Viterbo – Cani incrociati coi lupi, l’allevatore viterbese di pastori cecoslovacchi e il coimputato milanese sono stati assolti in primo grado dall’accusa di importazione illegale nell’Ue ma condannati in concorso per la detenzione e la vendita di animali di specie considerata pericolosa.
Armando Tiberi – I cani cecoslovacchi tornati all’allevamento
Il giudice Daniela Rispoli, in particolare, ha condannato Armando Tiberi a 4 mesi di arresto e 18mila euro di multa e il coimputato a 4 mesi di arresto e 6666 euro di multa.
“Inoltre entrambi sono stati condannati a risarcire i danni all’Enpa – fanno sapere proprio dall’ente nazionale protezione animali -. rispettivamente di 10mila e 5mila euro, oltre al pagamento delle spese legali”. L’Enpa si era costituita parte civile con il suo ufficio legale tramite l’avvocato Claudia Ricci, e l’avvocato Anna Paradiso di Rete Legale Enpa a Viterbo.
“È una condanna molto importante – afferma Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa -, noi da tempo chiediamo il divieto in Italia di ogni forma di allevamento e commercializzazione del lupo cecoslovacco: sono troppi gli allevamenti che, per mantenere “la purezza della razza”, fanno accoppiare i cani lupo cecoslovacchi con lupi selvatici, specie, ricordiamo, particolarmente protetta e già in pericolo a causa del bracconaggio. Questo ha creato sia un ingente traffico illecito di lupi selvatici catturati in natura, sia la problematica di esemplari vaganti che poi si rivelano confidenti e creano allarmi e situazioni pericolose tra la popolazione. C’è stato infatti un dilagare negli ultimi anni di casi di avvistamenti di lupi in luoghi frequentati da persone, come spiagge o città che poi si sono rivelati cani lupi cecoslovacchi vaganti”.
Operazione Capuccetto Rosso – Il sequestro dei cani lupo cecoslovacchi presso l’allevamento
Il processo nei confronti dei due imputati nasce dall’operazione “Cappuccetto Rosso” del 2021, condotta dai carabinieri del Cites di Roma e del distaccamento di Civitavecchia e sfociata nel sequestro di 23 lupi e di cani lupo cecoslovacchi. “Ringraziamo il grande lavoro delle forze dell’ordine – conclude Carla Rocchi -, che ha portato oggi a questa importante condanna. I lupi sono già una specie a rischio nel nostro paese e i casi di bracconaggio sono aumentati esponenzialmente nell’ultimo anno e operazioni come la Cappuccetto Rosso dei carabinieri Cites sono fondamentali per fermare un fenomeno illegale ormai diffuso”.
Fotogallery: Cani da lupo cecoslovacchi – Il rientro nell’allevamento
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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