Viterbo – (sil.co.) – Ai domiciliari nella “città bianca” il camionista condannato a 10 anni per spaccio di cocaina. Resta agli arresti nella sua casa di Ostuni, in Puglia, il 65enne bloccato l’8 febbraio a Grotte di Castro dalla finanza. Era appena rientrato in Italia dall’Olanda con un supercarico di 46 chili di stupefacente nascosto tra le patate da semi destinate ai produttori dell’Alta Tuscia.
Il super carico di polvere bianca a bordo di un tir carico di patate proveniente dall’Olanda non è sfuggito alla guardia di finanza che lo scorso 8 febbraio, a Grotte di Castro, ha sequestrato 46 chili di stupefacente, il sequestro di cocaina più ingente mai effettuato in provincia di Viterbo. E arrestato l’autotrasportatore pugliese 65enne Angelo Carmelo Flore, condannato ieri a 10 anni e 20mila euro di multa per spaccio aggravato dal gip Francesco Rigato. Con lo sconto di un terzo della pena del rito abbreviato.
Alla lettura della sentenza era presente l’imputato, un incensurato di Ostuni, caso vuole detta “la città bianca”, in provincia di Brindisi, dove si trova ai domiciliari dall’inizio di maggio, dopo tre mesi nel carcere di Mammagialla. Per ora resta agli arresti casalinghi, nella sua abitazione pugliese, in attesa del processo d’appello. Fra quindici giorni saranno già disponibili le motivazioni della condanna.
Soddisfatta la difesa, nonostante il pm Franco Pacifici avesse chiesto un anno di meno, una pena di 9 anni. “Considerata l’aggravante dell’ingente quantità, siamo soddisfatti della richiesta del minimo edittale da parte della procura e del riconoscimento delle attenuanti generiche, che hanno portato a una condanna a 10 anni, per un reato che va da un mimo di 6 a un massimo di 20 anni”, il commento dell’avvocato Samuele De Santis, anche per il codifensore Lolita Maria Buonfiglio Tanzarella del foro di Brindisi.
Il camion è stato fermato dai finanzieri che stavano indagando su un presunto traffico internazionale di cocaina di fronte al consorzio cooperativo ortofrutticolo dell’Alto Viterbese a Grotte di Castro. Era partito dall’Olanda con un carico di patate da seme, ma nel doppio fondo di uno dei rimorchi c’era dell’altro, com sospettavano i militari.
La “spedizione” sarebbe stata monitorata da giorni, nell’ambito di un’indagine della guardia di finanza di Napoli. Nel doppio fondo ricavato nel comparto di custodia della ruota di scorta, sul lato destro del rimorchio, sono stati trovati 39 panetti di polvere bianca che dopo i test di rito è risultata essere cocaina.
In tutto 46,210 chilogrammi lordi (39 chili netti secondo l’accusa) utili per confezionare ben 207.172 dosi. Per un valore sul mercato superiore ai 10 milioni di euro.
Una volta oltrepassato il confine ed entrato in Italia, il tir sarebbe stato seguito passo passo, in attesa dell’occasione buona. Il 65enne avrebbe fatto una tappa intermedia a Bologna, senza scaricare però le patate. I finanzieri avrebbero quindi deciso di proseguire il viaggio, continuando a tallonare il mezzo pesante fino a Grotte di Castro, dove l’occasione si è fatta propizia e il tir è stato fermato e poi perquisito nel piazzale del consorzio Ccorav, dopo avere permesso agli addetti di scaricare le patate da seme destinate ai produttori della zona.
Articoli: Tir carico di patate e cocaina, camionista condannato a 10 anni per spaccio – “Il camionista non sapeva della cocaina nascosta nel carico di patate” – Tir carico di patate e cocaina, abbreviato per il camionista – Megasequestro di cocaina, giudizio immediato per il camionista – “Grati alla finanza per il carico arrivato a destinazione” – Sequestrati 43 chili di cocaina a Grotte di Castro
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY