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Elezioni amministrative 2014 - Civita Castellana - Scheda intervista per la presentazione della candidatura a sindaco di Gianluca Angelelli (Pd, Sel, Idv e Civita Civica)

“Al primo posto scuola e cultura”

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Gianluca Angelelli

Gianluca Angelelli 

Viterbo – “Al primo posto scuola e cultura”.

La scheda intervista per la presentazione della candidatura a sindaco di Civita Castellana di Gianluca Angelelli (Pd, Sel, Idv e Civita Civica) in vista del rinnovo dell’amministrazione comunale in programma il prossimo 25 maggio.

A scontrarsi contro di lui, Giovanni D’Abbondanza (Cittadini in comune), Franco Colamedici (FI, lista Civica Civita rinasce, Ricostruiamo Civita e FdI), Alberto Mereu (CasaPound), Maurizio Selli (M5s) e Cristina Barduani (La sinistra per Civita).

Chi è Gianluca Angelelli?
“Ho 38 e sono nato il 2 dicembre del 1975, a Civita castellana dove risiedo – dice il candidato -. Sposato con Barbara Mancini e ho una figlia, Emma, di quattro anni. Sono avvocato e sindaco di Civita Castellana dal 2009”.

Come mai ha deciso di candidarsi?
“Ho deciso di ricandidarmi per due ragioni fondamentali. Anzitutto ritengo che, nonostante la realizzazione di gran parte del programma con cui mi sono presentato agli elettori nel 2009 (circa il 75%), io debba concludere un percorso, mettendo a servizio l’esperienza che ho avuto la possibilità di maturare e presentando anche un nuovo programma ambizioso, ma con una visione precisa della città, molto concreto e realistico. In secondo luogo ritengo doveroso sottopormi al giudizio degli elettori dopo questi cinque anni: è una questione di etica e sensibilità democratica”.

Il suo programma in cinque punti.
“Molti diranno subito il lavoro. Ma è un bluff. Io dico al primo posto la funzione della scuola e della cultura. Voglio investire, ancor più di quanto fatto sino ad oggi, sulle scuole della città In questo modo prepariamo i giovani del futuro a non essere più disorientati anche nel mondo del lavoro; ma non solo, restituiamo speranza e crescita vera, crescita culturale.

Per il lavoro vogliamo intensificare la rete di contatti che ormai si sono consolidati con gli enti superiori, a cominciare dalla Regione. Riattivare il depuratore industriale di Sassacci (arrivato il 2 maggio il finanziamento) e consentire finalmente la diversificazione produttiva, superando il consorzio Prataroni. Portare a compimento il PUGC con le percentuali di commercio legato alla propria produzione in zona industriale e artigianale. Continuare con il sostegno ad imprenditoria giovanile, artigiani e sturt up. Istituire una borsa lavoro che sposi politiche attive del lavoro.

Ambiente e turismo sono per me un connubio inscindibile, credo infatti nell’opportunità di sviluppare per noi un turismo di matrice ambientale legato alla bellezza della forra. Quindi è prioritario continuare a condurre tutti gli scarichi fognari al depuratore civile, affinare la raccolta differenziata legando il pagamento della tari al proprio consumo, abbattendo la tassa (quest’anno già del 18%); partire con la microraccolta dell’amianto e degli oli esausti.

Dopo aver effettuato molte grandi opere pubbliche, voglio dedicarmi alla riqualificazione urbanistica dell’esistente, attraverso un recupero minuzioso della città. Nuove opere pubbliche importanti saranno lo svincolo che bypassa Sassacci, il parcheggio dinanzi alla scuola Ercolini, i parcheggi interrati sotto al Cantinò, completamento della scuola Ercolini, manutenzione straordinaria delle scuole Manzi e Don Bosco, una nuova pista di atletica e una nuova vasca della piscina comunale.

Infine, semplificazione amministrativa: sportello on line del cittadino e sportello on line del professionista. Inoltre voglio certificare le procedure amministrative, proprio come si fa con quelle industriali”.

Una cosa che cambierebbe subito della sua città.
“La cosa più importante da cambiare della nostra città è il suo spirito ancora troppo diviso. Il nostro essere troppo poco uniti nel raggiungere gli obiettivi comuni”.

Perché dovrebbero votarla?
“Dopo cinque anni di amministrazione – conclude Angelelli – credo di aver maturato un’esperienza che mi permette di essere concreto e realista. Nessuna “valorizzazione”, “implementazione” o altra vaghezza del genere, so quello che possiamo fare, ho una visione della mia città e la ferma volontà di impegnarmi con tutto me stesso, come ho già fatto, per fare il meglio possibile per la Civita. Guardare al futuro con speranza non è solo una possibilità, è il dovere che abbiamo con noi e con i nostri figli”.


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23 maggio, 2014

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