Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Ater - E due dirigenti - Per l'ex direttore dell'ente sentenza di non luogo a procedere anche per usurpazione di pubbliche funzioni

Tentato peculato, prosciolto Ugo Gigli

Condividi la notizia:

Ugo Gigli e l'avvocato Enrico Valentini

Ugo Gigli e l’avvocato Enrico Valentini

L'avvocato Matteo Moriggi

L’avvocato Matteo Moriggi

Luca Chiodi

Luca Chiodi

Viterbo – Prosciolto Ugo Gigli.

Il gup Stefano Pepe ha emesso una sentenza di non luogo a procedere nei confronti di Ugo Gigli, ex direttore dell’Ater, e di due dirigenti dell’ente di via Garbini: Antonella Zei e Simona Laureti.

I tre dovevano rispondere di tentato peculato. Gigli anche di usurpazione di pubbliche funzioni.

Quest’ultima accusa riguardava la revoca dell’incarico di Gigli da direttore dell’Ater, avvenuta a fine gennaio 2015. L’ex numero uno dell’ente di via Garbini era accusato di aver continuato a svolgere il suo incarico abusivamente, dopo la sua destituzione.

Il tentato peculato si riferiva al computer nell’ufficio di Gigli che l’ex direttore ha sempre detto di averlo pagato personalmente. Secondo l’accusa, invece, le dirigenti lo avrebbero aiutato ad appropriarsi di quel computer, “alle condizioni più favorevoli applicate alla pubblica amministrazione”, com’è scritto nell’avviso di chiusura delle indagini.

Tutti prosciolti dopo la sentenza di non luogo a procedere del gup, chiesta anche dal pm Massimiliano Siddi. “La giustizia ha trionfato – commenta l’avvocato Enrico Valentini, difensore di Gigli -. Queste accuse non stavano in piedi. Per tutto questo tempo non solo abbiamo discusso del nulla, ma l’ex direttore è stato anche tritato mediaticamente. Finalmente siamo arrivati a sentenza con un proscioglimento”.

Pienamente soddisfatti anche i legali di Zei e Laureti, gli avvocati Matteo Moriggi e Luca Chiodi. “E’ stato un processo ingiusto – dicono i legali -, già le carte lasciavano trasparire la totale innocenza delle dirigenti. Oggi hanno finalmente riacquistato la fiducia nella magistratura, dopo le perplessità iniziali. Il pm Siddi si è limitato alle evidenze cartacee e siamo contenti che la decisione del gup sia avvenuta in totale serenità”.


Condividi la notizia:
24 ottobre, 2016

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/