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Tribunale - È la basista del colpo da 200mila euro - Mai ritrovati il bottino e i due presunti complici

Anziana rapinata in casa, la ex del nipote condannata a 5 anni

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Il pm Franco Pacifici

Il pm Franco Pacifici


Canepina – (sil.co.) – Anziana legata, imbavagliata e rapinata in casa, condannata a cinque anni la presunta basista del colpo da 200mila euro messo a segno l’estate scorsa a Canepina. Vittima la vedova 92enne dello storico maestro Teo Pesciaroli. Imputata la ex del nipote, indagato per favoreggiamento.

Si è concluso ieri davanti al gup Francesco Rigato il processo con il rito abbreviato all’ucraina di 44 anni, ex fidanzata del nipote della vittima, a sua volta indagato dal pm Franco Pacifici per favoreggiamento. La donna, difesa dall’avvocato Marco Valerio Mazzatosta, è stata fermata dai carabinieri pochi giorni dopo il colpo messo a segno la notte tra sabato 18 e domenica 19 luglio 2020 nell’abitazione di Liliana Barzocchi, a Canepina.


Mai ritrovato il bottino di 200mila euro

Arrestata a fine di luglio, l’imputata avrebbe agito con due complici che non sono stati mai identificati, svuotando la cassaforte al cui interno, secondo la vittima che non si è costituita parte civile, sarebbe stato nascosto un tesoro in preziosi e contanti, mai ritrovato, del valore di circa 200mila euro.

Il pubblico ministero Franco Pacifici ha chiesto 12 anni, otto e 1800 euro di multa con lo sconto di un terzo della pena del rito. Il giudice, sentita la difesa, ha inflitto alla 44enne una condanna a cinque anni di reclusione e duemila euro di multa. L’avvocato Mazzatosta è pronto a ricorrere in appello. 


Vittima 92enne ritrovata legata dalla badante

La vittima, vedova 92enne dello storico maestro Teo Pesciaroli, è stata ritrovata legata e imbavagliata la mattina successiva dalla badante straniera, da tempo alle sue dipendenze, nel frattempo rientrata dalla serata libera, nella sua abitazione di piazza Cavour, in pieno centro.

In azione sarebbero entrati tre banditi, oltre alla donna anche due uomini, entrati da una finestra sul retro al pianoterra del palazzetto, dove sono saliti in camera da letto cogliendo la vittima nel sonno e poi scappati dall’ingresso principale.

Sul posto 118 e carabinieri. Nonostante la notte da incubo, l’anziana è stata ritrovata in buone condizioni dai sanitari e non ha avuto bisogno di essere trasferita in ospedale. “Pensavo fosse mio figlio e invece erano i ladri”, ha raccontato ai militari, ricostruendo con grande lucidità l’accaduto. 


La 44enne incastrata dalle telecamere

L’ucraina, la cui presenza nei pressi della casa dell’anziana in orario compatibile con la rapina è stata rilevata dalle telecamere della videosrveglianza sparse in paese, avrebbe agito con due uomini, cui secondo l’accusa avrebbe rivelato la presenza della cassaforte, nascosta e ancorata al muro, da cui i banditi sarebbero riusciti ad asportare un piccolo tesoro in contanti, gioielli e altri oggetti preziosi, per un valore complessivo attorno ai 200mila euro.

La 44enne sarebbe stata ripresa dalle telecamere del bar vicino a casa dell’anziana e dalle telecamere del comune mentre camminava per strada in direzione dell’abitazione dove è stata consumata la rapina. 


Indagato per favoreggiamento il nipote dell’anziana

Riconosciuta come l’ex compagna del nipote della vittima, è stata subito sentita dal magistrato davanti al quale ha negato ogni addebito, ma sarebbe caduta più volte in contraddizione. Motivo per cui il weekend successivo alla rapina ne è stato disposto il fermo, convalidato dal giudice per le indagini preliminari, che ha disposto per la presunta rapinatrice la misura cautelare della custodia cautelare in carcere chiesta dal pm Pacifici. 

Indagato per favoreggiamento il nipote dell’ultranovantenne, mentre del bottino e dei presunti complici non è stata trovata traccia. 


Marco Valerio Mazzatosta

Il difensore Marco Valerio Mazzatosta


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23 febbraio, 2021

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