--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Follia in via Lorenzo da Viterbo - Il gip: "Indole pericolosa e incapacità di contenere gli impulsi criminali" - Ma il giudice dice no all'accusa di sequestro di persona - Gli avvocati: "Vicenda ridimensionata"

Violenza e aggressioni all’alba, il giovane arrestato resta in carcere

Condividi la notizia:

Viterbo - L'intervento della polizia in via Lorenzo da Viterbo

Viterbo – L’intervento della polizia in via Lorenzo da Viterbo

Viterbo – (r.s.) – Violenza e aggressioni in via Lorenzo da Viterbo, il gip conferma il carcere per il 23enne dominicano che all’alba di domenica ha tentato di strangolare la fidanzata e ha accoltellato la sorella.

Nelle sette pagine dell’ordinanza d’arresto il giudice Rita Cialoni descrive Hiraldo Pantaleon Yunior Antonio come un ragazzo dall'”indole pericolosa” e dall'”incapacità di contenere gli impulsi delittuosi”. Poi sottolinea che l’indagato, nonostante un “precedente di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, non ha mostrato alcuna capacità autocontenitiva dei propri impulsi criminali”.

Per il gip, inoltre, “appare concreto e del tutto attuale il pericolo di reiterazione di condotte analoghe a quelle per cui si procede”. E aggiunge: “Gli episodi appaiono tasselli di un’abituale condotta di maltrattamenti, espressione certa di una reiterata, grave e abituale aggressione all’integrità della parte offesa”. Ovvero, la fidanzata 20enne.

Il domenicano era indagato per sequestro di persona, lesioni personali aggravate, maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale. Ma per il gip il reato di sequestro di persona, ipotizzato dalla procura ai danni della fidanzata, non sussiste in quanto “si è verificato per una lasso temporale assai limitato”. L’indagato, secondo gli investigatori, avrebbe chiuso in camera la fidanzata e, ubriaco, avrebbe provato a strangolarla. Avrebbe poi seminato il panico in casa, in cui si trovavano altre due coppie. Fino a brandire un coltello di 38 centimetri e ferire al braccio la sorella. 

Questa mattina il 23enne, ricoverato e detenuto nel reparto di medicina protetta di Belcolle, è comparso davanti al gip e si è avvalso della facoltà di non rispondere. I suoi difensori, gli avvocati Samuele De Santis e Rachele Fabbri, avevano chiesto per il dominicano i domiciliari, anche rafforzati dal braccialetto elettronico, a casa della madre, in Toscana. Il pm Stefano D’Arma, invece, oltre alla convalida dell’arresto, aveva chiesto la conferma della custodia cautelare in carcere.

Il gip ha detto sì all’arresto in carcere, ma solo per l’accusa di maltrattamenti in famiglia. “Abbiamo evitato – commentano gli avvocati De Santis e Fabbri – tutte le altre imputazioni, tra cui la più preoccupante di sequestro di persona. Ci stiamo organizzando per dimostrare la problematica sanitaria che non abbiamo potuto, in poche ore, far apprezzare al giudice Cialoni, che comunque ha già ridimensionato la vicenda”.

In udienza i difensori avevano depositato la documentazione medica relativa a una grave patologia del miocardio di cui il 23enne sarebbe affetto e per questo ricoverato nel reparto di medicina protetta. Secondo i legali, proprio l’assunzione di determinati farmaci, alternata con la loro sospensione, come in questa fase, assieme a pur modiche quantità di alcol, provocherebbe al dominicano certi atteggiamenti, sfociati già in passato in condotte al limite della legge.


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Articoli: Violenza e aggressioni all’alba, il giovane arrestato fa scena muta – L’arrestato: “Non volevo fare male a nessuno, chiedo scusa” – Già coinvolto in una rissa il giovane che ha aggredito tre persone – Umberto Fusco (Lega): “Inasprire le pene, fatti inaccettabili” – Violenza e aggressioni all’alba, arrestato il giovane fermato – Tenta di strangolare la fidanzata e accoltella la sorella di lei – Lite all’alba in via Lorenzo da Viterbo, residenti svegliati da urla e grida 


Condividi la notizia:
6 agosto, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR