Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “La Uila di Viterbo è a disposizione dei lavoratori per tutelare tutti i loro diritti”. A dichiararlo è il segretario della Uila lega comunale di Viterbo Antonio Biagioli dopo la notizia della richiesta di rinvio a giudizio dei fratelli Alberto e Stefano Calevi. Richiesta che chiude l’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Massimiliano Siddi sulle condizioni lavorative dei braccianti dell’azienda agricola Fratelli Calevi.
“Apprendiamo la notizia dalla stampa – spiega Biagioli –, così come che il prossimo 15 gennaio ci sarà l’udienza preliminare davanti alla gup Fiorella Scarpato. Nel frattempo i lavoratori coinvolti stanno ricevendo le notifiche da parte di palazzo di Giustizia”.
Secondo l’accusa, come riporta l’avviso di fissazione dell’udienza preliminare, 104 lavoratori, tra il gennaio del 2022 e il giugno del 2023, “assunti ed utilizzati presso la predetta azienda agricola” sarebbero stati sottoposti “a condizioni di sfruttamento, impiegandoli in gravosi lavori agricoli ed approfittando del loro stato di bisogno, determinato dalle precarie condizioni economiche e familiari in cui versavano, trattandosi, nella gran parte dei casi, di cittadini extracomunitari in condizione di povertà, con familiari che vivevano nei paesi d’origine e che avevano come unica fonte di sostentamento l’attività lavorativa svolta dai prossimi congiunti in Italia”.
Secondo l’accusa Alberto Calevi e Stefano Calevi avrebbero sfruttato i lavoratori mediante la reiterata corresponsione di retribuzioni in modo palesemente difforme dai contratti collettivi nazionali e provinciali e comunque sproporzionati rispetto alla quantità e qualità del lavoro prestato; la reiterata violazione della normativa relativa all’orario di lavoro, ai periodi di riposo, al riposo settimanale e alle ferie e la reiterata violazione di norme in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro.
“La Uila di Viterbo – prosegue Biagioli – è a disposizione dei lavoratori. Per approfondire assieme a loro quanto sta avvenendo e per le eventuali azioni da porre in essere a tutela dei loro diritti”.
Uila Viterbo
– Braccianti agricoli sfruttati, la procura chiede il processo per i fratelli Calevi
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