Civita Castellana – “Eliminare gli sprechi e abbassare le tasse”.
La scheda intervista per la presentazione della candidatura a sindaco di Civita Castellana di Maurizio Selli (M5s) in vista del rinnovo comunale del 25 maggio.
A scontrarsi contro di lui, il sindaco uscente Gianluca Angelelli (Pd, Sel, Idv e Civita Civica), Alberto Mereu (Casapound), Giovanni D’Abbondanza (Cittadini in comune), Franco Colamedici (FI, lista Civica Civita rinasce, Ricostruiamo Civita e FdI) e Cristina Barduani (La sinistra per Civita).
Chi è Maurizio Selli?
“Ho 54 anni – dice il candidato – sono architetto e svolgo la professione da oltre 25 anni, occupandomi di progettazione architettonica e urbanistica, esperto nel settore delle energie rinnovabili ed efficienza energetica, esperto nella gestione di fondi pubblici finalizzata alla realizzazione di opere pubbliche e private, esperto in recupero ambientale e promozione del territorio”.
Come mai ha deciso di candidarsi?
“La consapevolezza, come cittadino, di aver delegato, per troppo tempo, la gestione della cosa pubblica a soggetti politici incapaci e incompetenti. Nel M5S ho trovato il terreno sociale e umano per mettere in pratica gli ideali di democrazia condivisa e di rispetto per l’ambiente che accompagnano da sempre il mio operato come persona e come professionista. Civita Castellana si trova dopo anni di amministrazioni di destra e di sinistra, in una condizione economica, ambientale e sociale estremamente deteriorata. Il paese più ricco e attivo dell’area viterbese è attualmente prostrato davanti a migliaia di disoccupati, cassaintegrati, con il commercio e l’artigianato in forte crisi, i giovani non hanno prospettive e le amministrazioni che si sono succedute non hanno saputo dare una sola risposta positiva.
Nel M5S ho trovato le risposte per cambiare questo stato di cose, ecco perché ho deciso di candidarmi insieme con altri 12 candidati consiglieri, esperti, capaci, incensurati e soprattutto cittadini pronti a modificare alla radice tutto il sistema attuale di fare politica”.
Il suo programma in cinque punti.
“Il programma amministrativo è per noi un punto di partenza, rappresenta un progetto in continua evoluzione e mai concluso. E’ stato chiamato “Idee in corso”, proprio per sottolineare la flessibilità ad apporti esterni, derivanti direttamente dalla partecipazione dei cittadini che vedono in questo strumento programmatico il primo atto di condivisione democratica alla gestione del bene comune.
1- Amministrazione e cittadini: democrazia diretta e della trasparenza amministrativa. Attribuire al cittadino un ruolo di primaria centralità nella vita pubblica, attraverso la trasparenza amministrativa che supera i confini dell’attuale normativa, rendendo veramente pubbliche le sedute di consiglio e delle commissioni. La pubblica amministrazione deve quindi essere in grado di “governare delle relazioni”, ovvero riformulare i propri processi decisionali sulla base di sistemi di relazione più ampi e articolati rispetto a quelli tradizionali, coinvolgendo i cittadini in scelte politiche e gestionali avviando processi deliberativi popolari per aiutare gli amministratori a prendere decisioni più equilibrate e soprattutto condivise.
L’amministrazione pubblica come volano di un nuovo sviluppo, sviluppando all’interno della amministrazione attuale competenze e capacità organizzativa, mediante l’informazione e la formazione continua dei dipendenti, l’ammodernamento della tecnologia e soprattutto la capacità di dare risposte attuali, risolutive e in tempo reale alla cittadinanza.
Nuove sfide economiche e gestionali, vedono l’amministrazione pubblica come protagonista principale per il rilancio del territorio. Vogliamo che si possano creare le condizioni per sviluppare sistemi pubblici tecnico/informativi al servizio dei cittadini, dei giovani, delle Pmi e di tutti gli operatori economici e culturali, in funzione della necessità di intercettare fondi pubblici, sviluppare un piano di marketing condiviso e settoriale, organizzare il sistema turismo.
