Viterbo – Cinque ore e mezza. E’ la durata delle autopsie sui corpi di Silvia Tabacchi e Francesco Marigliani, gli ex fidanzati 28enni trovati cadavere nell’auto di lei in una piazzola della strada che da Orte va a Vasanello. Dai primi riscontri dell’esame autoptico sarebbe confermato il femminicidio-suicidio. Risposte certe però arriveranno solo tra sessanta giorni, quando il medico legale depositerà la perizia al pm.
Le salme di Silvia e Francesco sono state sottoposte ad accertamenti clinici nella mattinata di ieri, e sono andati avanti fino al pomeriggio al cimitero san Lazzaro di Viterbo. Se ne è occupato il dottor Giorgio Bolino dell’università La Sapienza di Roma, noto per aver fatto parte dell’equipe dell’accertamento su Pino Daniele. A Viterbo, invece, si era già occupato dell’assassinio di Anna Maria Cultrera – la 61enne massacrata a coltellate dal compagno nel 2013 a Barbarano – e dell’autopsia su Rossana Bramante, l’anziana trovata morta dentro un congelatore a Ronciglione a febbraio dello scorso anno.
Bolino, come riscontrato anche dal medico legale Alfredo Canonici, che sabato scorso ha svolto un esame esterno sui cadaveri, ha rinvenuto tre ferite di arma da fuoco: due, all’addome e alla testa, sul corpo di Francesco e uno, alla tempia, su quello di Silvia.
Sui cadaveri dei due 28enni sono stati eseguiti anche gli esami tossicologici, soprattutto per accertare la lucidità o meno di Marigliani al momento della tragedia. Le famiglie di entrambi i giovani hanno nominato un proprio perito.
Sessanta giorni è il tempo che Bolino, perito nominato dalla procura di Viterbo, si è preso per depositare i risultati degli esami su Silvia e Francesco al sostituto procuratore Chiara Capezzuto, titolare delle indagini sul femminicidio-suicidio di Orte. La tragedia venerdì pomeriggio, nella Renault Megane della giovane di Vasanello. Poco prima delle 16 Marigliani, di Amelia, ha estratto la pistola, una Glock calibro 9 comprata 24 ore prima del dramma, e ha sparato un colpo mortale alla testa di lei. Poi si è puntato l’arma contro, prima all’addome e poi alla tempia, e si è tolto la vita. Francesco non avrebbe accettato la fine della relazione con la ex.
Multimedia: Veglia contro la violenza nel nome di Silvia – slide – video – Femminicidio-suicidio a Orte – I vetri rotti dell’auto – slide – L’auto del femminicidio-suicidio e le prime indagini dei carabinieri – slide
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