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Viterbo - Alla conferenza stampa dello stato maggiore Forza Italia, Giulio Marini affronta il non facile momento politico a palazzo dei Priori

“In comune dobbiamo cambiare e non deve essere solo uno slogan”

di Giuseppe Ferlicca

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Proietti, Ricci, Romoli, Di Sorte e Marini

Proietti, Ricci, Romoli, Di Sorte e Marini

Alessandro Romoli e Andrea Di Sorte

Alessandro Romoli e Andrea Di Sorte

Proietti, Ricci, Romoli, Di Sorte e Marini

Proietti, Ricci, Romoli, Di Sorte e Marini

Andrea Di Sorte e Sergio Caci

Andrea Di Sorte e Sergio Caci

Viterbo – “In comune dobbiamo cambiare e non deve essere solo uno slogan”. Giulio Marini, capogruppo FI, sollecitato, nella conferenza stampa con lo stato maggiore di Forza Italia, entra a gamba tesa nella situazione delle ultime ore a palazzo dei Priori. Sfiduciato il vice sindaco Contardo e clima teso in giunta.

Parole di peso, da chi in campagna elettorale aveva coniato lo slogan, “Per cambiare non cambiare”.

“Le dinamiche della giunta sono dinamiche della giunta – precisa Marini – pure in consiglio abbiamo chiesto uno scatto in avanti, dobbiamo rispettare un programma e le attese della città di cambiamento.

La soddisfazione finora non è stata la nostra migliore amica, dobbiamo cambiare e non deve essere uno slogan”.

La conferenza stampa al bistrot Caffeina è omnicomprensiva. Si parla di tutto, dai trasporti all’ambiente, passando per scuola, rifiuti acqua pubblica e la provincia. Gli azzurri fanno il punto. Ma l’attualità incombe.

“Forza Italia – spiega il coordinatore provinciale Alessandro Romoli – sta svolgendo un lavoro di assoluta responsabilità al comune di Viterbo, affiancando il sindaco. Il nostro gruppo e gli assessori stanno dando prova di responsabilità e mitezza, da non confondere con timidezza”.

In un quadro non facile: “Abbiamo trovato una situazione amministrativa disastrosa, con il personale ai minimi termini”.

Ma il gruppo azzurro c’è e ci sarà. Il coordinatore comunale Mauro Proietti ne è certo. “Rispetto a quanto leggo – osserva Proietti – i nostri assessori Sberna e Micci ci sono e resteranno fino al termine della legislatura. Per la situazione, anche il senatore Fusco (Lega) ha tranquillizzato tutti”. Però non tutto va bene.

“L’amministrazione deve assolutamente cambiare marcia, invito tutti a scalpitare di meno e a darsi da fare di più per la città”. Dal comune di Viterbo si torna al programma della conferenza stampa che puntava ad altro. A cominciare dalla provincia.

“L’amministrazione Nocchi non ha prodotto nulla”.
Parola del coordinatore provinciale Romoli: “Commissione formate e mai riunite. Nei consigli arrivano solo debiti fuori bilancio e poco altro, mentre c’è una frenetica attività di riorganizzazione del personale, costata 230mila euro in più. L’ente non risponde ai bisogni primari dei cittadini, anche per le poche competenze che gli sono rimaste, edilizia scolastica, strade e ambiente”.

“Con i cinghiali prima o poi ci scappa il morto”.
Andrea Di Sorte, vice sindaco al comune di Bolsena, punta l’attenzione in particolare sui danni da fauna selvatica. Problema antico e conosciuto, ma soluzioni non se ne vedono. “Eravamo ieri a Roma – ricorda Di Sorte – a manifestare con la Coldiretti. È tempo di decidere. C’è stato l’agricoltore sbranato a Vetralla, un cinghiale entrato in un bar al lago di Vico. Gli agricoltori lamentano danni economici pesanti e c’è anche paura ormai in intere zone della città a uscire. I cinghiali ormai vivono stabilmente dentro i giardini delle nostre abitazioni”. Inquilini indesiderati. “Il Pd, la sinistra, la regione devono farsene carico – osserva Di Sorte – prenda provvedimenti”. Non il solo problema. “Si parla di un impianto a biogas a Tarquinia autorizzato dalla regione e pare anche un termovalorizzatore. Tarquinia è una città sotto attacco, va difesa”.

“Nicola Zingaretti presidente assente”.
Sergio Caci, sindaco di Montalto di Castro, punta il dito verso Zingaretti. “Da tempo assente – ricorda Caci – oggi che è segretario nazionale Pd, partito al governo, immaginate se ha tempo di pensare alla regione. Intanto i nostri cittadini vedranno la tariffa dei rifiuti aumentare, con la regione che ha aumentato la tariffa di conferimenti in discarica con valore retroattivo dal 2009 in poi, senza fissare un limite. Fino all’eternità? Abbiamo presentato ricorso al presidente della repubblica e ora è in consiglio di stato”.

“Trasporti e scuole, situazione disastrosa”.
Il coordinatore comunale FI Mauro Proietti e il vice sindaco di San Lorenzo Nuovo Fabrizio Ricci si concentrano su due problemi con cui i viterbesi devono fare i conti quotidianamente. “La situazione dei trasporti è disastrosa – spiega Proietti – e c’è ancora poca gente che conosce Viterbo”. Non va meglio sul versante scuola. “Chiudono classi e interi plessi – osserva Fabrizio Ricci – ragazzi e bambini sono costretti a spostarsi nei paesi limitrofi, a totale carico delle casse comunali”.

“Talete, dopo 15 anni si rischia il fallimento dell’unico esperimento di gestione pubblica dell’acqua”.
Giulio Marini, capogruppo FI in comune, mette in guardia sul futuro piuttosto incerto della società idrica. Che lui aveva visto nascere quando era presidente della provincia. “L’aumento di tariffa votato in conferenza dei sindaci – ricorda Marini – con il piano industriale, per uscire dalle sabbie mobili in assenza d’investimenti è andato disatteso. I sindaci sono gli unici che stanno cercando di fare qualcosa. Il resto, nessuno. La regione deve avanzare proposte concrete”. Siamo a un bivio. “I sindaci dovranno decidere il futuro dell’acqua pubblica, unica esperienza nel Lazio. Continuare così, oppure svalutare Talete e metterla sul mercato al migliore o al peggior offerente”.

Giuseppe Ferlicca


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8 novembre, 2019

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