2 -Economia, lavoro e sviluppo: Il lavoro, in tutte le sue diverse realtà locali, è il tema più sentito dalla cittadinanza. L’amministrazione comunale può creare le condizioni migliori per gestire la crisi economica attivando azioni collettive di gestione delle risorse economiche nazionali ed europee, e sollecitando con i medesimi mezzi lo spirito imprenditoriale fortemente radicato nella società di Civita Castellana. Salvaguardare i posti di lavoro attuali, nel comparto industriale come in quello artigianale per passare al sistema commerciale e delle libere professioni, significa attivare tutti quei canali finanziari messi a disposizione e mai intercettati in modo sistematico. Lo scopo ultimo è quello di favorire le produzioni locali e aiutarle a migliorare la loro competitività sul mercato nazionale ed internazionale, mediante supporto tecnico e burocratico gratuito Creare uno Sportello Informazioni per consulenze gratuite e aiuto tecnico per la partecipazione a bandi pubblici nazionali ed europei, per acquisizione di fondi, favorire le microimprese, le nuove imprese e l’innovazione.
Progetto Giovani promuovere forme di aiuto economico e organizzativo alle start up e promozione permanente ad incubatori di idee. Favorire l’internazionalizzazione favorire anche attraverso l’attivazione di tutti i canali burocratici ed economici messi a disposizione a livello nazionale ed europeo, la creazione di competenze relative all’export e all’internazionalizzazione, promuovendo corsi di marketing, di lingua straniera, stage internazionali in paesi emergenti dal punto di vista commerciale. Green Economy a Civita Castellana, incentivazione della riconversione industriale e sviluppo di una nuova economia basata sulla produzione di prodotti legati al settore delle rinnovabili e del risparmio energetico.
Creare un fondo per premiare progetti innovativi a favore dello sviluppo economico e della comunità Attività Commerciali, artigianali, agricoltura, produzioni tipiche. Oltre il settore industriale legato alla produzione della ceramica, il territorio di Civita Castellana si caratterizza anche per lo sviluppo di sistemi produttivi legati al settore dell’artigianato, della agricoltura e del commercio.
Incentivare, aiutare e promuovere lo sviluppo di queste attività significa non perdere gli attuali posti di lavoro e invertire la tendenza aumentando la capacità di occupazione. Favorire la promozione e la commercializzazione delle produzioni locali , sia artigianali che agricole mediante supporto organizzativo e di marketing, organizzando e gestendo come amministrazione comunale tutte le possibili iniziative nazionali ed internazionali predisposte allo scopo.Sviluppare un commercio a km Zero , privilegiando le produzioni locali, sviluppando sistemi di vendita e acquisto diretto, ecosostenibile con produzione di rifiuti limitata, con riuso degli imballaggi e del vuoto a rendere.
Studio e programmazione di un progetto generale di marketing che coinvolga anche i settori produttivi minori ma con forte tipicità e potenzialità sia commerciale che culturale Ridurre al minimo la burocrazia per le pratiche riguardanti il rapporto con l’amministrazione comunale, aumentare il livello di informazione e di collaborazione Riqualificare il settore commerciale /artigianale /vendita prodotti agricoli nel centro storico , con incentivi e collaborazione nella organizzazione di eventi, sviluppo di nuove iniziative culturali che possano riportare interesse nel vecchio tessuto urbano.
Agricoltura, produzioni tipiche Privilegiare la diffusione dei prodotti agricoli a km zero presso le mense delle scuole, favorire l’incontro tra i produttori locali e i consumatori con mercati contadini a cadenza periodica e nel centro storico. Favorire il programma urbanistico legato al concetto delle City Farm con l’utilizzo di terreni comunali incolti, anche e soprattutto all’interno dei nuclei abitati e riutilizzo degli stessi per la creazione di Orti Urbani, quali spazi pubblici fruibili da tutti dove la cultura e il rispetto per la terra e l’ambiente incontra nuovamente il sistema urbano.
Organizzare e promuovere iniziative atte al recupero dell’ambiente agricolo anche minimo, quali gli orti lungo le forre i percorsi rurali, legando il tutto in un progetto unitario di sviluppo del territorio con finalità economiche , occupazionali e soprattutto culturali.
3 – Sviluppo del settore turistico e recupero di beni ambientali e culturali in ambito territoriale omogeneo. La salvaguardia dell’ambiente, degli ecosistemi naturali legati alle forre, della gestione e del mantenimento dei circa 170 siti archeologici sparsi sul territorio di Civita Castellana, delle strade storiche delle peculiarità culturali e tradizionali, è stata fino ad oggi materia mai trattata dalle passate e dall’attuale amministrazione, salvo sporadiche iniziative che non vedono una organicità di intervento finalizzata nel tempo.
