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Cittadella della cultura e della pace - Viterbo - Pieno appoggio del sindaco Leonardo Michelini all'iniziativa di Tusciaweb sul recupero della struttura

“Strutture ricettive e sale espositive al complesso di san Francesco”

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Il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini

Il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini 

Il complesso di San Francesco

Il complesso di San Francesco 

Il comando dell'Aves a San Francesco

Il comando dell’Aves a San Francesco 

Viterbo – (p.p.) – “Strutture ricettive e sale espositive al complesso di san Francesco”.

Da Leonardo Michelini arriva l’ok all’iniziativa di Tusciaweb sul recupero del complesso monumentale di san Francesco (fotocronaca – slide). E’ questo un luogo che, per il sindaco, merita attenzione con un progetto ad hoc che ne valorizzi pienamente le potenzialità. Una volta definita l’acquisizione della struttura, di proprietà demaniale e data in uso all’Aves, ci si potrebbero far nascere strutture ricettive e luoghi di cultura per creare risorse economiche per la città.

“E’ una buona iniziativa – dice il sindaco -. Dobbiamo lavorarci per far sì che il complesso monumentale torni nella sua interezza. L’acquisizione da parte del demanio e l’utilizzazione come distretto militare ne hanno ridotto le potenzialità. E’ necessario presentare allo Stato un progetto chiaro per impedire che la struttura resti una scatola vuota. Deve diventare, infatti, un contenitore di idee e iniziative legate alla promozione culturale. Ci si potrebbero far nascere spazi da destinare a visitatori e pellegrini, senza escludere la presenza di musei e sale espositive”.

Il complesso è composto della basilica gotica di san Francesco, con annessa abitazione dei frati minori, e altri numerosi edifici di grande interesse storico e artistico, tra i quali il chiostro del XV secolo oggi di proprietà del demanio statale e dato in uso all’aviazione. “Al suo interno, ci sono volumi edilizi che non vengono sfruttati. Quindi, se compatibile con lo spostamento di certi servizi dell’Aves, l’iniziativa potrebbe partire.

Nel convento si trovano opere di grande valore, che si sono conservate, nonostante il bombardamento e il passare degli anni. La chiesa è sede dei francescani che, con gli agostiniani e i domenicani, sono i grandi ordini che erano presenti in città. E’ giusto lavorare per ripristinare l’originale destinazione dell’immobile.

I beni demaniali in questa città sono molti ed è bene evitare che vengano cartolarizzati. Nel caso specifico, avremmo la possibilità di avanzare delle richieste come soggetti locali ed essere, in qualche modo, privilegiati nell’acquisizione o nel possesso della struttura”.

Michelini ha già in mente un disegno sul futuro del complesso. “A Viterbo manca la ricettività, non solo alberghiera, ma anche a livello di strutture utili a ospitare giovani e con costi accessibili. In questa direzione, il complesso potrebbe diventare una risorsa. Dobbiamo creare le condizioni perché a nostra città venga visitata e perché sia ospitale con un’offerta ampia per quanto riguarda gli spazi in cui poter alloggiare”.

Il turismo ne guadagnerebbe. “Sarebbe bene anche riproporre un complesso unitario in cui fare  attività culturale, di ricerca storica o bibliografica e di collocazione di opere che possano essere esposte al pubblico. Appoggio quindi il progetto di Tusciaweb – conclude il sindaco – e tutto ciò che va nella direzione del recupero per creare opportunità economiche. Non si tratta, infatti, di iniziative fini a sé stesse, ma che creano potenziale economico di cui l’Italia e Viterbo hanno bisogno”.


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21 gennaio, 2015

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