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Viterbo - Narcotraffico - La Cassazione nel respingere il ricorso del 30enne contro la condanna per detenzione e spaccio di 38 chili di marijuana - In casa dell'uomo, fratello dell'albanese al vertice di Mafia Viterbese, i carabinieri hanno poi trovato e sequestrato oltre 22mila euro in contanti

“David Rebeshi capace di delinquere”

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Viterbo - I 38 chili di marijuana sequestrati dai carabinieri

Viterbo – I 38 chili di marijuana sequestrati dai carabinieri

Viterbo - Narcotraffico - Gli oltre 22mila euro sequestrati dai carabinieri

Viterbo – Narcotraffico – Gli oltre 22mila euro sequestrati dai carabinieri

Viterbo - Narcotraffico - Gli oltre 22mila euro sequestrati dai carabinieri

Viterbo – Narcotraffico – Gli oltre 22mila euro sequestrati dai carabinieri

Viterbo – “David Rebeshi capace di delinquere”. I giudici della Cassazione lo scrivono nell’ordinanza con cui respingono il ricorso del 30enne albanese contro la condanna a 2 anni e 8 mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 8mila euro per detenzione e spaccio di droga.

David Rebeshi, fratello di Ismail Rebeshi, il 36enne albanese ritenuto al vertice di Mafia Viterbese, era stato arrestato il 3 febbraio 2017 dopo che i carabinieri lo avevano visto passare dei grossi involucri, contenenti 38 chili di marijuana, da un’auto a un’altra. Per i militari, il 30enne è un “trafficante di droga” e quei 38 chili di marijuana, se “immessi sul mercato, avrebbero potuto fruttare circa 380mila euro”. Per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, Rebeshi è stato condannato in via definitiva, oltre al pagamento di una multa di 8mila euro, a 2 anni e 8 mesi di reclusione: li ha trascorsi metà in carcere e metà ai domiciliari.

Nell’ordinanza i giudici della Cassazione, oltre a evidenziare la “capacità a delinquere dell’imputato”, sottolineano “la non occasionalità della condotta accertata (la detenzione e lo spaccio di droga, ndr), l’ingente quantità della sostanza stupefacente, il conseguente valore economico e le capillari modalità organizzative adottate” da David Rebeshi.

Nel notificargli l’ordinanza della suprema corte, i carabinieri del nucleo investigativo di Viterbo e della stazione di Soriano nel Cimino hanno perquisito la sua abitazione. Nel quartiere Murialdo di Viterbo. E nell’appartamento, condiviso con la compagna, i militari hanno trovato 22mila 250 euro, tutti in banconote da 50, nascosti tra le medicine. Sono stati sequestrati perché “ritenuti direttamente collegati all’attività illecita di traffico di sostanze stupefacenti di David Rebeshi”. Durante l’operazione, coordinata dalla procura di Viterbo, non è stato trovato nient’altro di interesse investigativo.

Il 30enne, in Italia da anni ma clandestino, è poi stato espulso: ora è in Albania. Aveva finito di scontare la pena solo sei giorni prima la perquisizione. “La strategia dei carabinieri di contrasto al narcotraffico nella provincia di Viterbo – sottolinea l’Arma – passa anche attraverso l’individuazione e il sequestro di denaro, provento illecito di detta attività delittuosa”.


Articoli: I soldi del narcotraffico nascosti tra le medicine – Narcotraffico, sequestrati 22.250 euro in banconote da 50 – Sequestrati 38 chili di marijuana


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5 giugno, 2019

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