Cronaca Nera

Tribunale - Vittima soccorsa dai commercianti di via della Cava - Un'altra volta le avrebbe strappato i lobi per sfilarle gli orecchini - Coppia da anni nella Tuscia sotto protezione

Scaraventa la moglie per strada, pentito di mafia alla sbarra per maltrattamenti

Carabinieri e polizia al pronto soccorso dell'ospedale Santa Rosa Viterbo - (sil.co.) - Pentito di mafia finisce sotto protezione viene  arrestato e finisce a processo per maltrattamenti in famiglia e lesioni. Imputato un collaboratore di giustizia della provincia di Catania, residente da anni sotto copertura nella Tuscia. Avrebbe scaraventato la moglie a terra in via della Cava e un'altra volta le avrebbe strappato i lobi per sfilarle un paio di orecchini. 

Tribunale - Lo hanno scoperto in ospedale, dove è giunto in ambulanza dopo essere stato estratto dalle lamiere - Ieri è stato assolto

Vittima di un frontale, resta incastrato tra le lamiere e finisce a processo per alcol e droga

Viterbo - Incidente in via Alessandro Volta Viterbo - (sil.co.) - Vittima di un frontale finisce in ospedale e poi a processo per guida in stato di ebbrezze e sotto l'effetto di cocaina pur non avendo alcuna responsabilità del sinistro con feriti, avvenuto verso le 23 del 9 luglio 2019 in via Alessandro Volta a Viterbo. Ieri, a distanza di quasi quattro anni, un giovane del capoluogo è stato assolto.Frontale in via Alessandro Volta, due feriti

Vetralla - Nessun movente passionale contro la coppia - La rivalità sarebbe di carattere "sportivo" nell'ambito della palestra frequentata anche dalla ex e dal compagno

Far West lungo la Cassia, l’ex pugile “speronatore” si difende davanti al gip

Intervento di vigili del fuoco e carabinieri Vetralla - (sil.co.) - Far West lungo la Cassia, l'ex pugile "speronatore" si difende davanti al gip. Non ci sarebbe un movente passionale dietro la violenta aggressione alla coppia avvenuta lungo il tratto urbano della Cassia a Vetralla nel primo pomeriggio del 20 febbraio. La rivalità sarebbe di carattere "sportivo" nell'ambito della palestra frequentata anche dalla ex e dal compagno. Articoli: Sperona e prende a mazzate un’auto sulla Cassia, vittime la ex e il nuovo compagno - Sperona una macchina, la danneggia con una mazza da baseball e minaccia il conducente

Cronaca - Raffica di furti in abitazione - Sei i colpi messi a segno tra Alto Lazio e Toscana la scorsa estate

Banda delle sagre, terzetto di Aprilia in azione anche a Tuscania 

Carabinieri  Viterbo - Ori, argenti e contanti. È la banda delle sagre. La novità è che avrebbero colpito anche a Tuscania e che sarebbero di Aprilia i componenti del terzetto in trasferta dall'Agro Pontino sgominato dai carabinieri di Cetona in seguito a una serie di furti in abitazione messi a segno la scorsa estate in diversi centri delle province di Viterbo, Arezzo e Siena in occasione di eventi che richiamavano i proprietari fuori casa. - Furti in casa durante le sagre estive, tre denunce

Vetralla - Ci sarebbe un movente passionale dietro la violenta aggressione sfociata nell'arresto di un 47enne

Sperona e prende a mazzate un’auto sulla Cassia, vittime la ex e il nuovo compagno

Carabinieri e vigili del fuoco - Foto di repertorio Vetralla - (sil.co.) - Sperona e prende a mazzate un'auto sulla Cassia, vittime la ex e il nuovo compagno. Sarebbe stato un movente passionale a spingere, lo scorso 20 febbraio, un 47enne di Vetralla a speronare una macchina, per costringere il conducente a fermarsi, prendendo l'auto a colpi di mazza da baseball e minacciando il conducente. E' stato arrestato dopo una settimana. I fatti nella piazzola di un distributore. Sperona una macchina, la danneggia con una mazza da baseball e minaccia il conducente

