Viterbo - "Aurora è un libro che ha tutte le carte in regola per entrare nella finale del premio Strega". Roberto Carnero è docente di letteratura italiana all'università di Bologna, critico letterario ed editorialista per diverse tesate nazionali, tra cui Avvenire e Famiglia Cristiana. "Il valore di Nisini - ha poi aggiunto Carnero - è ampiamente riconosciuto dalla comunità letteraria". Giorgio Nisini è candidato al premio Strega 2023, uno dei più importanti riconoscimenti letterari di sempre.Articoli: Raffaello Palumbo Mosca:“Premio Strega, Aurora porta all’apice la lingua dei romanzi di Giorgio Nisini” - Massimo Onofri: "Premio Strega: Giorgio Nisini è una voce fuori dal coro, uno scrittore e al tempo stesso un intellettuale…"
Viterbo - Intervista a Irene Temperini, presidente dell'associazione Pro loco e una delle principali organizzatrici dell'evento dal 29 aprile al primo maggio. La festa dei fiori che, qualche giorno fa, l'assessore allo sviluppo economico Franco aveva detto che non si poteva fare, almeno per quest'anno, perché non c'erano tempi e soldi. Subito dopo oltre 23 organizzazioni, più ristoratori e B&b di San Pellegrino, hanno rilanciato proponendo l'evento San Pellegrino in F...esta, avanzando all'amministrazione della sindaca Frontini una serie di richieste. Il comune è sceso quindi a patti. E non poteva fare diversamente, visto che la città andava da tutta altra parte, rispetto alla decisione dell'assessore Franco.Articoli: Buzzi (FdI): “Perché l’assessore Franco non si è ancora dimesso?” - San Pellegrino in F…esta diventa Viterbo in festa - Armando Malé: “San Pellegrino in fiore, disponibile a concedere il logo” – “È ufficiale, si farà San Pellegrino in F… esta” – Buzzi (FdI): “L’assessore Franco si deve dimettere per il bene della città” – “Viterbo in fiore: visto che il comune non lo fa, ci pensiamo noi…” - Buzzi (FdI): “Frontini parla di turismo e nemmeno dopo 24 ore si annuncia che Viterbo in Fiore non si farà…” – Salta Viterbo in fiore, Andrea Micci: “Altro che programmazione, non governano nemmeno il presente…” – L’assessore Silvio Franco: “Viterbo in fiore non si farà…”
Viterbo - (dan.ca.) - "San Pellegrino in fiore, daremo il logo soltanto al comune e non ai privati". Il patron della manifestazione che ha caratterizzato per più di 30 anni il quartiere medievale, Armando Malè, interviene nuovamente sulla questione del logo dell'evento.- Armando Malé: “San Pellegrino in fiore, disponibile a concedere il logo”
Viterbo - “Nessun problema a cedere il logo di San Pellegrino in fiore. La manifestazione è un’occasione che la città non può perdere”. Armando Malé è il patron e il detentore del logo San Pellegrino in fiore. Un evento nato nel 1987 e, con il nome ideato da Malé, chiuso nel 2020. Con l’inizio della pandemia. Malé è stato infermiere professionale all’ospedale per 43 anni. Adesso è in pensione.Articoli: Ricci (Pd): “Viterbo in fiore, la sindaca Frontini ha avuto 9 mesi di tempo e i soldi ci sono eccome” - FdI: “Viterbo in Fiore, giunta Frontini inadeguata” – “È ufficiale, si farà San Pellegrino in F… esta” – Buzzi (FdI): “L’assessore Franco si deve dimettere per il bene della città” – “Viterbo in fiore: visto che il comune non lo fa, ci pensiamo noi…” Buzzi (FdI): “Frontini parla di turismo e nemmeno dopo 24 ore si annuncia che Viterbo in Fiore non si farà…” – Salta Viterbo in fiore, Andrea Micci: “Altro che programmazione, non governano nemmeno il presente…” – L’assessore Silvio Franco: “Viterbo in fiore non si farà…”
Viterbo - "Aurora porta all'apice la lingua dei romanzi di Giorgio Nisini". Raffaello Palumbo Mosca è professore associato di letteratura italiana presso l'università degli studi di Torino. Ha insegnato letteratura alla University of Chicago e alla University of Kent in Inghilterra. "Trovo che quella di Giorgio al premio Strega - ha poi detto Palumbo Mosca - sia una candidatura forte". Giorgio Nisini è candidato al premio Strega 2023, uno dei più importanti riconoscimenti letterari di sempre. - Massimo Onofri: "Premio Strega: Giorgio Nisini è una voce fuori dal coro, uno scrittore e al tempo stesso un intellettuale…"
