Viterbo – (r.s.) – “Faremo appello”. L’avvocato Enrico Valentini pochi minuti dopo la condanna a Paolo Esposito e alla madre Maria Lorenzini.
I due sono stati accusati di aver minacciato le assistenti sociali che si occupavano della figlia di Esposito, condannato all’ergastolo per il duplice omicidio di Gradoli.
“Mi dispiace per la condanna per minacce – dice dopo la sentenza l’avvocato Valentini -, ma faremo appello e sono convinto che ci darà ragione. Però è già stato tolto il reato più grave: la resistenza a pubblico ufficiale”.
Paolo Esposito e la madre dovevano rispondere anche di questo reato, in concorso con il padre dell’ergastolano, Enrico Esposito. Ma sono stati assolti.
Dichiarato innocente, con formula piena, anche l’avvocato Mario Rosati. Il legale, difensore di Paolo Esposito fin dalla prima ora, era a giudizio per minacce, resistenza a pubblico ufficiale e favoreggiamento personale.
Per l’accusa, Rosati avrebbe cercato di volgere la deposizione di un testimone in favore di Esposito.
“L’assoluzione era scritta nel cielo – commenta l’avvocato Valentini -. Sono stati sette anni di graticola ma la soddisfazione è massima. Apprezzo molto che il pm abbia chiesto l’assoluzione. Ha capito che Rosati non ha mai parlato con il testimone”.
La sentenza del giudice è arrivata alle 16,10 di ieri, dopo un’ora di camera di consiglio: “Mario Rosati assolto perché il fatto non sussiste. Enrico Esposito assolto per non aver commesso il fatto. Maria Lorenzini condannata alla pena di 500 euro di multa. Paolo Esposito condannato alla pena di 400 euro di multa”.
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