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Viterbo - Comune - I gruppi di opposizione condannano le dichiarazioni di De Carolis e Bianchini (FdI) e rispediscono al mittente le accuse di "polemica sterile"

“Imposta di soggiorno, pronti a ricorrere al Tar”

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Viterbo - Consiglio comunale - Salta la seduta

Viterbo – Consiglio comunale – Salta la seduta

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Non si riesce a immaginare come l’assessore De Carolis e il capogruppo di Fratelli d’Italia, Bianchini, in un articolo recentemente pubblicato su questa testata, possano tranquillamente asserire che l’iniziativa dell’intera opposizione contro l’iter seguito dall’imposta di soggiorno sia “una polemica sterile”.

Per riassumere brevemente i fatti, che grazie al cielo hanno ancora maggiore validità delle parole, la giunta approva l’aumento dell’imposta la sera del 31, saltando completamente il passaggio in commissione previsto da un emendamento approvato in consiglio e presente nella delibera 131 del 1/8/2014, e quindi calpestando e ignorando di fatto un organo istituzionale. Basterebbe soltanto questo, a nostro parere, per confutare l’affermazione per cui l’opposizione abbia meramente sollevato una “polemica sterile”.

Ma c’è di più. Nel medesimo articolo, a giustificazione di quello che chiamiamo senza mezzi termini un “blitz”, si afferma che se l’imposta non fosse passata entro il 31 dicembre, il tutto sarebbe slittato al 2020, come se l’amministrazione si fosse improvvisamente svegliata da un coma profondo e avesse realizzato con apprensione che, accidenti, c’era da fare la delibera di giunta sull’imposta di soggiorno. Come se non stessero amministrando da ormai sei mesi. Come se navigassero a vista.

A seguito di questo repentino risveglio, i turisti, che a differenza della giunta dormivano da solo una notte, si sono ritrovati il mattino dopo nel 2019 avendo in mano il primo regalo della nostra amministrazione: un raddoppio non annunciato della tassa di soggiorno. Raddoppio, peraltro, comunicato per mail alle 15 del giorno precedente. Un eccellente pensiero di benvenuto a Viterbo da parte di chi sostiene di avere a cuore il turista e l’immagine della città.

Vale la pena sottolineare che, all’atto di scrivere queste righe, la delibera di giunta (che ha fatto evidentemente storcere il naso già all’interno della stessa maggioranza viste le diserzioni di alcuni assessori e le recenti dichiarazioni alla stampa del consigliere Santucci) non è ancora stata affissa all’albo pretorio. Sono passati sei giorni.

Se è vero come è vero che la funzione dell’opposizione è quella di controllo e garanzia, riteniamo inaccettabili le affermazioni di Fratelli D’Italia, così come riteniamo altrettanto inaccettabile che tutti i consiglieri, di maggioranza e d’opposizione, siano stati esautorati dalle loro funzioni. Non solo: vogliamo respingere con fermezza al mittente le accuse di polemica, ma ci riserviamo di intraprendere ogni azione di legge, incluso il ricorso al Tar.

Ci auguriamo inoltre che in futuro decisioni così importanti come l’aumento di un’imposta non vengano prese in fretta e furia e immediatamente a ridosso dello stappo dello champagne di Capodanno perché la fretta, come il caso in questione insegna e ribadisce, è da sempre cattiva consigliera.

I gruppi di opposizione al Comune di Viterbo


Articoli: – Santucci (FondAzione): “Imposta di soggiorno, ho chiesto ai miei assessori di non andare in giunta” FdI: “Imposta di soggiorno, polemica sterile è tutto a posto” – Imposta di soggiorno, il rincaro della discordia – “Aumento tassa di soggiorno illegittimo, annullatelo”


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7 gennaio, 2019

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