Viterbo - "Fioroni non fa più parte di questo partito dal 2022, e in questa provincia ce ne eravamo accorti già da tempo". La segretaria provinciale dei democratici Manuela Benedetti non è affatto stupita dalla scelta fatta dall'ex ministro, ex parlamentare e ora anche ex Pd Giuseppe Fioroni di lasciare il partito di cui è stato uno dei fondatori.Articoli: Giuseppe Fioroni: “Lascio il Pd ma non faccio un altro partito” - Fioroni dice addio al Pd: “Non è più il partito che ho fondato”
Viterbo - "Giorgio Nisini è una voce fuori dal coro. Non solo è uno scrittore, ma è anche un intellettuale. La sua è al tempo stesso una fiaba contemporanea e al tempo stesso la sua decostruzione". Massimo Onofri è scrittore, critico letterario e saggista italiano, insegna letteratura contemporanea all'università di Sassari. E' lui ad aver candidato il romanzo Aurora di Giorgio Nisini al premio Strega 2023, uno dei più importanti riconoscimenti letterari di sempre.
Viterbo - "Dato che il comune non lo fa, allora ci pensiamo noi". Nasce così San Pellegrino in F...esta e a metterlo al mondo è un gruppo di associazioni, organizzazioni, ristoratori e bed&breakfast del centro storico. Il tutto dopo l’annuncio da parte dell’assessore allo sviluppo economico del comune, Silvio Franco, che per quest’anno la manifestazione dedicata ai fiori non si sarebbe fatta. “Mancano risorse e tempi”, ha detto infatti Franco.- L’assessore Silvio Franco: “Viterbo in fiore non si farà…”
Viterbo - "La casa di produzione cinematografica Netflix si è resa disponibile a concordare con la soprintendenza le operazioni necessarie al ripristino". Netflix riparerà dunque il danno causato a palazzo Farnese. La conferma arriva dalla soprintendente ai beni culturali Margherita Eichberg dopo che qualche giorno fa un camion in retromarcia ha preso in pieno uno spigolo del loggiato dell’edificio duecentesco.Fotogallery: Palazzo Farnese danneggiatoArticoli: Pro loco: "Danni a palazzo Farnese, non sarà uno sfregio impunito…" – Danneggiato il loggiato di palazzo Farnese
Cronaca - "Viterbo in fiore non si farà. Mancano tempi e risorse". La conferma arriva direttamente dall'assessore allo sviluppo economico del comune, Silvio Franco. Salta, dunque anche quest'anno, l'appuntamento primaverile con uno degli eventi più importanti del calendario cittadino. - Salta Viterbo in fiore, Andrea Micci: “Altro che programmazione, non governano nemmeno il presente…”
Viterbo – (a.b.) - Sono trascorsi 20 anni da quel 24 febbraio 2003, in cui morì Alberto Sordi. Aveva 82 anni e in oltre 55 anni di carriera ha consegnato agli italiani opere indimenticabili ed eterne che racchiudono la “maschera dell'italiano”. Estremamente legato alla Tuscia, ha visitato spesso il capoluogo e la provincia e ha girato tantissimi film. Tra cui i capolavori i Vitelloni e il Vigile.Articoli: La grandezza di Alberto Sordi sta nell’aver saputo portare in scena le storie del cittadino tipo… di Antonello Ricci - Il vigile e I vitelloni: le immagini della Viterbo di Alberto Sordi a confronto con la città di oggi… di Daniele Camilli
Viterbo - "Non sarà uno sfregio impunito". A prometterlo è la Pro loco mettendolo nero su bianco ieri sulla pagina Facebook dell'associazione immediatamente dopo l'uscita dell'articolo di Tusciaweb in cui si dava notizia dei danni causati a palazzo Farnese da un camion che, qualche giorno fa, in retromarcia ha preso in pieno uno spigolo del loggiato dell'edificio duecentesco.Fotogallery: Palazzo Farnese danneggiato- Danneggiato il loggiato di palazzo Farnese
Viterbo - La città degli anni '50 e '60. Quella del dopoguerra e della ricostruzione, con i tratti architettonici definiti tuttavia 20-30 anni prima, durante il fascismo. La città del Vigile e dei Vitelloni. Due film di Alberto Sordi, di cui oggi si celebra il ventennale della morte.
