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Coppa Italia - Guerriglia allo stadio - Al giovane è stata concessa la messa in prova, con sospensione del processo - In cambio, lavorerà gratis per il comune alcune ore alla settimana

Scontri all’Olimpico, 17 mesi di “volontariato” per l’ultras arrestato alla vigilia delle nozze

di Silvana Cortignani
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Guerriglia allo stadio - Alessandro Andreani sventola la bandiera prima del fermo

Guerriglia allo stadio – Alessandro Andreani sventola la bandiera prima del fermo

Guerriglia allo stadio - Il fermo di Alessandro Andreani

Guerriglia allo stadio – Il fermo di Alessandro Andreani

Guerriglia allo stadio - Il fermo di Alessandro Andreani

Guerriglia allo stadio – Il fermo di Alessandro Andreani

Guerriglia allo stadio - Il fermo di Alessandro Andreani

Guerriglia allo stadio – Il fermo di Alessandro Andreani

Guerriglia allo stadio - Il fermo di Alessandro Andreani

Guerriglia allo stadio – Il fermo di Alessandro Andreani

Farnese –  Scontri all’Olimpico, farà 17 mesi di “volontariato” l’ultras della Lazio arrestato alla vigilia delle nozze. Al giovane è stata concessa la messa in prova, con sospensione del processo. In cambio, lavorerà gratis per il comune alcune ore alla settimana.

Per consentire a Alessandro Andreani di fare la luna di miele, il difensore Angelo Di Silvio, lo scorso 25 maggio, aveva ottenuto dai giudici capitolini la sospensione della misura dell’obbligo di firma due volte alla settimana disposta dopo la convalida del fermo.

Il tifoso biancoceleste 36enne di Farnese ha potuto così non solo sposarsi il primo luglio e festeggiare il lieto evento con parenti e amici, come da programma, ma è anche potuto partire per il viaggio di nozze all’estero, già pagato e fissato da molto tempo prima della finale di Coppa Italia tra Lazio e Atalanta del 15 maggio, che ha rischiato di mandare a monte a lui e alla promessa sposa il giorno più bello della vita.

Ieri è comparso di nuovo davanti ai magistrati di piazzale Clodio per la celebrazione della direttissima, rinviata per dargli il tempo di celebrare il matrimonio e godersi annessi e connessi. 

Nonostante la certezza di poter dimostrare l’innocenza del 36enne attraverso i video e sentendo un testimone, l’avvocato Di Silvio, vista l’incensuratezza e i trascorsi insospettabili del tifoso, ha preferito bypassare il processo chiedendo la messa alla prova che, in caso di esito positivo, si conclude con l’estinzione del reato. Senza lasciare traccia.


“Stava solo sventolando una bandiera della Lazio”

Andreani è uno dei tre ultras della Lazio arrestati con l’accusa di resistenza aggravata a pubblico ufficiale in concorso per i disordini a Ponte Milvio del 15 maggio.  “Uno scambio di persona, si stava recando allo stadio sventolando una bandiera biancoceleste quando si è trovato suo malgrado in mezzo ai disordini”, sostiene da sempre il difensore Di Silvio.

Il giovane si stava recando all’Olimpico con altri quattro amici quando, secondo la versione del difensore Angelo Di Silvio, si sarebbe trovato in mezzo ai facinorosi. Il 36enne, che in base ai filmati stava solamente sventolando una bandiera biancoceleste, è stato fermato dalla polizia in tenuta antisommossa e da personale in borghese, quindi portato in questura dalla Digos. Dopo una notte a regina Coeli, l’arresto è stato convalidato e Andreani è stato rimesso in libertà col solo obbligo di frima due volte la settimana presso la stazione dei carabinieri di Farnese, poi revocato in occasione del matrimonio. 

Per la difesa, un clamoroso errore di persona. “Nei filmati, si vede chiaramente che il mio assistito era a due passi, ma non insieme ai responsabili degli scontri. Era vestito anche in maniera diversa dai partecipanti al corteo organizzato. Loro indossavano una sorta di divisa: jeans, giubbotto scuro, passamontagna per travisare il volto. Lui aveva un giubbotto smanicato di colore beige e il cappuccio della felpa scura calato sulla testa, ma solo perché stava piovendo a dirotto”.


“Un compagnone, sempre dentro a mille eventi”

Poco più di 1500 anime popolano il borgo di Farnese, uno dei gioiellini dell’Alta Tuscia, tra il lago di Bolsena e la maremma laziale, dove la vita scorre ancora lenta. “Un figlio d’oro, mai un episodio di violenza”, il commento dei suoi concittadini, sgomenti alla notizia dell’arresto. 

“Storico capitano tutt’altro che violento del Farnese Calcio. Amico di tutti. Figlio del tabaccaio. Dentro il comitato contro la geotermia. Un tipo lavoro, campagna e caccia. Manager di una delle più grandi aziende del comprensorio. Un compagnone. Sempre dentro a mille eventi. Uno da cene. Uno che organizza la festa della birra per il solo piacere di fare qualcosa per il paese”, hanno detto di lui coloro che lo conoscono bene.

Silvana Cortignani


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21 settembre, 2019

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