Viterbo – Il centrodestra apparecchia il tavolo delle prossime elezioni comunali. Cosa serviranno ai viterbesi ancora non è dato sapere. Il menù è tutto da scrivere. Così come resta da capire chi sarà lo chef.
Ma da ieri sera le cucine sono aperte. Fratelli d’Italia, Fondazione, Viva Viterbo e Forza Italia (quella di Arena e Bacocco) si sono visti per una cena.
Nel centro di Viterbo. Al riparo ( o quasi) da occhi indiscreti, una quindicina di commensali a parlare del futuro di Viterbo.
Al Richiastro, seduti allo stesso tavolo, Filippo Rossi, Maria Rita De Alexandris, Giacomo Barelli per Viva Viterbo, Gianluca Grancini, Luigi Maria Buzzi, Giuseppe Talucci Peruzzi e Claudio Ubertini per FdI, Gianmaria Santucci, Paolo Barbieri, Paolo Zappi per Fondazione, quindi Giovanni Arena, Dario Bacocco e Francesco Ciarlanti per FI.
Prove tecniche di alleanza in vista delle amministrative 2018. Tra una portata e l’altra, discutere è più semplice.
Che il centrodestra stia preparando la sua ricetta per tentare di riprendersi palazzo dei Priori, si sapeva. Da ieri è stato aggiunto un ingrediente in più. Ma la preparazione richiede parecchia abilità.
Se è vero che allo stesso tavolo si sono ritrovati commensali i cui gusti sono in larga parte affini, prima o poi si dovrà decidere chi dovrà governare la cucina.
Forza Italia, giocando di larghissimo anticipo, ha già lanciato la candidatura di Giovanni Arena candidato sindaco. Ma pure Fratelli d’Italia può dire la sua. E perché no, lo stesso Gianmaria Santucci (Fondazione) reduce da cinque anni di dura e incessante opposizione, ha tutte le carte in regola.
Si fa presto, poi, a parlare di centrodestra a Viterbo. Forza Italia1 ieri sera c’era. Ma Giulio Marini e i suoi che faranno? Chiara Frontini con Viterbo 2020? E tutto il centrodestra che oggi è nel centrosinistra?
Poi, Daniele Sabatini? Da tempo il consigliere regionale è senza cuore (italiano). Firma i comunicati con nome, cognome e qualifica. Nessun riferimento al gruppo d’appartenenza. Dolce o salato, prima o poi anche lui dovrà decidere.
Le combinazioni sono molte e si sa, i gusti dei viterbesi sono imprevedibili. Serviranno diverse prove. Quella di ieri sera è stata solo la prima.
Giuseppe Ferlicca
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