Viterbo -Viene allo scoperto la voragine di piazza del Gesù. La seconda in meno di dieci anni. È quello che si vede adesso a piazza del Gesù dopo che qualche giorno fa la rottura di una tubatura dell'acqua ha messo in un avvallamento di tutta la zona di fronte alla chiesa di San Silvestro e poi, mano mano, risucchiato i lastroni del basolato.Fotogallery: La voragine - Sprofonda piazza del GesùArticoli: Talete: “Riscontrate cavità sotto il piano stradale ben oltre la zona di passaggio della condotta…” - Piazza del Gesù, sprofonda la pavimentazione – Sta sprofondando il basolato a piazza del Gesù
Viterbo - "La Quaresima è purificazione del cuore". Mercoledì delle ceneri, ieri sera alle 9 al duomo, la cattedrale in piazza San Lorenzo, dove il vescovo Orazio Francesco Piazza ha celebrato messa. Davanti a lui la sala, la navata centrale, è piena. Di fronte gli ordini cavallereschi e le autorità. In fondo, la gente comune.Fotogallery: Il mercoledì delle ceneri
Viterbo - Piazza del Gesù, la pavimentazione continua a sprofondare. Pezzo dopo pezzo. Ieri pomeriggio un'altra lastra del basolato è stata inghiottita nel sottosuolo. E' già successo nel 2013. "Un tubo molto vecchio si è spezzato - ha confermato il comandate della Polizia locale Mauro Vinciotti - sviluppando una notevole portata d'acqua. Ai lastroni è mancato l'appoggio". Fotogallery: Sprofonda piazza del Gesù- Sta sprofondando il basolato a piazza del Gesù
Viterbo - Arte dimenticata e abbandonata. Opere inaugurate e poi lasciate lì, col tempo e l'incuria che si riprendono tutto, facendo poi immancabilmente perdere il senso di ciò che si ha di fronte. Edifici e spazi che avrebbero dovuto essere recuperati e valorizzati e che invece piombano di nuovo nel degrado. Ed è quello che sta succedendo al grosso delle opere d'arte finanziate con un bando regionale nel 2019. Lavori che hanno visto, lo stesso anno, il taglio del nastro con tanto di assessori, artisti e curatori, e poi più nulla.Fotogallery: Le opere dimenticate e abbandonate
Viterbo - 96 persone uccise e 20 episodi di violenza. Tra queste 7 stragi. Il risultato della repubblica sociale italiana e dei nazisti nella Tuscia durante la seconda guerra mondiale. Tra il 1943 e il 1944. Fascisti e nazisti a cui oggi si inneggia ancora, come accaduto nella città dei Papi dove la bandiera della Rsi è stata issata sulle mura medievali la notte del 25 aprile, giorno in cui si festeggia la Liberazione dal nazifascismo. L'elenco delle stragi compiute nella Tuscia è riportato nell'Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia pubblicato on line. L'episodio più grave a Vignanello, tra il 6 e l'8 giugno 1944.- Le stragi naziste e fasciste nella Tuscia- La bandiera della Repubblica sociale italiana sulle mura della città per il 25 aprile di Carlo Galeotti
Viterbo - Edilizia residenziale pubblica, 15 milioni di euro in arrivo dal Pnrr per la Tuscia, in particolare per le case popolari dell'Ater. I comuni interessati sono in tutto 5. I finanziamenti fanno parte dei 2 miliardi di euro stanziati dal piano nazionale nella voce "sicuro, verde e sociale". In tutta la regione Lazio gli appartamenti coinvolti sono 2801 per un finanziamento complessivo di 240.169.000 euro.- “Pnrr, tutti i finanziamenti previsti per la Tuscia… una montagna da scalare”
Viterbo - Tuscia... ina, ovvero Tuscia a tutta cocaina. Nei primi 9 mesi del 2022 in provincia sono stati infatti sequestrati dalla Polizia quasi 170 chili di cocaina. Sono i dati della Direzione centrale per i servizi antidroga del ministero dell'Interno pubblicati online. Un dato che fa balzare la Tuscia al secondo posto a livello regionale.
