Viterbo - Un appoggio. Un gancio. Una specie di spalla su cui contare per presentare le offerte e avere gli appalti. Questo era Roberto Lanzi per gli imprenditori di "Genio e sregolatezza". Nel teatrino dell'appaltopoli viterbese, il ruolo di burattinaio, sin da subito attribuito al funzionario del Genio civile, esce fortemente ridimensionato dalle parole di Daniela Chiavarino e Roberto Tomassetti.
Viterbo - (s.m.) - Hanno patteggiato e oggi verranno a testimoniare. Saranno gli imprenditori Daniela Chiavarino e Roberto Tomassetti i protagonisti della nuova udienza al processo "Genio e sregolatezza".
Viterbo - (s.m.) - Un consorzio per gli appalti che non partecipava agli appalti. E' l'anomalia del Cost Scarl, il consorzio per le opere e servizi della Tuscia costituito in prospettiva al futuro aeroporto viterbese. Nasce nel 2008, ma, in quanto consorzio, non prende parte neanche a una delle gare d'appalto dell'inchiesta "Genio e sregolatezza". Se n'è parlato ieri, all'ultima udienza del processo.
Graffignano - Assolto dall'accusa di concussione. Condannato a due anni e quattro mesi per corruzione e turbativa d'asta. Domenico Chiavarino colleziona sentenze sfavorevoli. Quella di stamattina, per l'imprenditore edile di Celleno, è la terza condanna in sette mesi davanti al tribunale di Viterbo.
Viterbo - Nessun problema a sborsare mazzette per ricompensare chi gli dava gli appalti e finanziare i partiti. "Per lui, era nella natura delle cose". Così Ferdinando Selvaggini parla di Alfredo Moscaroli.
Viterbo - Direttive impartite dall'alto del Genio civile. Roberto Lanzi, ex funzionario dell'ufficio gare, dettava pezzi delle offerte per gli appalti alle imprese che partecipavano. E' emerso alla nuova udienza del processo "Genio e sregolatezza", sulla ventina di gare pilotate tra Viterbo e provincia. Così Lanzi si è guadagnato la fama di "deus ex machina" dell'appaltopoli nostrana. Il funzionario che sussurrava agli imprenditori...
Viterbo - Business del caro estinto, squadra mobile al lavoro. Sono iniziate stamattina alle 7 e sono ancora in corso le perquisizioni della polizia nell'ambito dell'inchiesta romana sul caro estinto.
Viterbo - (s.m.) - Appaltopoli slitta. Come da programma. Il processo "Genio e sregolatezza", sui presunti appalti truccati tra Viterbo e provincia, è rinviato ai primi di dicembre.
Fotocronaca: Il blitz dei forestali
- Appaltopoli ricomincia da capo
Viterbo - Appaltopoli paralizzata. Il processo sul giro di gare truccate, scoperto dalla forestale, si ferma proprio al momento di entrare nel vivo. Stamattina, il tribunale di Viterbo doveva ascoltare i primi testimoni dell'accusa. Ma proprio oggi, l'udienza è destinata a saltare. Ancora.
Viterbo - (s.m.) - Il tribunale gli ha mandato il medico a casa. I pm Stefano D'Arma e Fabrizio Tucci volevano accertarsi che Ferdinando Selvaggini fosse effettivamente malato. L'ex responsabile del Ced della Asl ha disertato l'udienza con un certificato medico proprio oggi, in coincidenza della sua possibile testimonianza a una costola del processo Asl.
Viterbo - Chiusa l'inchiesta sul business del caro estinto. Stanno arrivando in questi giorni i primi avvisi di conclusione ai 37 indagati per i funerali dati in cambio di presunte tangenti. L'inchiesta nostrana sul mercato della morte giunge quindi al capolinea senza sconti per nessuno.
Viterbo - Libero anche il terzo necroforo di Belcolle. Dopo Fabrizio Valleriani e Carlo Eleuteri, anche Floriano Franklin Canela si è visto revocare i domiciliari, a seguito dell'istanza al gip dei suoi avvocati Massimo Pistilli e Riccardo Catini.
Viterbo - Business dei morti, revocati i domiciliari a un altro dei necrofori dell'operazione Anubi. Dopo Fabrizio Valleriani, torna libero anche Carlo Eleuteri. Il gip di Viterbo Francesco Rigato ha accolto la richiesta dei suoi avvocati Fiorenzo Buzzi e Barbara Calmanti.
Graffignano - Un'altra richiesta di condanna a due anni per Domenico Chiavarino. Per l'imprenditore già reduce dai processi su cave e tangenti, arriva al capolinea anche la vicenda dei presunti appalti truccati a Graffignano. A novembre la sentenza. Intercettazioni fatte ascoltare in aula.
