![]() L'avvocato Fabrizio Ballarini, durante la sua arringa al processo per l'omicidio di Marcella Rizzello |
– “Un pool di professionisti stimati e validi. Ma pur sempre inadeguati al caso”.
Così l’avvocato Fabrizio Ballarini definisce i medici che hanno sottoposto a perizia psichiatrica Giorgio De Vito, condannato ieri per tentato omicidio e un mese fa all’ergastolo per il delitto Rizzello.
Proprio in base a quella perizia il gup Franca Marinelli ha riconosciuto a De Vito l’attenuante della semi infermità mentale. Ma per Ballarini, legale di parte civile al processo Rizzello, la perizia lascia molte perplessità.
Dei tre medici nominati dal tribunale di Viterbo, nessuno è psichiatra. Mario Morucci è psicologo. Eugenio Pascucci chirurgo. Alessandro Pinnavaia specialista in medicina legale. E l’esito della loro relazione discorda nettamente con quello dello psichiatra Maurizio Marasco, che ha esaminato De Vito al processo per l’omicidio Rizzello.
Secondo Marasco De Vito è perfettamente sano. Tant’è che in quel processo non fu riconosciuta nessuna attenuante al 37enne napoletano, condannato al carcere a vita dalla Corte d’Assise viterbese appena un mese fa.
Per i periti del tentato omicidio, invece, De Vito era incapace di intendere e di volere quando aggredì il suo rivale in amore a colpi di scimitarra. Da qui i sette anni comminati ieri, con l’attenuante della semi infermità mentale.
“Niente da dire sulla loro professionalità – spiega l’avvocato Ballarini -, ma far eseguire una perizia psichiatrica a chi non è psichiatra è come far fare a un penalista una causa civile. Sono settori diversi che richiedono competenze diverse. La perizia psichiatrica, secondo me, deve farla lo psichiatra”.
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