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Viterbo - L'operazione della polizia di stato - Inoltre tre cittadini stranieri sono stati espulsi e accompagnati al CPR

Blitz antidroga in un’area boschiva, arrestato pusher 34enne

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Viterbo – Blitz antidroga in un’area boschiva, arrestato pusher 34enne. L’operazione della polizia di stato. Inoltre tre cittadini stranieri sono stati espulsi e accompagnati al CPR. 

Polizia - Immagine di repertorio

Polizia – Immagine di repertorio


Un uomo in manette e tre stranieri espulsi. È il bilancio dell’attività della polizia di stato finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nonché dell’immigrazione clandestina. “Lo scorso 11 giugno – fanno sapere dalla questura – alle prime ore dell’alba, i poliziotti della squadra mobile, a seguito di attività info-investigativa, all’esito di un mirato servizio antidroga, hanno tratto in arresto, in località Monterrazzano, un trentaquattrenne extracomunitario nascosto all’interno di una zona boschiva.

L’uomo, che alla vista degli agenti ha tentato di darsi alla fuga, è stato bloccato e sottoposto a perquisizione. All’interno degli indumenti, sono stati rinvenuti circa 500 euro in contanti e 60 dosi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, per un peso complessivo lordo di 160 gr., oltre a 15 grammi di hashish.

Sono stati inoltre trovati sul posto, inoltre, due bilancini di precisione e vario materiale utilizzato per il confezionamento ed il taglio della sostanza, una piccozza, una batteria, un fornellino e altro materiale per il bivacco quotidiano.

Per tali fatti, lo straniero è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente; l’arresto è stato convalidato ed il G.I.P. presso il tribunale di Viterbo ha disposto la custodia cautelare in carcere. Sempre nei giorni scorsi, la polizia di stato ha eseguito, tre provvedimenti di espulsione emanati nei confronti di altrettanti cittadini stranieri, uno dei quali di nazionalità marocchina e due peruviani, dimoranti in provincia ed irregolari sul territorio nazionale.

Il primo, già ristretto presso il locale istituto di pena Nicandro Izzo poiché ritenuto responsabile di reati contro la persona e l’ordine pubblico, è stato ritenuto socialmente pericoloso e raggiunto dalla misura alternativa alla pena detentiva dell’espulsione dallo Stato. Gli altri due stranieri, invece, sono stati arrestati da personale dell’Arma dei Carabinieri per furto; da accertamenti approfonditi, condotti dai poliziotti dell’ufficio immigrazione della questura, i soggetti sono risultati essere stati colpiti da precedenti ordini di espulsione, ai quali non avevano ottemperato.

Nei loro confronti, il questore ha disposto il trattenimento presso i Centri di Permanenza per i Rimpatri di Bari e Roma Ponte Galeria, dove sono stati condotti in attesa del loro definitivo allontanamento dal territorio nazionale”. 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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13 giugno, 2026

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