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Femminicidio di Canino - Oggi l'udienza di convalida dell'arresto del 40enne che ha ucciso la convivente

Sette coltellate al petto e al viso

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Femminicidio di Canino - La casa in via Domenico Giannini, 31

Femminicidio di Canino – La casa in via Domenico Giannini, 31 

Femminicidio di Canino - La casa in via Domenico Giannini, 31

Femminicidio di Canino – La casa in via Domenico Giannini, 31 

Femminicidio di Canino - La casa in via Domenico Giannini, 31

Via Domenico Giannini, 31 

Femminicidio di Canino - La casa in via Domenico Giannini, 31

Femminicidio di Canino – La casa in via Domenico Giannini, 31 

La caserma dei carabinieri di Canino

La caserma dei carabinieri di Canino 

Canino – (f.b.) – “E’ successo in un attimo, ho perso la ragione” (video – fotocronaca – slide).

Sofian Gheorghe, il bracciante agricolo 40enne che nella tarda serata di lunedì ha accoltellato e ucciso la sua compagna, ora è sconvolto. Era tornato a casa ubriaco, come pare spesso accadesse, poi l’ennesimo litigio con la convivente, più grande di lui di sette anni, è finito in tragedia.

Lei, vestita a malapena con una t-shirt e gli slip, pare avesse appena ricevuto un messaggio dall’ex marito. Sofian Gheorghe non è riuscito a trattenere la collera. E’ andato in cucina ed è tornato con un coltello in mano. L’aggressione è stata brutale: almeno sei o sette colpi al petto, ma anche sul viso e sulle braccia, probabilmente perché la donna ha tentato di difendersi.

Inutilmente però. Perché l’emorragia provocata dalle ferite al torace le ha fatto esalare l’ultimo respiro di lì a poco. Elena Spingu, che per sbarcare il lunario faceva la bracciante agricola insieme al suo compagno, è morta in ambulanza, mentre i sanitari del 118 stavano facendo il possibile per salvarla.

Sofian Gheorghe, intanto, con una sconcertante freddezza aveva già chiamato i carabinieri per avvertirli e confessare tutto. “Ho fatto un casino” aveva ripetuto più volte, mentre i militari della stazione di Canino e della compagnia di Tuscania lo arrestavano per l’omicidio della donna con la quale aveva deciso di dividere la casa e la vita di tutti i giorni.

Al pm Stefano D’Arma, titolare dell’inchiesta, ha spiegato per filo e per segno come sono andate le cose, anche se con il passare delle ore, quando lo stato di ebbrezza pian piano si disperdeva, ha iniziato a rendersi conto della gravità di quel gesto così violento e senza ritorno.

“Ho perso il senno – ha detto Sofian Gheorghe al suo avvocato in un italiano confuso e stentato -. Non so come sia potuto succedere, è stato un attimo”.

La relazione tra i due, entrambi rumeni e con dei matrimoni alle spalle, andava avanti da circa un anno. Sofian Gheorghe, in realtà, risulta ancora coniugato nel loro paese di origine e ha una figlia. La vittima, invece, lascia un figlio grande, già sposato che vive in Romania. In Italia, tranne qualche conoscente, tra cui il connazionale che li ospitava nella casa di Canino, non ci sarebbe alcun parente, né della donna né del suo assassino.

Nella giornata di oggi il 40enne comparirà di fronte al gip Francesco Rigato per l’udienza di convalida dell’arresto. Stando ai primi colloqui con il suo legale, l’uomo sarebbe intenzionato a rispondere e a raccontare quello che è successo lunedì sera, come, del resto, ha fatto fin da subito chiamando lui stesso i carabinieri.


 – Video
Fotocronaca: La casa in cui si è consumato il femminicidio  – slide
Articoli: “Correte ho fatto un casino” – Giovanna martelli (Pd): “Serve garantire il diritto alla vita per le donne” 
– Uccisa a coltellate al petto per gelosia


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24 settembre, 2014

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