Tribunale - Erano accusati di falsa testimonianza e rivelazione di segreto d'ufficio per fatti di dieci anni fa

Ubriaco dopo festa maturità forza posto di blocco, prescritto processo a padre e amico carabiniere

Carabinieri - Immagine di repertorio Tuscania - (sil.co.) - E' finito ieri in prescrizione il processo per falsa testimonianza e rivelazione di segreto d'ufficio a un carabiniere e al padre di un ragazzo di Tuscania che, dopo qualche brindisi di troppo per festeggiare la maturità, ha forzato un posto di blocco mentre era alla guida ubriaco.Articoli: Ubriaco forza posto di blocco, a giudizio il padre e un carabiniere - Assolti due carabinieri accusati di falso da un 25enne ubriaco alla guida – “I carabinieri mi hanno tirato fuori dalla macchina e preso a cazzotti in faccia”

Tribunale - Sono accusati a vario titolo di truffa, peculato e assenteismo

Assenteismo al servizio psichiatrico, dieci imputati ancora in attesa di giudizio

Tribunale di Viterbo Viterbo - (sil.co.) - Assenteismo al servizio psichiatrico, manca una notifica. Ancora al palo il processo davanti al collegio ai dieci imputati del filone principale dell’inchiesta. Devono rispondere, a vario titolo, di peculato, truffa e per l’appunto assenteismo, in quanto si sarebbero allontanati dai rispettivi uffici durante l’orario di lavoro.

Tribunale - Su richiesta dell'accusa, che ha riqualificato il reato in tentativo, per il giornalista Paolo Gianlorenzo e l'avvocato Samuele De Santis - Legale assolto con formula piena da uno dei capi d'imputazione

Estorsione in concorso, arriva la prescrizione dopo dieci anni

Paolo Gianlorenzo Viterbo - (sil.co.) - A processo per estorsione in concorso arriva la prescrizione per il giornalista Paolo Gianlorenzo e l’avvocato Samuele De Santis. Quest'ultimo è stato assolto con formula piena da uno dei capi di imputazione. 

Cassazione -Accusato di lesioni, tentata estorsione e sequestro di persona un imputato oggi 35enne

Caricato in macchina e pestato, condanna definitiva dopo 14 anni per uno dei tre aggressori

Carabinieri e 118 - immagine di repertorio Vejano - (sil.co.) - In tre caricarono a forza in macchina un connazionale che poi fu pestato a sangue. Era il 2009 e adesso, a distanza di 14 anni da quella feroce aggressione, avvenuta a Vejano tra il 29 e il 30 agosto, la cassazione ha posto la parola fine alla vicenda giudiziaria di uno degli imputati. Condannato in via definitiva a tre anni di reclusione. 

Viterbo - Denunciato da due studentesse - Avrebbe molestato le vittime durante l'orario scolastico

Professore indagato per violenza sessuale, chiesto il rinvio a giudizio

Violenza su minore - Foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Studentesse accusano professore di averle palpeggiate a scuola in orario di lezioni. La procura chiede il rinvio a giudizio. - Abusi su due studentesse, professore indagato per violenza sessuale

Tribunale - Se tutto va bene sarà sentito in autunno - Rinviata anche la fine dell'interrogatorio della compagna

Coppia di imprenditori vittima degli strozzini, slitta interrogatorio ristoratore

Tribunale di Viterbo Viterbo - Coppia di imprenditori viterbesi vittime degli strozzini durante il lockdown, rinvio record di sette mesi del processo per usura e tentata estorsione a una coppia viterbese, un tatuatore e la moglie, di 44 e 45 anni, un albanese trentenne residente a Terni e un 50enne di Castel Giorgio.

