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Tribunale - Monte Romano - Sequestrati 14 chilogrammi di droga - In manette una coppia di corrieri olandesi e il presunto acquirente, un allevatore - Operazione coordinata da Eurojust

Traffico internazionale di cocaina, al via il processo

di Silvana Cortignani
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Operazione Eurojust - La cocaina sequestrata a Monte Romano

Operazione Eurojust – La cocaina sequestrata a Monte Romano

Operazione Eurojust - La cocaina sequestrata a Monte Romano

Operazione Eurojust – La cocaina sequestrata a Monte Romano

Operazione Eurojust - La cocaina sequestrata a Monte Romano

Operazione Eurojust – Cocaina a Monte Romano

Operazione Eurojust - La cocaina sequestrata a Monte Romano

Operazione Eurojust – Cocaina a Monte Romano

Operazione Eurojust - La cocaina sequestrata a Monte Romano

Operazione Eurojust – Cocaina a Monte Romano

Operazione Eurojust - La cocaina sequestrata a Monte Romano

Operazione Eurojust – Cocaina a Monte Romano

Operazione Eurojust - La cocaina sequestrata a Monte Romano

Operazione Eurojust – Cocaina a Monte Romano

Monte Romano – Fiumi di droga da tutta Europa, al via il processo scaturito dal maxisequestro di 14 chili di cocaina messo a segno a Monte Romano il primo marzo dell’anno sorso. In manette finirono una coppia di coniugi olandesi e un allevatore del posto d’origine meridionale. Loro sarebbero stati i corrieri internazionali, lui il destinatario della droga.

Il blitz, facente parte di una più ampia operazione dell’Eurojust contro il narcotraffico, risale alla tarda serata di venerdì primo marzo 2019, quando furono arrestati dai carabinieri una coppia di coniugi settantenni olandesi e un allevatore sessantenne del posto ma d’origine meridionale. 

A distanza di dieci mesi, il processo si è aperto ieri davanti al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei che, dopo l’ammissione delle prove, ha rinviato l’udienza al prossimo 10 marzo per sentire i primi quattro testimoni del pubblico ministero. 

In aula era presente l’italiano, tuttora detenuto nel carcere di Mammagialla e giunto scortato dalla polizia penitenziaria, dopo essere stato rimesso in un primo momento in libertà. Non c’era la donna, anche lei a giudizio, ma scarcerata e rimpatriata per gravi motivi di salute. Il marito, invece, ha scelto la strada del patteggiamento. 

Secondo l’accusa, marito e moglie sarebbero stati i corrieri di un gruppo criminale organizzato di stampo mafioso, dedito allo spaccio di cocaina in tutta Europa, mentre il sessantenne sarebbe stato il destinatario della droga. 

I carabinieri li hanno bloccati in strada, mentre viaggiavano su due auto diverse, diretti in una zona di campagna dove sarebbe avvenuta la cessione e dove la droga sarebbe stata nascosta. Perquisite le auto, i carabinieri trovano in quella degli olandesi 12 involucri di cocaina per un peso complessivo di oltre 14 chili, nascosti in dei sottofondi creati ad hoc.


Smantellato un sodalizio internazionale dedito al narcotraffico

L’operazione, durata circa un anno, è stata coordinata dall’Eurojust, l’agenzia europea per la cooperazione giudiziaria in materia penale. Secondo gli inquirenti, grandi quantità di droga sarebbero partite dalla Spagna per arrivare, su camion carichi di frutta, nei Paesi Bassi. Qui una società di trasporti coinvolta nella compravendita e nel contrabbando degli stupefacenti avrebbe ridistribuito, con la stessa modalità, le sostanze in diversi paesi europei.

Il gruppo avrebbe reclutato sempre nei Paesi Bassi camionisti e corrieri, come nel caso della coppia fermata a Monte Romano, affinché trasportassero la droga.


Tonnellate di droga nascoste in camion carichi di frutta

Otto i paesi coinvolti: Italia, Germania, Regno Unito, Norvegia, Danimarca, Svezia, Spagna e Paesi Bassi. In comune un via vai di camion carichi di merce legale, quasi sempre frutta. E droga.

In un anno sono stati sequestrati quattro tonnellate di hashish, duecento chili di anfetamine, novanta chili di Mdma, oltre sessanta chili di cocaina e venticinque di eroina.


Traffico gestito da un gruppo criminale internazionale di stampo mafioso

Secondo gli investigatori, sarebbe stata sgominata una vera e propria rete internazionale mafiosa, di tipo ‘ndranghetista. Un potente gruppo criminale in grado di controllare il mercato europeo della cocaina – con ramificazioni soprattutto nel Sud Italia – noto per operare avviando attività commerciali legittime in altri paesi come copertura per espandersi all’estero, contrabbandare droga, riciclare profitti illeciti e rivendicare nuovi territori come aree sotto il proprio controllo.

Cinquanta persona sono state indagate in Norvegia, mentre undici olandesi – tra i gestori del traffico – sono stati fermati in giro per l’Europa durante l’anno di lavoro delle forze dell’ordine. Tre di loro sono stati bloccati in Italia: un camionista olandese è stato arrestato l’11 gennaio 2019 all’autogrill Scaligera Sud mentre consegnava venti chili di eroina a un cliente, mentre lo scorso primo marzo le manette sono scattate per la coppia olandese bloccata durante la consegna.

Silvana Cortignani


Articoli: Beccati con 14 chili di coca, facevano parte di una gang europea di narcotrafficanti – Una coppia di pensionati 70enni dedita al traffico di coca – 14 chili di cocaina in macchina, tre in manette


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22 gennaio, 2020

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