Viterbo – Giro di usura nella Tuscia, parte il processo per 15.
E’ fissata per martedì 13 dicembre la prima udienza per 15 imputati accusati a vario titolo di usura aggravata e associazione a delinquere.
L’inchiesta nasce dalla denuncia di un imprenditore spinto sull’orlo del suicidio dopo essere finito in un presunto giro di cravattari. Questo spiegò ai finanzieri nelle sue numerose denunce.
E’ il dicembre 2010 quando scatta il blitz della guardia di finanza: 13 arresti, nove in carcere e quattro ai domiciliari, tra Viterbo, Vignanello, Canepina, Civita Castellana e Terni. Il tribunale del Riesame annulla le misure cautelari ma l’inchiesta della pm Paola Conti va avanti e altre due persone vengono iscritte nel registro degli indagati.
I fatti, in realtà, risalgono al 2005-2006. L’imprenditore, angosciato dalla crisi economica, aveva iniziato a chiedere prestiti prima ai familiari, poi agli amici e infine ai futuri imputati. Secondo i calcoli delle fiamme gialle, gli sarebbero stati chiesti interessi perfino del 18mila per cento.
A rinviare i 15 a giudizio è stato lo scorso luglio il gup del tribunale di Viterbo Francesco Rigato, al termine di un’udienza preliminare andata avanti per più di tre ore. Ora parte il processo.
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