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Tribunale - Dante Presciutti e Zekir Mahmudov, arrestati per omicidio colposo in concorso

Muore schiacciato dal trattore, oggi l’interrogatorio dei datori di lavoro

di Silvana Cortignani
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Botan Dumitru

Botan Dumitru

Soriano nel Cimino - Incidente mortale sul lavoro - I carabinieri sul posto

Soriano nel Cimino – Il trattore condotto dal 29enne

Viterbo – Oggi l’interrogatorio di garanzia dei due datori di lavoro arrestati il 13 ottobre con l’accusa di omicidio colposo in concorso per la morte di Botan Dumitru, l’operaio romeno 29enne di Vetralla, sposato e padre di due figli di sei mesi e due anni e mezzo, sbalzato e schiacciato dal trattore su cui stava caricando legna in un bosco di Soriano nel Cimino lo scorso 19 giugno. 

Ai domiciliari da due giorni, sono l’imprenditore vetrallese Dante Presciutti e il suo braccio destro Zekir Mahmudov, 45 e 42 anni. Il primo era il titolare di un’azienda di legname fallita nel 2018 e il secondo è il vicepresidente della cooperativa Agripro di Caprarola il cui vero dominus sarebbe stato lo stesso Presciutti. Quest’ultima sorta sulle ceneri della precedente ditta, della quale dopo il crac ha assorbito anche i lavoratori, tra i quali la vittima del tragico infortunio della scorsa estate. 

Difesi rispettivamente dagli avvocati Roberto e Francesco Massatani e dall’avvocato Samuele De Santis, Presciutti e Mahmudov possono avvalersi di non rispondere, oppure decidere di dire la loro verità difendendosi dalle accuse, rilasciando spontanee dichiarazioni oppure  rispondendo alle domande del giudice per le indagini preliminari Francesco Rigato, che ha accolto la richiesta di misura di custodia cautelare del pm Stefano d’Arma e del procuratore capo Paolo Auriemma. 

Nell’ambito della stessa inchiesta sono indagati a piede libero la moglie di Presciutti in quanto proprietaria del trattore e un operaio romeno, formalmente presidente della cooperativa agricola, ma secondo l’accusa prestanome di Presciutti, che era il suo datore di lavoro quando, il 22 settembre 2018 a Castel Giorgio, è stato vittima di un infortunio analogo a quello in cui ha trovato la morte Botan Dumitru, il ribaltamento di un trattore mentre lavorava al nero, denunciato come caduta accidentale ai sanitari del pronto soccorso di Belcolle, che gli diagnosticarono la frattura di diverse costole. 

Mancava poco a mezzogiorno del 19 giugno quando è scattato l’allarme. Al momento della tragedia Botan Dumitru si trovava alla guida di una trattore in un appezzamento di bosco in località Piangoli, a Soriano nel Cimino, con l’incarico di caricare sul mezzo e poi trasportare i cumuli di legna raccolti dagli altri lavoratori. Operazione alla quale, secondo l’accusa, sovrintendeva Mahmudov.

Il mezzo condotto dalla vittima, dotato di ruote gommate, con l’aggravio di due pale caricatrici, approssimandosi a un cumulo di legna precedentemente raccolto, in una parte alta del bosco caratterizzata da una forte pendenza – del 70 per cento, pari a 35° – a causa delle condizioni morfologiche del terreno e della presenza lungo il tragitto di un ceppo di albero tagliato, si è ribaltato più volte. 

Dopo i primi ribaltamenti, il 29enne è stato sbalzato dalla cabina di guida, rimanendo schiacciato dal mezzo che ha poi continuato a ribaltarsi, fino a raggiungere il fondovalle dove si è arrestato adagiato sulla fiancata sinistra. 

Silvana Cortignani


 Articoli: Morto schiacciato dal trattore, altro incidente simile denunciato come caduta accidentale – “Messo alla guida di un trattore non idoneo e senza alcuna sicurezza” – Incidente mortale sul lavoro, due arresti per omicidio colposo – Stava recuperando legna col trattore quando si è ribaltato cadendo in un dirupo – Tre giovani vite spezzate in meno di due giorni


Presunzione di innocenza

Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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15 novembre, 2019

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