Vasanello – Bandiere a mezz’asta e serrande abbassate. A Vasanello è lutto cittadino nel giorno dell’addio a Silvia Tabacchi, la 28enne prematuramente strappata alla vita dal suo primo amore, quell’ex fidanzato Francesco Marigliani che non si era rassegnato alla fine della loro relazione.
Alle 15, nella monumentale chiesa di santa Maria assunta a piazza della Repubblica, i funerali di Silvia. Un intero paese, 4mila anime sui monti Cimini, è pronto a stringersi al dolore lancinante della mamma, di papà Antonio, del fratello Fernando, degli zii e dei cugini. La chiesa è la stessa in cui martedì sera si è svolta la veglia per dire no alla violenza, proprio nel nome di Silvia, tredicesima vittima italiana di femminicidio dall’inizio dell’anno.
All’incontro di preghiera amici, parenti e conoscenti della 28enne. In lacrime, in un silenzio surreale, ancora increduli difronte al tragico femminicidio-suicidio di venerdì scorso. Accanto a don Enzo Prato, il sacerdote di Vasanello che ha battezzato Silvia, c’era anche il vescovo di Civita Castellana Romano Rossi: “Silvia – ha detto il vescovo – è stata tradita dall’ultimo bacio. Come un agnello è andata incontro al suo carnefice”.
Venerdì Silvia è stata trovata cadavere insieme all’ex fidanzato di Amelia nella sua auto, parcheggiata in una piazzola della strada che da Orte va a Vasanello. Doveva essere solo il loro ultimo incontro per chiudere definitivamente il rapporto. L’ultimo appuntamento di due 28enni che si erano lasciati da pochi mesi, dopo un’adolescenza passata insieme. Francesco invece, arrivato poco prima delle 16 in sella alla sua Kawasaki Ninja nera, è salito nell’auto di Silvia, ha impugnato la pistola e le ha sparato. Un colpo alla testa. Mortale. Poi si è puntato la calibro 9 contro, prima all’addome e poi alla tempia, e si è tolto la vita. Mentre Silvia era riuscita a voltar pagina con un nuovo fidanzato, lui non si era ancora rassegnato alla fine della loro relazione.
I funerali di Francesco Marigliani si terranno invece alle 10 di domani, nella chiesa di san Francesco ad Amelia dove il 28enne viveva con la mamma, la sorella, la zia e i nonni.
Multimedia: Veglia contro la violenza nel nome di Silvia – slide – video – Femminicidio-suicidio a Orte – I vetri rotti dell’auto – slide – L’auto del femminicidio-suicidio e le prime indagini dei carabinieri – slide
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