Viterbo – Centosettanta facchini riuniti per ricevere le indicazioni del capofacchino Luigi Aspromonte e prepararsi al trasporto della macchina di Santa Rosa.
– Tutti i facchini di Santa Rosa, la formazione per il trasporto
Oggi si è entrati nel vivo del trasporto della macchina di Santa Rosa 2026, che, come annunciato dal presidente del Sodalizio Massimo Mecarini nella conferenza stampa di presentazione, sarà dedicato alla pace.
Santa Rosa – Viterbo – La prova generale dei facchini alla ex chiesa della Pace – La consegna dei ciuffi e spallette
Entusiasmo, energia e trepidazione erano palpabili negli sguardi dei 170 facchini radunati nella ex chiesa della Pace.
“Un passo solo, una voce sola, un cuore solo”. Questo il motto di un gruppo, anzi di una famiglia, che ha fatto di fede, forza e volontà i suoi valori fondanti. Punti cardinali di esistenze in cui facchino non si fa: facchino si è, sempre.
Uno dei momenti più emozionanti della lunga mattinata, iniziata alle 8, è stata la consegna dei ciuffi. Cinque i nuovi ciuffi: Alessandro Cardoni, Marco Cardona, Luca Mattioli, Federico Ciorba e Riccardo Siracusa.
A fare gli onori di casa il presidente del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini, che ha ringraziato i facchini per il grande sforzo compiuto durante le cene e non solo. “Dopo 47 anni che sto nel Sodalizio l’emozione è sempre fortissima, arde dentro”, ha detto Mecarini.
Santa Rosa – Viterbo – La prova generale dei facchini alla ex chiesa della Pace – I nuovi facchini
Tra gli interventi quello della sindaca Chiara Frontini, che ha sottolineato come i facchini portino non solo la macchina di Santa Rosa, ma ciò a cui tiene tutta la città.
Sono intervenuti anche il presidente del consiglio comunale Marco Ciorba e l’architetto Raffaele Ascenzi, ideatore di Dies Natalis. Ascenzi ha raccontato di aver fatto un sogno, nel quale doveva sostenere di nuovo la prova di portata. “E anche in sogno – ha detto Ascenzi – provavo le stesse emozioni. Facchino si resta per sempre”.
Emozioni raccontate con grande trasporto dal presidente onorario del Sodalizio Lorenzo Celestini.
“Lasciatemi fare un ringraziamento a quella che per me è una famiglia – ha detto Celestini –. Sono qui dentro da più di 50 anni e mai come adesso vedo unione e dedizione. Una cosa ci tengo a dirvi: una prova così bella dei nuovi facchini in tutti questi anni non l’avevo mai vista. Segno di un’abnegazione che davvero mi colpisce profondamente al cuore”.
L’intervento più atteso è stato quello del capo facchino Luigi Aspromonte, che ha dato indicazioni e raccomandazioni. Nel suo intervento ha spronato i facchini all’unità e ha illustrato il doppio sollevamento previsto a piazza Fontana Grande e davanti al monastero di Santa Rosa.
Il primo pensiero di Aspromonte è stato per il facchino Alessio Fiorillo, figlio di Vincenzo e fratello di Mirko, costruttori della macchina. Chiamato al telefono in viva voce, Fiorillo è stato salutato dai facchini nella commozione generale, con il grido “Evviva Santa Rosa”.
Poi gli undici nuovi facchini, che saranno posizionati sulle corde, si sono ufficialmente presentati agli altri, intonando l’inno che è stato poi cantato tutti insieme. Una mattinata nella quale è stato rafforzato il senso di appartenenza alla famiglia del Sodalizio.
In tarda mattinata si è svolta la prova di aggancio e sgancio delle spallette aggiuntive che quest’anno saranno innestate al volo, perché non sarà effettuata la sosta tecnica in corrispondenza della ex chiesa di Sant’Egidio.
Con la prova generale e la definizione della formazione è partito ufficialmente il conto alla rovescia verso il terzo trasporto di Dies Natalis. Un 3 settembre atteso con gioia dalla città di Viterbo e dalle oltre 30mila presenze previste.
Irene Temperini
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