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Viterbo - Comune - Turismo - Altro che cessi e panchine, Alvaro Ricci presenta 8 progetti per utilizzare i fondi dell'imposta di soggiorno - Avanzano pure i soldi per le spesucce del centrodestra

“Mezzo milione per le fontane storiche, poi torre civica visitabile e parco termale”

di Giuseppe Ferlicca
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Alvaro Ricci

Alvaro Ricci

Viterbo – Te lo do io l’investimento per il turismo. Altro che cessi e quattro panchine. Con 380mila euro d’imposta di soggiorno si può fare di più. Molto di più, rispetto all’elenco, povero d’idee e di prospettive proposto dalla maggioranza.

Alvaro Ricci (Pd) ci prova e con 270mila euro annui propone investimenti pari a 3 milioni e 800mila euro, ovvero mutui.

Otto emendamenti per altrettanti progetti strategici. A cominciare dalla torre civica a palazzo dei Priori da rendere fruibile. C’è già uno studio di fattibilità. Mutuo ventennale da 390mila euro, 30mila euro annui.

Le fontane storiche, bisognose d’interventi urgenti di restauro conservativo. Mezzo milione di euro, 35mila euro l’anno. “Una priorità assoluta – osserva Ricci – sono undici e necessitano interventi, le priorità da cui partire spettano all’amministrazione”.

Non meno necessario, è il recupero dei locali al piano terra di palazzo dei Priori, per un museo multimediale della Macchina di santa Rosa. Intervento da 600mila euro, 42mila l’anno.

Si completerebbe così, la sistemazione dei locali sotto i portici, con l’altra parte interessata dall’esposizione su Sebastiano Del Piombo.

Oltretutto, il museo della macchina è voluto proprio da Fratelli d’Italia che ha presentato un progetto. Ma con l’imposta ha finanziato appena 60mila euro. Ben poco.

Poi, con un milione di mutuo e 71mila euro annui, Ricci sale di un piano nella casa comunale. Il recupero a palazzo dei Priori, delle sale Aurora, Regia, Madonna della Quercia, dei Paesaggi, cappella Palatina, Rossa.

Per creare i presupposti di un sistema museale, una volta trasferito il consiglio comunale nella ex aula di corte d’assise a piazza Fontana Grande. Intervento da 550mila euro, 40mila annui.

“Del resto – osserva Ricci – la maggioranza propone palazzo dei Priori a pagamento, ma com’è pensabile, lasciando lì la sede del consiglio?”.

C’è anche i parco del Bulicame, costo 120mila euro, 8500 l’anno. “Finanziandolo sul serio – osserva Ricci – e non come proposto dalla maggioranza, andando a trovare i fondi vendendo immobili, ovvero, non facendolo mai”.

Spazio pure per il museo civico e la sua sistemazione, 500mila euro, 35mila l’anno e siccome il centrodestra ci teneva, Alvaro Ricci ha trovato anche 100mila euro di mutuo, spendendo 7100 euro annui, per aumentare il numero di servizi igienici in città e rifare il bagno al teatro Unione.

Il totale fa 270mila euro annui. La somma preventivata per l’imposta di soggiorno 2019 è 380mila euro.

“Avanzano soldi anche per quello che il centrodestra voleva realizzare – afferma Ricci – 70mila euro per il marketing territoriale, gli stampati, la segnaletica stradale, le panchine”.

Oltre a una serie di progetti dal valore, turisticamente parlando, diverso rispetto a cessi e sedie.

“Il mio ragionamento è semplice – osserva Ricci – il comune si comporta come il buon padre di famiglia. Se devi ristrutturare casa, non è che compri un anno le mattonelle, l’anno dopo i sanitari. Se hai capacità di pagare, contrai un mutuo e fai i lavori. L”amministrazione può pagare, è un ente virtuoso.

Ciò che Arena non ha compreso è che lo sblocco del patto di stabilità, non presente lo scorso anno, consente d’investire. Quale migliore occasione per il rilancio del turismo?

I progetti che propongo negli emendamenti sono capaci di cambiare la fisionomia alla città”.

Qualcosa che parte da lontano. “Con il progetto Plus portato da Giulio Marini sindaco e realizzato quando noi eravamo al governo. Si continua su quella linea.

Investire è l’unica strada. O questi 380mila euro li capitalizzi o li polverizzi ogni anno senza realizzare un’opera pubblica. Altro non è possibile. Non è che si possono accantonare, andrebbero in avanzo”.

Gli otto emendamenti sono stati predisposti dal consigliere Dem, d’intesa con il suo gruppo e quelli di Barelli, Erbetti, Serra e Delle Monache.

“C’è la possibilità d’investire – conclude Ricci – io mi sono concentrato sull’imposta di soggiorno, ma con lo stesso principio, i fondi si possono trovare anche altrove e predisporre una manovra di bilancio vera”.

Giuseppe Ferlicca


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10 aprile, 2019

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