Il territorio nel suo complesso è totalmente abbandonato , i siti archeologici in rovina, le strade abusivamente chiuse e il territorio formato dalle forre e dai corsi d’acqua che confluiscono al Tevere in totale dissesto idrogeologico. In questo contesto, uno dei settori di maggiore rilevanza sotto l’aspetto occupazionale, quale è il Turismo, non è mai riuscito ad organizzare una pur minima rete di interesse locale.
Il rispetto per l’ambiente e la storia e lo sviluppo di un turismo ecosostenibile è alla base della nostra proposta Riapertura , sistemazione e promozione dei percorsi storici lungo le forre e nel territorio comunale e limitrofo, rendendoli maggiormente accessibili, posa della segnalazione idonea, collaborazione con gruppi locali anche di volontariato aderenti al progetto “Adottiamo un sentiero”. Promozione del progetto “Adottiamo un sentiero “, da attivare con gruppi di volontariato, associazioni con lo scopo di rendere fruibile durante tutto l’anno, i sentieri storici e le strade rurali di collegamento con finalità turistica, di svago, di salvaguardia e manutenzione dei beni sparsi.
Promozione della organizzazione di un sistema di segnalazione stradale e sentieristico sul modello della “Strada dei Sapori”, coinvolgendo tutti i settori produttivi locali, creando una rete di piste ciclo-pedonali che possano coinvolgere il territorio e le attività produttive, enogastronomiche locali. Incentivare le attività volte alla accoglienza turistica al fine di potenziare i posti letto disponibili, anche nel sistema diffuso
4- Cultura, sport e tempo libero: Ruolo centrale nella comunità di Civita Castellana, riveste il problema della cultura e delle tematiche legate al mondo giovanile. Entrambi i temi sono stati da sempre non affrontati dalle amministrazioni passate con il risultato poco edificante di avere ad oggi una assoluta carenza di iniziative culturali, salvo Civita Festival e una assoluta mancanza di proposte ed iniziative rivolte al mondo dei giovani. Mancano luoghi di incontro attrezzati, proposte atte a sviluppare il concetto di comunità o di sperimentazione delle proprie capacità.
Promozione di interventi atti a migliorare la comunicazione tra amministrazione comunale e giovani, creazione di forum tematici su piattaforma informatica e in locali messi a disposizione. Messa a disposizione di locali idonei per attività di gruppi organizzati anche composti da poche unità, per attività ludiche, di svago, legate alla cultura quale musica, lettura, pittura, fotografia ….. e ogni altra attività o sperimentazione sociale.
Unico vincolo la creazione durante l’arco dell’anno di un evento pubblico che possa coinvolgere la cittadinanza sulle tematiche oggetto di attività. Creazione di incontri con artisti o personaggi di varie discipline del mondo giovanile. Promuovere la socialità e la condivisione, le attività di volontariato locale verso l’aiuto alle persone in difficoltà, al recupero e alla salvaguardia dell’ambiente, alla gestione della cosa pubblica attraverso la partecipazione diretta.
Interventi premianti verso associazioni che sono indirizzate verso il coinvolgimento e la formazione civile dei giovani Promozione di discipline sportive praticabili all’aria aperta e che prevedono l’utilizzo del territorio nella sua globalità e complessità, sostegno alle associazioni che prevedono la creazione di iniziative sportive quali percorsi nelle forre, attività sociali, ambientali e con ricadute turistiche anche economiche sul territorio.
Interventi atti a soddisfare l’esigenza di uno spazio adibito ad attività sportiva e agonistica legata al nuoto, proposta di affidamento della piscina e dei servizi annessi tramite bando di gara con contratto che permetta investimenti privati al fine di recuperare la struttura e garantire il suo utilizzo e lo svolgimento delle attività.
Sponsorizzazione di gruppi, associazioni che promuovono il territorio con attività culturali e manifestazioni folkloristiche, organizzando e mettendo a loro disposizione luoghi e spazi urbani ad oggi dismessi o poco utilizzati, per svolgere le proprie attività durante tutto l’arco dell’anno, con il coinvolgimento e l’apprezzamento visivo della cittadinanza.
Il centro storico come luogo deputato ad essere il “contenitore” delle attività culturali, recupero e sistemazione di locali idonei per sviluppare iniziative legate alla cultura, alla tradizione, al tempo libero collettivo, al Teatro, alla Musica.
5 – Servizi comunali e società partecipate, raccolta e gestione dei rifiuti urbani: Considerata la congiuntura economica attuale e futura alla quale le amministrazioni sono e saranno chiamate a rispondere in termini di capacità gestionale e di organizzazione dei vari settori, si presenta come di fondamentale importanza una verifica generale del grado di operatività raggiunto dall’ente pubblico nella sua totalità e capacità gestionale. Lo scopo è quello di verificare i punti di forza e di debolezza del sistema e integrare competenze o tecnologie al fine di strutturare un sistema operativo attuale e pronto alle sfide di gestione economica e sociale che verranno richieste alle amministrazioni locali.
