Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Assenteismo e truffa ai danni dell'Asl - Parla uno dei militari che hanno pedinato i presunti "dipendenti infedeli" - Nel vivo il processo agli otto imputati tra cui l'ex dirigente di medicina trasfusionale

“Furbetta del cartellino dall’estetista invece che in ospedale”

di Silvana Cortignani
Condividi la notizia:

Viterbo - L'ospedale di Belcolle - Nel riquadro Tiziana Riscaldati

L’ospedale di Belcolle – Nel riquadro Tiziana Riscaldati


Viterbo – “Furbetta del cartellino dall’estetista invece che in ospedale”. Emergono particolari “piccanti” sui presunti furbetti del reparto di medicina trasfusionale di Belcolle.

Una dipendente della Asl, ad esempio, un pomeriggio di gennaio di cinque anni fa, si sarebbe assentata dall’ospedale per andare alle poste, al bar e infine pure dall’estetista, rientrando poi in ufficio soltanto un paio d’ore prima di staccare dal lavoro.

E’ entrato nel vivo così, ieri davanti al giudice Roberto Colonnello, il processo agli otto indagati rinviati a giudizio il 10 dicembre 2019, quando altri due imputati hanno patteggiato e per un altro la vicenda si è chiusa con la prescrizione. Parte civile la Asl di Viterbo.

Un’udienza fiume, terminata nel tardo pomeriggio, nel corso della quale è sfilata una prima “carrellata” di testimoni dell’accusa. La prossima sarà il 9 novembre.


L'avvocato Manlio Morcella

L’avvocato Manlio Morcella, difensore dell’ex dirigente di medicina trasfusionale


Tra gli imputati spicca la dottoressa Tiziana Riscaldati, 64 anni, originaria di Acquapendente, ex dirigente del servizio di medicina trasfusionale di Belcolle, difesa dall’avvocato Manlio Morcella del foro di Terni.

E’ il seguito giudiziario della maxinchiesta del sostituto procuratore Paola Conti sui dipendenti del servizio di medicina trasfusionale di Belcolle, sfociata all’alba del 31 gennaio 2017 nella notifica degli avvisi di fine indagine e di una misura cautelare di sospensione dal servizi, consegnati dalla guardia di finanza a ben 23 indagati, a vario titolo, per falso e truffa ai danni dello stato.

Dodici tra medici e infermieri avrebbero gonfiato i propri stipendi – ma la pensano diversamente i difensori – per un importo complessivo di un milione e 300mila euro nell’arco di cinque anni.  Le principali irregolarità avrebbero invece riguardato le timbrature dei cartellini.



Ieri alcuni degli operatori di polizia giudiziaria citati dalla pm Conti hanno spiegato come i dipendenti sospettati di assentarsi illegittimamente dal posto di lavoro siano stati “spiati” tramite le celle telefoniche e anche pedinati per avere riscontri concreti dei loro movimenti. 

Una dipendente, ad esempio – come detto dal militare “addetto alle celle” e confermato dal collega “pedinatore” – il 20 gennaio 2016, tra l’una e le due, durante l’orario di lavoro, si sarebbe allontanata da Belcolle per recarsi al Carmine.

Giunta nel quartiere, si sarebbe fermata all’ufficio postale, poi avrebbe incontrato una donna giunta in auto, si sarebbe recata al bar del quartiere uscendone poco dopo con un ragazzo. Sarebbe quindi entrata al centro estetico trattenendosi fino alle 16. Quindi sarebbe tornata a Belcolle, da dove ha “staccato” alle 18.

Come ha fatto notare però il difensore Alessandro Vettori: “Non si sa chi siano le due persone che ha incontrato e cosa sia andata a fare alle poste, al bar e dall’estetista”.

Un’altra dipendente, invece, è accusata di essersi assentata per due ore e venti il 29 gennaio 2016, ma il difensore Luigi Sini ha prodotto in aula un documento che dimostra come, in quell’arco di tempo, l’imputata abbia in realtà consegnato delle sacche ematiche. 


