Sutri – Vittorio Sgarbi imputato di diffamazione, al palo il processo all’ex sindaco di Sutri ed ex assessore alla bellezza del comune di Viterbo.
Nuovo stop, ieri, stavolta per un difetto di notifica, dell’udienza predibattimentale in programma davanti al giudice Giacomo Autizi, che ha rinviato a dopo la Befana.
In tribunale Sgarbi, 72 anni, attuale primo cittadino di Aprino, non si è visto. E nemmeno il suo storico difensore di fiducia, sostituito dall’avvocato Domenico Gorziglia, del foro di Viterbo.
Sgarbi è imputato di diffamazione aggravata a mezzo stampa per fatti risalenti al 2018 quando era sindaco di Sutri. Presunte vittime, l’allora consigliere comunale Alessio Vettori e gli altri esponenti del Movimento popolare.
Il 5 novembre 2022 furono lo stesso Vettori e gli esponenti del movimento, assistiti dagli avvocati del foro di Roma Franco Moretti e Luca Vettori, a comunicare di avere appreso “con soddisfazione la decisione con la quale il giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Viterbo ha ordinato alla procura della repubblica di esercitare l’azione penale nei confronti del sindaco Vittorio Sgarbi con l’accusa di diffamazione aggravata dall’uso del mezzo della stampa”.
Era dicembre 2018 quando l’ex sindaco Sgarbi – tramite il proprio ufficio stampa – diffuse un comunicato dal titolo “A Sutri clima politico infuocato. E nuove minacce. Che Vittorio Sgarbi, sindaco dallo scorso giugno, denuncerà lunedì in procura”, nel quale affermava: “A dare la strada a Borsellino c’era anche il procuratore capo di Viterbo, Auriemma. Qualche settimana prima mi aveva sentito sulle vicende politiche di Sutri. E mi aveva chiesto delle infiltrazioni mafiose nella politica di Sutri, delle famiglie. Mi ero riservato di rispondere. Oggi posso dire che, per metodi, l’intimidazione, l’ignoranza, il ‘Movimento popolare’ è una espressione di mentalità familistica e mafiosa, che si era infiltrata in ‘Rinascimento’, per esprimere suoi interessati e servili rappresentanti in consiglio comunale. Lunedì denuncerò al comando dei carabinieri e alla procura questa falsa realtà politica a Sutri, espressione di famiglie”.
A fronte di queste gravissime accuse il Movimento popolare e il consigliere comunale Vettori sporsero querela “per tutelare la propria onorabilità e per garantire la propria totale estraneità rispetto alle asserite vicende di ‘infiltrazioni mafiose nella politica di Sutri’”.
Il consigliere Alessio Vettori e gli esponenti del Movimento popolare di Sutri annunciavano contestualmente “la costituzione in giudizio, come parti civili, quale atto dovuto per tutelare la correttezza e la trasparenza del proprio operato dopo più di 30 anni di attiva partecipazione politica all’amministrazione cittadina”.
Silvana Cortignani
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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