Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Accuse cadute per prescrizione

Lucciole sfruttate sulla Flaminia, morto il tassista e prosciolti gli altri quattro imputati

Condividi la notizia:

Civita Castellana – (sil.co.) – Prescritto il processo a quattro romeni e un italiano sessantenne di Corchiano nel frattempo deceduto, che avrebbe fatto da tassista, accusati di reclutare ragazze dell’est europeo in patria per poi farle prostituire in Italia non appena sbarcate dall’aereo in arrivo dalla Romania.


Tribunale di Viterbo

Tribunale di Viterbo


Tra fine estate e l’autunno del 2009, secondo l’accusa, avrebbero potuto “contare” su una batteria di sei lucciole, da far prostituire sulla Flaminia a Civita Castellana oppure in un appartamento di Corchiano.

Gli investigatori giunsero all’individuazione di sei presunte vittime, tutte ragazze romene, all’epoca di età compresa tra i 18 e i 34 anni, oggi tra i 34 e i 50 anni.

Alle lucciole sarebbero stati indicati gli atteggiamenti da assumere per adescare i clienti. Trovate persone con cui consumare a pagamento rapporti sessuali. Forniti alloggi. Facendosi consegnare di persona, o tramite transazioni attraverso il circuito Western Union, parte del guadagno derivante dai rapporti sessuali a pagamento.

L’attività sarebbe stata esercitata nell’appartamento di Corchiano e in strada, tra il chilometro 50 e 51 della Flaminia a Civita Castellana, dove le prostitute sarebbero state accompagnate prevalentemente dall’italiano, dandogli protezione e sorveglianza.

L’indagine, chiusa nel 2015 dal sostituto procuratore Massimiliano Siddi che ha coordinato l’inchiesta, avrebbe preso spunto dalle confidenze di una lucciola d’origine romena, che per prima avrebbe raccontato agli investigatori di essere giunta in Italia appena ventenne e di essere stata immediatamente avviata alla prostituzione.


Escort

Escort


In Italia sarebbe giunta in aereo il 10 settembre 2009 accompagnata da un connazionale suo coetaneo, accusato di essere l’intermediario di altri due indagati di nazionalità romena.

La sera stessa dell’arrivo, il giovane, residente in provincia di Venezia, l’avrebbe portata a Arezzo, dove la ventenne sarebbe stata istruita sulle modalità con la quale si sarebbe dovuta prostituire. Il giorno successivo sarebbe stata condotta nel Viterbese, in un appartamento di Corchiano nella disponibilità dei due presunti complici. La coppia l’avrebbe quindi immediatamente avviata alla prostituzione, sia dentro l’abitazione, sia sulla strada a Civita Castellana. 

L’inchiesta si sarebbe presto ampliata ad altri soggetti, risalendo a un presunto giro di prostitute dell’est europeo, prevalentemente provenienti dalla Romania, fatte entrare appositamente in Italia per alimentare il mercato del sesso a pagamento. 

Nessuno dei componenti del terzetto originale è finito però sotto processo mentre il presunto intermediario è stato assolto con formula piena.


Due filoni della stessa inchiesta

Civita Castellana: Lucciole sulla Flaminia, assolta “capa” che faceva da guardiana e pretendeva metà incasso – Da guardiana a complice della lucciola, la aiuta a scappare ma finisce a processo – Prostituzione sulla Flaminia, “capo lucciola” pretende la metà degli incassi dalle colleghe – Lucciole sulla Flaminia, misterioso il gergo di strada degli sfruttatori – Venticinque euro al giorno per battere in una piazzola sulla Flaminia – Gruppo di lucciole sulla Flaminia, alla sbarra quattro sfruttatori – Fatta prostituire non appena sbarcata dall’aereo arrivato dalla Romania – Portava ragazze a prostituirsi

Orte: Guerra tra bande per il controllo delle piazzole, si cercano le lucciole – Prostituzione, guerra tra bande per il controllo delle piazzole


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
2 luglio, 2025

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/