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Roma - Davanti al gup per corruzione anche il funzionario viterbese della società Simone Rosati - Rito abbreviato per l'ex sottosegretario leghista Armando Siri

Mazzette per l’aeroporto di Viterbo, Leonardo e ministero parti civili

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Armando Siri

Armando Siri


Roma – (sil.co.) – Mazzette per agevolare il completamento dell’aeroporto di Viterbo, rinviata al 3 novembre l’udienza preliminare per sei imputati accusati di corruzione tra i quali c’è anche il viterbese Simone Rosati.

Nel frattempo si sono costituiti parte civile il ministero delle infrastrutture e Leonardo spa, mentre l’ex sottosegretario ai trasporti leghista Armando Siri sarà processato il 22 dicembre col rito abbreviato, che in caso di condanna prevede lo sconto di un terzo della pena. E’ successo durante l’udienza preliminare del 23 giugno, davanti al gup Corrado Cappiello del tribunale di Roma, che ha accolto la richiesta di Siri, stralciando la sua posizione da quella degli altri imputati.

Si prosegue col rito ordinario per gli altri sei indagati per corruzione in concorso, tra cui quattro persone fisiche e due società. Tra loro c’è  per l’appunto il viterbese Simone Rosati, oltre al suo superiore Paolo Iaboni, all’imprenditore Valerio Del Duca, all’ex parlamentare forzista Paolo Franco Arata e alle società Etnea srl e Solcara srl.

Nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma, coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal sostituto Mario Palazzi, lo scorso 23 giugno il giudice ha disposto l’invio alla giunta per le immunità del senato della richiesta di autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni che riguardano il senatore leghista.

Per Siri l’udienza è stata rinviata al 22 dicembre mentre per gli altri imputati che hanno scelto per il rito ordinario la prossima udienza è stata fissata per il 3 novembre.


Il tribunale ordinario di Roma

Il tribunale ordinario di Roma


Indagine partita da Palermo

L’indagine sarebbe partita da Palermo, dove la procura antimafia avrebbe indagato sul legame tra politici e imprenditori nella produzione di energia eolica.

Siri avrebbe asservito i suoi poteri a “interessi privati, proponendo e concordando con gli organi apicali dei ministeri competenti per materia (infrastrutture, sviluppo economico e ambiente) l’inserimento in provvedimenti normativi di competenza governativa di rango regolamentare e di iniziativa governativa di rango legislativo ovvero proponendo emendamenti contenenti disposizioni in materia di incentivi per il cosiddetto mini-eolico”.

Per l’accusa Siri “riceveva indebitamente la promessa e o la dazione di 30mila euro da parte di Arata, amministratore della Etnea srl e dominus della Soclara srl, amministrata dal figlio, società operative in quel settore”.


Una “dazione” da ottomila euro

Nei guai è finito anche Simone Rosati, il funzionario viterbese di Leonardo spa (ex Finmeccanica). 

Il coinvolgimento di Rosati viene spiegato dai pm romani. Siri, in concorso con Arata e l’intermediario Valerio Del Duca, Simone Rosati e Paolo Iaboni (funzionari della Leonardo Spa), “si attivava – si legge nel capo di imputazione – per ottenere un provvedimento normativo ad hoc che finanziasse, anche in misura minima, il progetto di completamento dell’aeroporto di Viterbo, di interesse per future commesse della Leonardo Spa”.

Siri avrebbe quindi ricevuto indebitamente “la promessa di ingenti somme di denaro (per il tramite e in parte destinate anche agli intermediari Arata, con legami personali ed illeciti con lo stesso Siri e lo stesso Del Duca) e comunque la dazione di 8 mila euro, anticipate da Del Duca e Rosati (quest’ultimo di intesa con il suo superiore gerarchico Paolo Iaboni) che avevano programmati di riottenere tale provvista, pur non riuscendo nell’intento, mediante il pagamento da parte di Leonardo Spa, di una fattura emessa da una società”. 


Articoli: Tangenti per l’aeroporto, a rischio processo il viterbese Simone Rosati – Provvedimento ad hoc per finanziare l’aeroporto di Viterbo, chiesto il rinvio a giudizio per Armando Siri – Illecito completamento dell’aeroporto di Viterbo, indagato per corruzione il senatore Armando Siri – “Ottomila euro per un provvedimento che finanziasse l’aeroporto di Viterbo”


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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8 agosto, 2021

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