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Estorsione con metodo mafioso, il caso “David Rebeshi” alla Dda di Roma

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Mafia a Viterbo - Ismail Rebeshi

Ismail Rebeshi – Il presunto boss di mafia viterbese, fratello dell’arrestato David

Roberto Afeltra

L’avvocato Roberto Afeltra

L'avvocato Remigio Sicilia

L’avvocato Remigio Sicilia

Viterbo – Ufficialmente indagati dalla Dda di Roma, trascorreranno sicuramente le feste di fine anno nel carcere di Mammagialla. Sono il 30enne David Rebeshi, il 24enne K.A., il 23enne L.V. e il 21enne I.F..Tutti albanesi, sono stati arrestati lo scorso 28 novembre con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso. 

Nessuna speranza in una revoca o alleggerimento della misura. Si è chiusa con un non luogo a procedere l’udienza di ieri mattina al tribunale del riesame per David Rebeshi e i tre presunti sodali. 

Il quartetto, capeggiato dal fratello del presunto boss mafioso viterbese Ismail Rebeshi – a sua volta in carcere da oltre un anno, per droga e mafia –  è caduto un mese fa nella trappola tesa dai carabinieri, chiamati in soccorso dalla presunta vittima, incastrati da uno scambio di denaro consegnato loro da un ristoratore a Tuscania.

Gli arrestati sono stati nel frattempo raggiunti in carcere dalla nuova ordinanza del gip del tribunale di Roma, dopo che il gip del tribunale di Viterbo, convalidando l’arresto lo scorso primo dicembre e applicando la misura di custodia cautelare nel carcere di Mammagialla, si era dovuto dichiarare incompetente per il passaggio del fascicolo alla Dda di Roma, competente per la materia. 

Il pm della direzione distrettuale antimafia della capitale, ricevute le carte dell’inchiesta, ha quindi fatto una nuova richiesta di misura al giudice per le indagini preliminari di Roma, che ha emesso una nuova ordinanza. Motivo per cui il tribunale del riesame ha dichiarato il non luogo a procedere per il ricorso, presentato sulla vecchia misura, in quanto ormai è modificato il titolo.

Ai difensori Roberto Afeltra, che assiste David Rebeshi, e Remigio Sicilia, che assiste gli altri tre indagati, non resta per ora che aspettare che la nuova ordinanza venga tradotta in albanese e poi venga notificata. Dopo di che i legali avranno altri 10 giorni di tempo per presentare una nuova istanza, mentre il riesame avrà ulteriori 10-15 giorni per fissare la nuova udienza. Intanto è la vigilia di Natale. Impossibile che l’iter si compia prima delle fine delle festività, Epifania compresa.

“Ti bruciamo il locale e ammazziamo la tua famiglia”, avrebbero minacciato un ristoratore per farsi consegnare 5.700 euro. L’obiettivo sarebbe stato mettere insieme il denaro per pagare le spese legali al fratello di David, Ismail Rebeshi. Quest’ultimo è l’imprenditore 36enne d’origine albanese, titolare a Viterbo di un autosalone e diversi locali da ballo per stranieri detenuto al 41 bis a Cuneo, arrestato il 25 gennaio con altri 12 nell’ambito dell’operazione Erostrato (Mafia viterbese). Ismail sarebbe uno dei due presunti boss del sodalizio criminale italo-albanese, per il quale il processo si è aperto sabato 19 dicembre davanti al gup di Roma. E’ stato raggiunto dalla misura di custodia cautelare in carcere dove già si trovava per narcotraffico dal 26 novembre 2018.

Silvana Cortignani


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