Mafia viterbese bis - Depositate le motivazioni della sentenza di primo grado - Difesa pronta a ricorrere contro la condanna a 5 anni di David

Fratelli Rebeshi, il boss Ismail assolto perché “le vittime non hanno avuto paura”

Il blitz del 2019 a Tuscania - Nei riquadri i fratelli David e Ismail Rebeshi Viterbo - Processo ai fratelli Rebeshi, difesa pronta a ricorrere in appello contro la condanna in primo grado a cinque anni di carcere per estorsione di David, il fratello del boss albanese di mafia viterbese Ismail, che invece è stato assolto in primo grado dal collegio del tribunale di Viterbo. Presunte vittime due commercianti viterbesi con cui in passato i due fratelli albanesi, trapiantati da anni a Viterbo, avrebbero fatto affari e sarebbero stati in buoni rapporti.

Tribunale - Arrestati in centro a fine gennaio, hanno l'obbligo di dimora a Viterbo - Per loro, in caso di condanna, potrebbe prospettarsi lo sconto di un terzo della pena

Oltre cento ovuli di eroina in casa centro, a processo pusher traditi da una donna incappucciata

Viterbo - La droga e i contanti sequestrati dalla polizia Viterbo - (sil.co.) - Saranno processati per direttissima nei prossimi giorni i due presunti spacciatori nigeriani trentenni sottoposti a obbligo di dimora a Viterbo,  arrestati poco più di un mese fa in centro, dopo essere stati trovati con oltre mille ovuli di eroina in casa. Per loro, in caso di condanna, potrebbe prospettarsi lo sconto di un terzo della pena. Articoli: Oltre cento ovuli di eroina in casa, obbligo di firma per i due trentenni arrestati in centro - Trovati con oltre cento ovuli di eroina in casa, una parte di droga scaricata nel water – Trovati con 100 ovuli di eroina e metadone, arrestati – Droga in casa in pieno centro, due giovani in manette

Carabinieri - Terzetto dell'Agro Pontino in trasferta tra Alto Lazio e Toscana

Furti in casa durante le sagre estive, tre denunce

Carabinieri Cetona - Raffica di furti in casa durante le sagre di paese, tre presunti topi d'appartamento sono stati denunciati dai carabinieri di Cetona coordinati dal comando compagnia di Montepulciano.

Cinisello Balsamo - L'accusa è di tentato omicidio - La donna è ricoverata in gravi condizioni all'ospedale Niguarda

56enne accoltellata alla gola e al torace nel milanese, arrestato il compagno

Carabinieri Cinisello Balsamo - Shock a Cinesello Balsamo, nella città metropolitana di Milano, dove una signora di 56 anni è stata accoltellata alla gola, al torace e alle gambe. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno arrestato il compagno della donna con l'accusa di tentato omicidio.

Viterbo - Le molestie sarebbero avvenute durante l'orario scolastico all'interno dell'istituto

Abusi su due studentesse, professore indagato per violenza sessuale

Violenza sulle donne Viterbo - (sil.co.) - Professore indagato per presunti abusi di natura sessuale ai danni di due studentesse.

Viterbo - Definitive le condanne a 3 anni e a 5 anni e quattro mesi dei due imputati

Tentato omicidio del Pilastro, la cassazione: “Inusitata violenza anche per ragioni razziali”

Corte di cassazione (nei riquadri, Aldo Xavier Garai Ramos ed Emanuele Gorini) Viterbo - (sil.co.) - Dieci anni fa ridussero in fin di vita un giovane spaccandogli la testa a bottigliate al Pilastro, definitive le condanne d'appello per tentato omicidio aggravato inflitte a due quarantenni viterbesi per la feroce aggressione messa a segno a mezzanotte di sabato 23 marzo 2013 davanti al bar "Le Iene" in viale Bruno Buozzi. Articoli: Bottigliate fuori dal bar, condannati a 7 e 5 anni - Bottigliata in testa, aggressori davanti al gup per tentato omicidio - Gli spaccano in testa una bottiglia di vetro, arrestati

Civitavecchia - Sale a tre il numero degli indagati - Gli inquirenti focalizzano l'attenzione anche nell'ambito della sicurezza sul lavoro

Incidente mortale in porto, chiarita la dinamica della tragedia

Civitavecchia - Nel riquadro Alberto Motta Civitavecchia – (p.cas.) - Iniziano ad arrivare delle risposte concrete sul caso relativo all'incidente mortale capitato al portuale Alberto Motta. Il 29enne morto lo scorso 10 febbraio mentre stava lavorando alla banchina 25 dello scalo marittimo.

