– Tre ore di dibattito a tratti molto acceso, prima di far scattare il semaforo verde e dare l’ok al sindaco Giulio Marini d’incontrare le componenti della ex maggioranza, quelli che hanno votato no al bilancio (con relative dimissioni del sindaco) e capire se si può ricucire lo strappo, ritornando a 21 consiglieri.
Si è chiusa così la riunione di ieri pomeriggio voluta da sindaco Marini con i consiglieri Pdl che hanno votato sì al bilancio. Presenti in quattordici.
Dopo avere valutato i fatti degli ultimi giorni, a Marini è stato dato l’ok per un “mandato esplorativo” incontrando Alleanza nel Pdl e la Destra. Ma il primo cittadino non sarà solo. Sarà presente una delegazione composta dal capogruppo Pdl Roberto Bennati, Bernardino Porciani, Ottavio Raggi e Giuseppe Talucci Peruzzi.
Il primo compito è facile. Incontrare lunedì la Lega. Dal partito di Umberto Fusco grossi problemi non dovrebbero arrivare.
La parte difficile verrà dopo, ma il sindaco Marini è certo di chiudere, in un verso o in un altro, nel giro di pochi giorni.
“Faremo questo giro per capire le disponibilità – spiega Marini – ritengo che a metà della prossima settimana si capirà, avendo incontrato tutti. Vedremo se i margini ci sono o meno”.
Margini è la parola chiave. Tutto dipende da quanto è ampio lo spazio di trattativa su Imu, bilancio e in particolare la giunta da portare a sei.
“I margini? – si chiede Marini – Lo vedremo nei prossimi giorni. Una certa disponibilità c’è. Ovviamente nei modi e nelle dovute proporzioni”.
Non è stato tutto un incontro rose e fiori.
Il tono del dibattito si è alzato quando il consigliere Andrea Marcosano si è rivolto al sindaco, ponendogli la domanda che tutti si fanno in questi giorni. E’ realmente intenzionato a concludere la legislatura in comune o già sa che scaduto il termine previsto dalla legge confermerà le dimissioni?
“Mi ha chiesto di fare chiarezza – spiega Marini – sul fatto di rimanere o meno. Col voto negativo al bilancio e nel vedere questa maggioranza in consiglio, penso che umanamente non mi si possa chiedere di più.
Ho dato a sufficienza prova d’attaccamento allo sviluppo progettuale del comune. Un po’ di delusione penso che mi debba essere concessa”.
Tutte le porte rimangono aperte.
Giuseppe Ferlicca
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