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Viterbo - Vittima la fidanzata 24enne Valentina Rubino - Dovrà scontare una pena residua di circa 5 anni e 7 mesi di reclusione - L'ordine di carcerazione emesso dalla procura della repubblica

Contro l’albero con l’auto, un morto e tre feriti – In carcere il conducente ubriaco

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Valentina Rubino

Valentina Rubino


Viterbo – Contro l’albero con l’auto, un morto e tre feriti: in carcere il conducente ubriaco. È il 28enne condannato il 9 febbraio a sette anni e mezzo in via definitiva per la morte della fidanzata 24enne Valentina Rubino e il ferimento suo e della coppia che era sulla stessa auto schiantatasi sulla Cimina la notte di martedì grasso, tra il primo e il marzo 2022.


– Morte di Valentina Rubino, definitivi 7,5 anni di carcere al fidanzato che guidava ubriaco


“Nel pomeriggio del 15 febbraio, i carabinieri della compagnia di Viterbo hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla procura della repubblica del capoluogo nei confronti di un conducente ritenuto responsabile di omicidio stradale, rendono noto i carabinieri con una nota.

L’incidente, avvenuto lungo la S.P. Cimina, ha coinvolto un’autovettura che è uscita di strada, collidendo con un albero sul lato destro della carreggiata. La notte dell’incidente, una persona ha perso la vita e altre tre sono rimaste ferite, richiedendo l’intervento congiunto di pattuglie della stazione locale, dei vigili del fuoco e del personale sanitario.

Le indagini, condotte in modo urgente, hanno evidenziato che il conducente era sotto l’influenza dell’alcol al momento dell’incidente. Successivi accertamenti tossicologici hanno confermato questa ipotesi. I carabinieri sono riusciti a individuare e arrestare l’indagato il 23 marzo successivo a Viterbo, nel quartiere La Pila, in esecuzione di un’ordinanza applicativa di misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal gip.

In seguito alla conferma della condanna da parte della corte di cassazione, i militari dell’arma sono ritornati presso l’abitazione dell’imputato per trasferirlo nel carcere di Mammagialla, dove dovrà scontare una pena residua di circa 5 anni e 7 mesi di reclusione“.


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16 febbraio, 2024

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