Civitavecchia - È successo ieri pomeriggio in a viale Baccelli poco dopo le 18 – Intervento dei carabinieri

Botte da orbi in centro, caos per una violenta lite

Carabinieri Civitavecchia – (p.cas.) - “Una scena simile a quella di un film”. È questa una delle tante testimonianze di chi ha assistito al fatto nel tardo pomeriggio di ieri. Poco dopo le ore 18 infatti si è consumata una rissa su viale Guido Baccelli, a pochi passi dalla fermata del bus e davanti ad un ristorante.

Viterbo - Si complica la situazione del 48enne colpito da divieto di avvicinamento col braccialetto - È accusato di stalking, maltrattamenti e altri gravi reati

Costretta a fare sesso in diretta web, ex compagno indagato anche per violenza e diffusione di video espliciti

Violenza - Immagine di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Violenza sessuale, diffusione di video sessualmente espliciti e maltrattamenti. Rischia di complicarsi ulteriormente la posizione del 48enne indagato per stalking, colpito giovedì dall'aggravamento del divieto di avvicinamento alla sua ex, rafforzato dal braccialetto elettronico.Articoli: Pratiche sessuali umilianti davanti alla webcam, braccialetto elettronico anche alla vittima - Si presenta ubriaco sotto casa della ex, divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico per un 48enne

Viterbo - Misura cautelare a ulteriore tutela della donna - Sequestrati tutti i dispositivi teconologici riconducibili all'indagato

Pratiche sessuali umilianti davanti alla webcam, braccialetto elettronico anche alla vittima

Violenza di genere - foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Avrebbe costretto la vittima con cui aveva una relazione a pratiche sessuali umilianti. Anche mentre veniva ripresa da una webcam, in diretta, davanti agli spettatori di un sito a luci rosse specializzato in esibizioni dal vivo, con possibilità di commenti e suggerimenti ai protagonisti da parte del pubblico.

Cronaca - Sul posto i carabinieri - FOTO

Frontale tra due auto tra Montefiascone e Fastello

Frontale tra due auto tra Montefiascone e Fastello Montefiascone - Frontale tra due auto, sulla provinciale 127 tra Montefiascone e Fastello.

Cronaca - Aveva appena tre mesi - La donna era partita da Viterbo e raggiunto un'amica a Capena

Neonata muore tra le braccia della mamma

Carabinieri e 118 Capena - Neonata muore tra le braccia della mamma, aveva appena tre mesi. La donna era partita da Viterbo e raggiunto un'amica a Capena.

Delitto di Soriano nel Cimino - Indagini ancora aperte dopo l'arresto dei due presunti sicari e della cognata della vittima

Omicidio di Salvatore Bramucci, cinque indagati e il giallo del mandante

Omicidio Bramucci - Sabrina Bacchio, Costantin Pomirleanu, Lucio La Pietra e Antonio Bacci Soriano nel Cimino - Omicidio di Salvatore Bramucci, resta aperto il giallo del mandante. A sei mesi dalla morte del pregiudicato 56enne ucciso lo scorso 7 agosto a Soriano nel Cimino non sarebbero ancora chiuse le indagini che a suo tempo hanno portato nel giro di appena un mese all'arresto dei presunti sicari. 

Viterbo - Definitiva la condanna di uno dei nove viterbesi fermati per le sprangate ai tifosi dell'Ardita - Era il 18enne alla guida della Mini Cooper

Raid neofascista allo stadio, la cassazione: “Spedizione punitiva premeditata”

Carabinieri - foto di repertorio Viterbo - (sil.co.) - Sprangate allo stadio, la cassazione: "Spedizione punitiva premeditata". Definitiva la condanna di uno dei nove viterbesi fermati per il feroce raid al campo di calcio di Magliano Romano del 16 novembre 2014, quando almeno una ventina di persone fecero irruzione sugli spalti, volto coperto e bastoni in mano, per pestare i tifosi dell’Ardita San Paolo.

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