Siamo fermamente convinti che la strada da percorrere è quella intrapresa con l’avvio della raccolta differenziata. La gestione attuale, non corrisponde alle aspettative dei cittadini che, si aspettavano benefici economici ed ambientali , mentre si sono ritrovati un aumento sconsiderato delle tariffe, un ambiente pieno di rifiuti abbandonati e la consapevolezza di non capire la dinamica reale del processo di riciclaggio dei materiali differenziati. La proposta è quella di portare il concetto di rifiuto verso un nuovo concetto di materiale al quale dare un valore reale, pertanto è obbligatorio arrivare ad una soluzione di “ raccolta puntuale” che premi i cittadini virtuosi.
Valorizzare le potenzialità della società Sate Spa, partecipata dal comune di Civita Castellana al 51% , garantire l’occupazione e studiare forme di strategia aziendale al fine di aumentare le attività della società oltre i limiti comunali e su nuovi settori operativi sempre legati al rispetto dell’ambiente. Verifica dell’operato della società Sate nello svolgimento degli appalti assegnati e verifica della gestione in merito al trattamento dei materiali differenziati e venduti Verifica del costo sostenuto dai cittadini di Civita Castellana in merito al servizio di raccolta differenziata e richiesta di nuova contrattazione a preventivo per il servizio medesimo Promozione della transizione verso l’applicazione della Direttiva Europea delle 4R. Applicazione della “Tariffa Puntuale” con l’obbiettivo che chi più differenzia meno paga, con lo scopo di ridurre sensibilmente la tariffa applicata alle famiglie e alle imprese. Promuovere la riduzione dei materiali da riciclare, mediante campagne di informazione atte a sensibilizzare l’utilizzo di contenitori non “usa e getta”. Promuovere il riutilizzo/recupero dei materiali sul modello del “vuoto a rendere” con l’installazione di macchine conferitrici per contenitori in plastica, vetro, alluminio.
Riutilizzo della sezione umida, con sistemi di maturazione ed avvio al compostaggio e riutilizzo del materiale “compost” per attività di mantenimento del verde urbano e privato. Promuovere il riciclo, facendo chiarezza nella situazione attuale e di contrattazione con i consorzi nazionali , promuovendo azioni di trasparenza dalla raccolta al conferimento finale”.
Una cosa che cambierebbe del suo paese.
“Cambierei soprattutto la funzione della struttura amministrativa comunale. Cambiare in questo caso significa modificare positivamente l’attuale sistema operativo comunale, fatto da persone capaci e pronte a dare il meglio della loro cultura e capacità, ma attualmente poco motivate dalle condizioni organizzative dei posti di lavoro, dalla mancanza di tecnologia adeguata, dalle mille incombenze burocratiche che soffocano il cittadino e anche l’amministrazione.
L’amministrazione pubblica è il motore di tutto il sistema comunale, puntare sul suo puntuale funzionamento significa permettere il cambiamento in meglio della vita dei cittadini, significa poter programmare la ripresa economica ed essere in grado di dare servizi di buon livello a costi contenuti. Pertanto la mia speranza è quella di far funzionare tutto il sistema in modo più coerente e di conseguenza eliminare gli sprechi, aumentare l’efficienza e soprattutto abbassare la tassazione nei confronti dei cittadini”.
Perché dovrebbero votarla?
“Votare il candidato sindaco Maurizio Selli – conclude -, significa votare per il M5S nella sua intera struttura nazionale ed europea. Intorno ai candidati che si presentano a Civita Castellana c’è l’intero M5S nazionale, ecco perché ci presentiamo con la sola nostra lista di 12 cittadini.
Puntiamo a risolvere con le nostre e le vostre idee, quello che gli altri partiti fino ad oggi non hanno saputo risolvere. La situazione attuale a Civita Castellana, disoccupazione, economia in forte crisi, territorio abbandonato, settore turistico inesistente e mai decollato, strade distrutte e pericolose, servizi erogati ai cittadini come la raccolta differenziata a costi eccessivi, acqua non potabile, servizio di accesso ai fondi pubblici mai considerato come necessario… Le soluzioni per risolvere i problemi di Civita Castellana ci sono, l’importante è votare la lista M5S del candidato sindaco Maurizio Selli”.
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