Viterbo – Nozze Covid e elezioni a Corchiano, al via ieri davanti al giudice Giovanna Camillo il processo all’ex prefetto Giovanni Bruno.
Lo scorso 10 ottobre, Bruno è stato rinviato a giudizio per falso con gli imprenditori Stefano e Lorella Caporossi, titolari della società agricola Parco dei Cimini di Soriano nel Cimino, assistiti rispettivamente dagli avvocati Enrico Valentini, Giovanni Bartoletti e Luigi Mancini, tutti del foro di Viterbo. Il gup Fiorella Scarpato ha disposto il non luogo a procedere per il reato nel frattempo depenalizzato di abuso di ufficio.
Ieri il giudice Camillo ha invitato le parti a scremare le nutrite liste testimoniali. Molti i testi comuni ad accusa e difesa, che in sede di dibattimento potrà interrogare le persone sentite finora solo dagli investigatori. Tra loro la coppia di sposi e l’amico che ha fatto domanda in prefettura per l’evento mascherato da meeting aziendale e shooting fotografico.
Citati come semplici testimoni dalla procura, secondo i difensori, che ieri hanno sollevato l’eccezione, avrebbero dovuto essere ascoltati come indagati, vista la consapevolezza che si sarebbe celebrato un rinfresco di nozze. Saranno sentiti a novembre.
Al centro, come è noto, vicende risalenti a quattro anni fa, ovvero il ricevimento di nozze “proibito” risalente al 24 aprile 2021 durante la pandemia e il riconteggio delle schede delle elezioni per il sindaco di Corchiano del 4 ottobre 2021.
Parte offesa nel secondo filone d’inchiesta, quello relativo alle elezioni amministrative, è il sindaco Gianfranco Piergentili. Qui, oltre all’ex prefetto, sono stati indagati in concorso anche i tre presidenti delle sezioni del seggio esecutori materiali della condotta. In particolare, l’imputato avrebbe determinato “l’alterazione del risultato legittimamente scaturito dal primo scrutinio”, sia attraverso “l’omissione della proclamazione del candidato risultato vincitore sulla base dei voti validi”, sia attraverso “la formale constatazione della necessità del turno di ballottaggio”.
Bruno, nato a Messina 64 anni fa, è rimasto alla guida della prefettura di Viterbo dal 20 novembre 2017 al 2 maggio 2022. Le indagini, coordinate dai pm Michele Adragna e Massimiliano Siddi, si sono chiuse a inizio primavera del 2023.
Silvana Cortignani
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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