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Viterbo - Schianto con la moto - La Polstrada al lavoro per fare luce sull'incidente sulla Sammartinese - Disposta l'autopsia sul corpo del 21enne

Morte Raffaele Trua, si indaga per omicidio stradale

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Raffaele Trua

Raffaele Trua

Viterbo – Omicidio stradale. È l’ipotesi di reato sulla quale si indaga dopo la morte di Raffaele Trua, il 21enne vittima del drammatico incidente sulla Sammartinese. Il fascicolo aperto dalla procura di Viterbo è al momento contro ignoti, ovvero non c’è nessun indagato. E l’accusa è stata avanzata come atto dovuto, per permettere agli agenti della polizia stradale di fare luce sull’accaduto.

Ad ora pare che Trua, intorno alle 20 di martedì 23 giugno, abbia sbandato con la moto, ne abbia perso il controllo, sia finito fuori strada per poi schiantarsi violentemente contro un albero nei pressi del cimitero di San Martino al Cimino. Ma il perché è ancora d’accertare. Per ricostruire la dinamica i poliziotti della stradale, a cui le indagini sono state affidate dal primo momento, oltre ai rilievi, stanno verificando se nella zona ci siano telecamere che possano aver ripreso le fasi dell’incidente.

Inoltre sembrerebbe che ci sia pure un testimone oculare. Ulteriori e più precise risposte potrebbero però arrivare anche dai risultati dell’autopsia, in programma per le prossime ore al Gemelli. Al policlinico della Capitale, dove è arrivato in condizioni disperate, Trua è morto venerdì sera. Per tre giorni ha lottato con tutte le sue forze. Ma le serie fratture e ferite su diversi parti del corpo, e soprattutto il gravissimo trauma cranico riportato, gli sono state fatali. Nonostante i medici, che lo hanno sottoposto a un lunghissimo e delicatissimo intervento, abbiano fatto l’impossibile per tentare di salvargli la vita.

Trua lascia mamma Bettina e papà Antonio, un fratello e una sorella, la fidanzata. Chi lo conosceva lo descrive come un ragazzo sensibile e pieno di valori, simpatico e divertente, solare e sempre disponibile. Per questo aveva tantissimi amici, ora addolorati, increduli e sotto shock per questa morte così improvvisa e prematura. L’intera città di Viterbo, dove Raffaele e la sua famiglia sono conosciuti, stimati e ben voluti, è in lutto. Tantissimi i messaggi di cordoglio, anche istituzionali. Da Confagricoltura, che ricorda il 21enne come “uno dei nostri figli prediletti”, al Rotary Club. Raffaele è stato presidente del Rotaract, socio dell’Interact e membro dell’Anga. Quest’ultima, che è l’organizzazione dei giovani imprenditori agricoli di Confagricoltura, dice di lui: “Era un grande appassionato del suo lavoro. Vivrà sempre con noi il suo sorriso e quella contagiosa voglia di vivere e di fare che coinvolgeva tutti”.

Trua aveva tante passioni: quella dell’acqua e della pallanuoto, delle montagne e dell’arrampicata, dei cavalli e del tennis. L’amore per la terra e per i suoi prodotti, ereditato da papà Antonio e mamma Bettina. “Per noi starai sempre qui – scrive su Facebook l’amica Eleonora – a raccontarci delle mattinate al campo, la storia di quel vino e le sue origini, a scherzare e a prendere in giro con il tuo modo sempre educato. La piantagione di mandorle la verrò a trovare. Con te, perché tu starai lì a raccontarmi tutto di loro. Sei qui quando scavalchi il muretto per venirci a salutare. Sei qui. Hai lasciato in ogni persona che hai incontrato un pezzo davvero unico di te. Ogni persona ti conosce per qualcosa di speciale che sei, che ti rappresenta, che ti identifica. Una presenza non scontata, una presenza che lascia il segno a chiunque. Hai un modo tutto tuo, e sei conosciuto per quello che sei e che hai fatto. Mi rimani nel cuore, perché riesci a entrare prepotentemente nel cuore”.


Articoli: Il Rotary club Viterbo: “Partecipiamo al dolore per la scomparsa di Raffaele Trua” “Ti immagino mentre cerchi un punto per salire, nella tua ultima arrampicata verso il cielo…” – La città sotto shock per la morte di Raffaele Trua – Raffaele Trua è morto – Raffaele Trua lotta tra la vita e la morte – Va a sbattere contro un albero con la moto, gravissimo ex giocatore di pallanuoto


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29 giugno, 2020

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