Viterbo - La città e la peste. Iniziate ieri le riprese di The Decameron, la nuova serie del colosso americano Netflix che andrà sugli schermi, e a pagamento, all'inizio del prossimo anno. La location è quella di San Pellegrino, il quartiere medievale più grande d'Europa, che fino al 18 febbraio farà da set alle vicende ispirate al capolavoro di Giovanni Boccaccio e alle sue novelle che prendono spunto dalla peste nera del 1348 che decimò la popolazione del continente, ambientandole nelle campagne fiorentine.Fotogallery: Le riprese di The Decameron - Il set- The Decameron, San Pellegrino come Firenze nel Trecento…
Viterbo - San Pellegrino come Firenze nel Trecento. E per l’esattezza, Firenze del Decamerone di Boccaccio. Iniziano nel quartiere medievale più grande d’Europa, le riprese di The Decameron, la nuova serie di Netflix, il colosso statunitense che si occupa di distribuzione di serie televisive a pagamento. Il ciak coinvolgerà via e piazza San Pellegrino. A partire da oggi.Fotogallery: Il set di The Decameron
Viterbo - (sil.co.) - Ristretto ai domiciliari per violenza sessuale su una minorenne, si procura un autista personale truffando un poveretto rimasto disoccupato a causa dell'emergenza Covid, facendosi portare in giro a sbafo con la promessa di uno stipendio di 2.200 euro. È ancora il buttafuori in attesa del processo d'appello dopo la condanna a 16 anni per lo stupro di una 17enne.Articoli: Finge un investimento e gli trovano 4mila euro in un calzino, nuovi guai per il buttafuori condannato a 16 anni per stupro - Truffa disoccupato spacciandosi per “benefattore di senzatetto”, buttafuori di nuovo nei guai - Accusato di aver truffato e ricattato due straniere spacciandosi per poliziotto, buttafuori alla sbarra - Buttafuori, già condannato per stupro, denunciato per truffa da tassista e per stalking da una 21enne - “Vende” per 250 euro posto di lavoro in ambulanza ma è una truffa, ex buttafuori di nuovo alla sbarra - Condannato a 16 anni per lo stupro di una 17enne, buttafuori nuovamente alla sbarra
Viterbo - "Viterbo rientra tra le 11 province in Italia che riceveranno a dotazione fondi del Pnrr per la costruzione di nuovi padiglioni carcerari". A dirlo è il report di Unindustria-Orep che ha sistematizzato tutti i finanziamenti del Pnrr previsti per la Tuscia. I fondi Pnrr rientrano nell'ambito della misura del piano per il miglioramento degli spazi nelle carceri per adulti.- “Pnrr, tutti i finanziamenti previsti per la Tuscia… una montagna da scalare”
Viterbo - Un grande futuro alle spalle. Il termalismo sociale, che poteva fare di Viterbo, assieme a quello dei grandi marchi, la città termale che tutti si aspettano. Bullicame, Bagnaccio, Carletti, Masse di San Sisto e Asinello. In più le ex terme Inps. Tre impianti sono chiusi, Bagnaccio, San Sisto, ex Inps. Fotogallery: Quello che resta del termalismo socialeCopyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY