Viterbo – Un brain trust per dare vita all’Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza. Ormai la macchina è partita. Tusciaweb, Caffeina e Unitus hanno dato il via e in molti si stanno muovendo per contribuire a quello che sarà il filo rosso che guiderà le attività culturali del 2015: l’anno degli Etruschi.
Il solo accennare alla cosa ha messo in contatto una serie di soggetti, di cervelli che hanno la caratteristica di saper fare cose. Anche la politica ai livelli più alti si è interessata alla cosa.
Ovviamente totalmente dormiente il gruppetto di consiglieri regionali che sembra lavorare contro la Tuscia insieme al loro capo Zingaretti. Ma questo era messo in conto. Non conoscono la realtà locale e fanno di tutto per danneggiarla. Altrimenti problemi come l’arsenico, la viabilità, l’inquinamento del lago di Bolsena, la sanità, i trasporti, l’emergenza immondizia a Viterbo sarebbero stati già risolti. O almeno all’ordine del giorno. Ma non contano nulla e allora fanno finta di incidere sulle decisioni già prese da Zingaretti contro la nostra provincia. Chiusa parentesi.
Dicevamo che già imprenditori, associazioni e professionisti si sono messi in contatto con noi, ad agosto è bene ricordarlo, per dare il proprio contributo a una iniziativa, che va detto, in molti avevano in mente.
Abbiamo lasciato passare le feste di Santa Rosa e ora riprendiamo a organizzare e progettare l’anno degli etruschi. Prima adesione concreta quella di Coldiretti. Adesione da mettere a punto ma che promette bene. Basti pensare alla possibilità di creare un circuito puntando sugli “etruschi pirati dei sapori” che va dal vino alle abitudini gastronomiche.
Stiamo lavorando sulla infrastruttura web che dovrà essere lo snodo centrale del tutto e stiamo mettendo a punto alcune questioni da porre al centro di una vera e propria campagna di comunicazione. Stiamo elaborando un circuito degli etruschi nel capoluogo, collegato allo splendore di altri centri della provincia che sono stati metropoli, come Tarquinia. Stiamo impostando alcune campagne mediatiche che devono portare a risultati concreti.
Intanto invitiamo i nostri lettori ad avviare una campagna di segnalazioni fotografiche che punti su due questioni: 1) i luoghi etruschi da salvare; 2) i luoghi etruschi da visitare. Una campagna mediatica che metta sull’allerta dai sindaci al ministro Franceschini per quanto riguarda il degrado di alcuni luoghi etruschi e che, nel secondo caso, segnali ai lettori luoghi splendidi da andare a visitare. Luoghi che, come dice il Vasari della Cappella Sistina, lascino “trasecolati e muti”. Insomma, l’anno degli etruschi è partito e fin da ora chiediamo ai nostri lettori di aiutarci a renderlo vivo e interessante. E soprattutto di iniziare una vera e propria campagna mediatica sui social network per dare risonanza a ogni iniziativa che prenderemo. Ad iniziare da quelle suggerite dai lettori.
Chiudiamo con un appello a tutti gli imprenditori, le associazioni, i singoli cittadini a mettere a disposizione le loro competenze, le loro capacità e risorse economiche per l’Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza. Intanto pubblichiamo alcune delle adesioni di persone che mettono a disposizione competenze o semplicemente approvano l’iniziativa.
Carlo Galeotti
Per contattarci e per segnalazioni potete inviare una email a: etruschi@tusciaweb.it
Le segnalazioni dei luoghi etruschi possono essere inviate anche tramite WhatsApp con questo numero 338/7796471 senza nessun costo. Ricordatevi di indicare l’iniziativa: 2015 Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza.
Caro direttore,
aderisco a questa straordinaria iniziativa che potrebbe essere una grande occasione per fare. Metto a disposizione le mie conoscenze per creare quante più iniziative possibili nel 2015 nella Tuscia, nel segno degli etruschi e del buon mangiare con i prodotti della nostra terra. Non chiediamo nulla a politici, istituzioni e associazioni di categoria. Propongo di far partire realmente dal basso idee e proposte. Io insieme ad altri amici potremmo far crescere gli Ambasciatori del buon mangiare e del buon bere della Tuscia. Buona fortuna a tutti noi.
Massimo Pelosi
Caro direttore,
plaudo alla tua iniziativa “2015 Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza”. Stavo lavorando in collaborazione con Coldiretti e con la Rete Villaggio della Tuscia per istituire “l’itinerario Etrusco alla scoperta del Gusto” che partendo dal Terminal del Gusto in allestimento a Civitavecchia potesse ripercorrere il territorio che fu degli Etruschi ripercorrendo i comuni di Tarquinia, Montalto di Castro, Tuscania, Viterbo, Montefiascone per concludersi al Palazzo del gusto di Orvieto, cui abbinare vita, tombe, e musei con la fruizione di prodotti agricoli e la gastronomia che tanto deve agli Etruschi.
Di nuovo grazie per la tua bella proposta e do la massima disponibilità per concretizzarla.
