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Procura - Due i reati contestati: favoreggiamento e minacce a pubblico ufficiale - Valentini difensore del collega: "Ma il segreto istruttorio?"

Giallo di Gradoli, indagati l’avvocato Rosati e gli Esposito

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Paolo Esposito

Paolo Esposito

L'avvocato Mario Rosati

L'avvocato Mario Rosati

I genitori di Paolo Esposito

– Giallo di Gradoli, indagato l’avvocato difensore Rosati.

Quattro gli avvisi emanati dalla procura. Uno per Paolo Esposito, già condannato in primo grado all’ergastolo insieme ad Ala Ceoban per il duplice omicidio di Tatiana Ceoban e la figlia Elena, due per i genitori di Paolo, Enrico e Maria Lorenzini, e uno per Mario Rosati, uno dei legali del collegio di difesa proprio dell’elettricista di Gradoli.

Per l’avvocato di Esposito, che sarà difesto dai colleghi Enrico Valentini e Pierfrancesco Bruno, si ipotizzano due reati: quello di favoreggiamento personale in quanto, secondo il capo d’imputazione, avrebbe avvicinato il fioraio Gianfranco Righi, tentando di indurlo a cambiare testimonianza. E quello di violenza e minacce a pubblico ufficiale.

Stesso reato contestato anche ai tre Esposito. Secondo l’accusa i quattro avrebbero minacciato l’assistente sociale Angela Poscia che aveva seguito la sorte della piccola Erika, figlia di Paolo e Tatiana, data in affidamento a una casa famiglia.

Il fioraio Righi aveva raccontato di aver visto a Gradoli Paolo Esposito il 5 giugno 2009. Secondo la procura, l’avvocato Rosati avrebbe suggerito al fioraio: “Se  dici che lo hai incontrato il 30 maggio (il giorno dell’omicidio delle donne, ndr) Paolo se la cava”. Righi però durante il processo ha confermato di aver incontrato Esposito il 5 giugno.

Rosati poi, sempre secondo l’accusa,  avrebbe apostrofato con durezza l’assistente sociale Angela Poscia.

L’avvocato Valentini sulla divulgazione della notizia sui nuovi avvisi di garanzia è perplesso: “Non capisco come la notizia sia potuta già essere uscita. Non c’è il segreto istruttorio in queste situazioni?”.

Lunedì 11 luglio Mario Rosati sarà interrogato dal pm.


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8 luglio, 2011

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