– E’ importante esserci per la cultura.
Continua la battaglia del comitato Cinema Trieste aperto – Spazi alla cultura. Una lotta portata avanti con ogni mezzo per salvaguardare la tradizione culturale di una città che, con la recente chiusura di cinema e teatri, si sta perdendo.
E’ così che oggi, 7 maggio alle 18, il comitato ha deciso di organizzare al Cinema Trento alla Quercia un’assemblea pubblica per stilare un documento di programmazione e richieste per le amministrazioni locali.
L’obiettivo dell’incontro è anche quello di creare gruppi di lavoro e raccogliere proposte per le prossime azioni da intraprendere con l’unico scopo di difendere la cultura.
Le iniziative di Cinema Trieste aperto – Spazi alla cultura non si fermano qui. Proprio due giorni fa, sabato 5 maggio, la campagna portata avanti dal comitato ha superato i confini della provincia arrivando fino a Roma alla prima assemblea nazione del Quinto Stato-Lavoratori indipendenti, lavoratori e lavoratrici della conoscenza, dello spettacolo, dell’informazione, della cultura, formazione e ricerca. Un’occasione un cui i lavoratori hanno voluto dire la loro sulla riforma del mercato del lavoro.
Con lo slogan “Se il governo non sa immaginare per noi un futuro, proveremo a farlo noi!” più di 29 soggetti tra movimenti e associazioni e ha raccolto l’adesione di oltre cinquanta sigle dell’auto-organizzazione, dell’associazionismo sociale e professionale.
Tra questi anche il Comitato Cinema Teatro Trieste Aperto-Viterbo. A rappresentare il movimento Emanuela Dei che, nel suo intervento, ha denunciato la mancanza di spazi disponibili tutto l’anno dedicati alla cultura e, soprattutto, la non disponibilità, da parte dell’amministrazione, di impegnare e dare visibilità alle risorse che associazioni, compagnie, gruppi di lavoratori dello spettacolo e cultura offrono nella città, già da molti anni.
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