Viterbo - Belcolle - Assenteismo e truffa ai danni dell'Asl

Furbetti intercettati dagli investigatori


Ormai quasi tre anni fa, poco prima che l’emergenza Covid costringesse a un brusco stop anche l’attività dei tribunali, il gup Rita Cialoni ha accolto le richieste di patteggiamento della caposala 51enne Stefania Gemini  e dell’impiegato 67enne Renato Mastrocola, condannati rispettivamente a un anno e otto mesi  e a otto mesi di reclusione con sospensione della pena.

Ha dato battaglia allora e lo ha fatto anche ieri il difensore della dirigente Riscaldati. Secondo l’avvocato Morcella le cose non stanno come dedotto dagli investigatori. La dirigente è stata sospesa dal lavoro il 27 gennaio 2017 e licenziata senza preavviso il successivo 31 marzo. Secondo la procura, pur non tenuta all’orario di lavoro perché dirigente, avrebbe utilizzato il badge “per attestare la presenza sul posto di lavoro per ottenere un vantaggio economico in maniera fraudolenta”. 

Oltre alla Riscaldati, sono imputati nel processo, a vario titolo: Teresa De Siena, Maurizio Trenta, Raffaele Pellecchia, Maria Rita Guitarrini, Rosaria Amato, Laura Taschini e Luana Benedetti. 

Silvana Cortignani


Viterbo - Belcolle - Assenteismo e truffa ai danni dell'Asl

In azione i militari della guardia di finanza


Condividi la notizia:
18 settembre, 2021

Furbetti della Asl ... Gli articoli

  1. Assenteismo al centro trasfusionale, processo prescritto per otto imputati tra cui ex dirigente
  2. Furbetti del cartellino a Belcolle, ex caposala testimone contro l'ex dirigente Riscaldati
  3. Furbetti del cartellino a Belcolle, otto rinvii a giudizio
  4. Furbetti del cartellino, patteggiano la caposala e un altro dipendente della Asl
  5. Furbetti del cartellino, in undici davanti al gup
  6. Furbetti del cartellino, la caposala chiede di patteggiare
  7. Bocciato il ricorso della dirigente Riscaldati contro il licenziamento in tronco
  8. "La dottoressa Guitarrini è una libera professionista"
  9. Furbetti del cartellino, licenziate due dottoresse
  10. Furbetti del cartellino, l'Asl cerca sostituti
  11. Furbetti del cartellino, licenziata infermiera
  12. Riscaldati licenziata in tronco
  13. Furbetti della Asl, ispettori a Belcolle
  14. Sospensione prorogata, ma il primario continua a prendere lo stipendio
  15. "Riscaldati turba la serenità di colleghi e pazienti"
  16. I furbetti della Asl traditi da un'intercettazione dell'inchiesta Inps
  17. Andavano ovunque tranne che al lavoro...
  18. "I medici rischiano anche la radiazione"
  19. "Furbetti della Asl, provvedimenti anche dall'ordine dei medici"
  20. "Trasfusioni, Riscaldati aveva l'obbligo di controllare"
  21. "Nella Asl di Viterbo radicato e diffuso malcostume"
  22. E c'è pure il danno d'immagine...
  23. "Il primario sospeso continua a prendere lo stipendio pieno"
  24. “Nella sanità chi ruba lo becchiamo, manderemo gli ispettori”
  25. Nuovo primario per il centro trasfusionale
  26. "Solo qualche ora, non abbiamo ammazzato nessuno"
  27. La Asl ha sospeso il primario di medicina trasfusionale
  28. "Riscaldati non ha mai percepito quei 270mila euro"
  29. "L'infermiera Gemini ha ostacolato le indagini"
  30. "Inchiesta solida e fondata"
  31. Stipendi gonfiati per centinaia di migliaia di euro...
  32. Indagata la dirigente di medicina trasfusionale
  33. "Stiamo facendo le trasfusioni", invece erano in ferie...
  34. "Un evento di gravità assoluta nel nostro territorio"
  35. "Ennesimo caso di malcostume e frode"
  36. Furbetti della Asl, aperta una commissione d'inchiesta
  37. "Siamo arrabbiati e pronti a costituirci parte civile"
  38. "Ora provvedimenti per chi danneggia pazienti e lavoratori onesti"
  39. Facevano spesa e assistevano a recite durante l'orario di lavoro

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/