Le intercettazioni ascoltate in aula: La telefonata tra Marchini e Conticchio - La telefonata tra Marchini e Chiavarino
Viterbo - "Quella di corruzione era un'accusa insopportabile, per me che mi sono iscritto al Fronte della gioventù dopo la morte di Falcone e Borsellino". Mauro Rotelli non aggiunge altro alla sentenza del processo mense. Tutti prosciolti per prescrizione, con corruzione e turbativa d'asta diventate abuso d'ufficio. La sua nuova vita politica può cominciare.
Video: Massatani: “Non c’è stata corruzione” - La sentenza
Articoli: Processo mense, vince la prescrizione - Il portavoce regionale FdI Marsilio: “Rotelli non doveva nemmeno essere processato” – Fratelli d’Italia: “Nessun corruttore, finalmente la riabilitazione politica” - - Il giorno della verità per Rotelli & Co.
Viterbo - A sette anni dall'arresto per l'appalto delle mense, arriva la sentenza del tribunale di Viterbo. I giudici si riuniranno oggi in camera di consiglio per decidere il destino dell'ex assessore ai Servizi sociali e degli altri due imputati Mario Rossi e Anna Telesco. Il primo dirigente comunale a Palazzo dei Priori. La seconda, titolare dell'Euroservice, società che si aggiudicò il servizio di refezione scolastica nel 2005.
Perugia - (s.m.) - Udienza preliminare per Roberto Staffa. L'ex pm dell'antimafia di Roma comparirà davanti al gup di Perugia Andrea Claudiani il 24 ottobre. Il magistrato, oggi in pensione, fu arrestato il 23 gennaio 2013 per concussione, corruzione e rivelazione di segreti d'ufficio. Favori in cambio di sesso, il cuore dell'accusa. E le richieste di prestazioni sessuali erano quasi sempre rivolte a transessuali.
Viterbo - Non sarà processo veloce per i necrofori dell'ospedale Belcolle. Il gip Francesco Rigato ha respinto la richiesta di giudizio immediato avanzata dal pm Paola Conti.
Viterbo - Non sono ancora finiti gli interrogatori dell'inchiesta viterbese sul caro estinto. Gli impresari di pompe funebri, indagati per le tangenti per accaparrarsi i funerali, sarebbero comparsi uno a uno davanti al pm Paola Conti nelle ultime settimane. Altri interrogatori sono già stati messi in calendario a settembre.
Viterbo - "La macchina della giustizia ha fallito. Questo processo è morto, comunque vada". La requisitoria dell'accusa è la cronaca di un processo-lumaca. Sette anni dall'arresto di Mauro Rotelli non hanno fatto una sentenza definitiva. Basteranno al massimo per un verdetto di primo grado. Ieri le conclusioni. A settembre la sentenza.
Viterbo - (s.m.) - Due anni e mezzo di reclusione per tutti, senza distinzioni. A tanto il tribunale di Viterbo ha condannato in primo grado Giuseppe De Paolis, Domenico e Dario Chiavarino. Corruzione l'accusa di cui rispondevano l'ex funzionario regionale e i due imprenditori di Celleno, padre e figlio.
Viterbo - Chiesti due anni e due mesi per Mauro Rotelli & Co.. E' la pena voluta dall'accusa per gli imputati del processo mense. Alla sbarra, ormai da anni, per corruzione e turbativa d'asta, l'ex assessore ai Servizi sociali del comune di Viterbo Mauro Rotelli, il dirigente Mario Rossi e la titolare della ditta Euroservice Catering Anna Telesco. Stamattina la discussione.
Viterbo - Macchina del fango-Vinitaly, se ne riparla il 25 novembre. Come da programma, l'udienza preliminare per il giornalista Paolo Gianlorenzo, l'ex assessore regionale Angela Birindelli e altre sei persone, è saltata per problemi burocratici. Qualche notifica in meno a imputati e parti offese.
Viterbo - Un processo al palo. L'appaltopoli scoperta dalla forestale stenta a decollare nell'aula di tribunale. La nuova udienza di ieri si è risolta, per la quinta volta, in una lunga serie di richieste dei difensori degli imputati. Otto in tutto tra funzionari del Genio civile, due amministratori di Graffignano e quattro imprenditori.
Viterbo - Falsa partenza annunciata per la vicenda Vinitaly-macchina del fango. L'udienza preliminare, fissata al 30 giugno davanti al gup Stefano Pepe, è destinata a saltare. Il pronostico, già confermato, aleggia da giorni nei corridoi del palazzo di giustizia di via Falcone e Borsellino. La causa sarebbero i soliti problemi di notifica dell'udienza agli otto imputati.
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