Luigi De Simone
Presidente della Società Agricola Il Marrugio a r.l.
Congratulazioni sulla bella idea di Tusciaweb, Caffeina e Unitus di meglio valorizzare la Tuscia e il suo legame con gli Etruschi. Anche se nata e cresciuta all’estero, mi sento un po’ a casa nella Tuscia. Sono intrigata dagli Etruschi e affezionata al viterbese. Ho anche riflettuto a lungo sul futuro del territorio, sulla quotidianita’ economica e sociale. Mi auguro che questa iniziativa vostra possa aiutare a diffondere la conoscenza del viterbese sia all’estero sia qui in Italia, ma spero anche che possa contribuire alla tutela ambientale del territorio e la sua popolazione.
Grazie di questa iniziativa,
Una “Tusciamericana”
Un “Anno degli Etruschi”, e cioè una serie di iniziative progettate per illuminare l’eredità estetica e archeologica di questo popolo, ma anche per riscoprirne e ricordarne le eredità lasciate al patrimonio universale (perfino oltre l’epoca classica – basti pensare all’arco e alla volta) mi sembrano il modo migliore per dar frutto al recentissimo dibattito sulle priorità e il futuro di questa meravigliosa terra (c.d. questione Altolazio 2.0).
Dalla meraviglia dei parchi archeologici integrati nelle bellezze naturali (Castel D’Asso, Norchia, San Giuliano), fino alla modernità dei rapporti sociali (il ruolo della donna), assai più progressisti di quanto lo saranno per molti secoli a seguire, il sangue etrusco della Tuscia potrebbe – finalmente – avere l’occasione di divenire il suo brand.
Di certo un’occasione da non sprecare…
Massimo Pistilli
Buongiorno direttore,
sono entusiasta dell’idea, sono anni che in filigrana vedo etrusco in un’infinità di particolari della nostra vita, e al tempo stesso vedo disconosciuto il loro apporto sotto lo schiacciamento romano-imperiale-papale. Mi vien voglia di urlare quando sento Alberto Angela magnificare Roma come se fosse uscita dal nulla…
Forse già all’epoca i romani ce l’avevano su con gli etruschi, che avevano tutte le ragioni per tirarsela (un po’ come i toscani adesso)!
Mi ha aperto gli occhi un libriccino (avevo già letto il Pallottino, ma senza pathos) di Giovanni Feo, “Geografia sacra”, e poi altri ancora, e finalmente ho dato un senso alla sacralità dei luoghi che abito da 30 anni (e da cui provengo per parte di madre) e addirittura a certi modi di dire o di fare.
Un gran bella esperienza, un viaggio nel tempo che è andato eppure torna a suo piacimento attraverso gli occhi oblunghi di certi artigiani geniali, o le rive incantate di un lago dove di sicuro in qualche anfratto ancora abitano le divinità delle acque, o perfino il cartello stradale “Urcionio”!
Ho conservato un numero di Airone del 1985 (!), dal titolo “gli Etruschi siamo noi”. Se serve, lo metto volentieri a disposizione.
Per ora è tutto, sarei interessata a ricevere gli aggiornamenti
Con simpatia
Augusta Svalduz
Egrergio direttore Carlo Galeotti,
ho letto su Tusciaweb delle iniziative culturali inerenti:2015 anno degli Etruschi – I pirati della bellezza. Con questa nota propongo la mia disponibilità a tenere una relazione avente per argomento “Gli Etruschi e la Medicina”. Ho svolto questa relazione in altri centri della Tuscia come Tarquinia e Montefiascone in accordo con Associazioni Culturali del loco.Ritengo l’argomento molto interessante e meritevole di essere conosciuto e diffuso.
Francesco Rollo
Primario medico – Cardiologo – Storico della Medicina
Buongiorno,
Sono una laureanda in management dei beni culturali, leggendo la vostra pagina fb sono venuta a conoscenza del progetto per il 2015 Anno degli Etruchi. Si da il caso che io stia lavorando proprio su questo tema per la mia tesi di laurea: si tratta di una proposta di rete territoriale per tutti i beni dell’Etruria meridionale risalenti al periodo etrusco. La politica di comunicazione prevede la creazione di un brand territoriale riconoscibile e declinabile non solo alle istituzioni culturali, ma anche a tutti o soggetti pubblici e privati che abbiano interesse a partecipare alla rete. Metto a vostra disposizione le mie capacità per questo progetto, con l’auspicio che il 2015 porti una svolta nella valorizzazione deibeni culturali.
Buona giornata
Alessia Natale
Complimenti a tutti per la bella iniziativa. Mi metto a disposizione per poter dare una mano al progetto. Visto l’interesse e l’iniziativa intrapresa, dall’amministrazione provinciale di Viterbo, che ha la giusta competenza territoriale, per l’ubicazione dei siti…. sarebbe interessante, poter avere il permesso di usufruire, come sede pro-tempore del progetto, di una parte del Palazzo degli Alessandri di San Pellegrino. Cordiali saluti e buon lavoro.
Renato Petroselli
Il dibattito sulla Piattaforma Altolazio 2.0
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