vito |
![]() Il giudice Maurizio Pacioni
|
![]() Il giudice Eugenio Turco |
![]() L'avvocato di De Vito Enrico Valentini |
![]() L'avvocato di De Vito Mario Rosati |
![]() Il pm Renzo Petroselli |
![]() L'avvocato di parte civile Stefania Sensini |
![]() Francesco Vincenzi, compagno di Marcella |
![]() Lucia, la madre di Marcella Rizzello |
![]() Pasquale Rizzello, il padre di Marcella |
![]() L'avvocato di parte civile Antonio Rizzello |
– Inizia oggi il processo per l’omicidio Rizzello.
L’imputato Giorgio De Vito comparirà davanti ai giudici della Corte d’Assise questa mattina alle 9.
Dopo la condanna a diciott’anni della sua ex Mariola Henrycka Michta, De Vito è il solo a dover rispondere dell’assassinio di Marcella Rizzello, trentenne di Civita Castellana, uccisa nella sua villetta in via dei Latini il 3 febbraio 2010.
La colluttazione tra la donna e il suo omicida fu violentissima. Entrando in casa, i carabinieri trovarono sangue dappertutto. Sulle piastrelle del pavimento, sulle pareti, sul letto. Gli stipiti della porta della camera spaccati, nella lotta tra la vittima e l’assassino.
Marcella ricevette una trentina di coltellate, infertele davanti alla sua bimba di 14 mesi. A ucciderla, fu il colpo sferratole alla gola.
De Vito e la Michta, amanti all’epoca del delitto, furono arrestati tre mesi dopo, il 17 maggio 2010. A inchiodare il 35enne napoletano, la prova del dna, prelevatogli qualche giorno prima, dopo l’accoltellamento con un operaio che lo fece finire in manette per tentato omicidio (il processo con rito abbreviato è tuttora in corso). Il materiale biologico in casa Rizzello risultava compatibile con il suo. Da qui la notifica in carcere della nuova ordinanza di custodia cautelare, con l’accusa di omicidio e rapina.
Per la sua donna la vicenda si è chiusa ad aprile scorso, con una condanna a diciotto anni di reclusione.
La prima udienza di questa mattina sarà interlocutoria. Servirà per incardinare il dibattimento e ammettere le prove, tra cui le corpose liste di testimoni delle parti. Solo quella della difesa ne comprende 109, la maggior parte delle quali, però, sono in comune con accusa e parte civile.
Un processo che, soprattutto per i suoi protagonisti, riecheggia quello ai due amanti di Gradoli. A difendere De Vito saranno, infatti, gli stessi legali di Paolo Esposito, Enrico Valentini e Mario Rosati. La pubblica accusa è rappresentata dal pm Renzo Petroselli. La Corte d’Assise è presieduta da Maurizio Pacioni, con a latere Eugenio Turco.
L’unica novità è la parte civile, con Fabrizio Ballarini a rappresentare il compagno di Marcella, Francesco Vincenzi, e la collega Stefania Sensini per la loro bimba di due anni e mezzo. Gli avvocati Maria Cristina Rosa e Antonio Rizzello assisteranno, invece, i parenti di Marcella: la madre Lucia, il padre Pasquale e il fratello Marco.
E’ probabile che i legali della difesa, come già annunciato in precedenza, possano tornare a presentare la richiesta di perizia psichiatrica su De Vito. Richiesta già rigettata all’udienza preliminare.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY