Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cassazione - Operazione Déjà vu - È il 46enne di Foggia titolare di un'impresa di autotrasporti condannato per associazione finalizzata alla frode fiscale con Elio Marchetti

Supercar col trucco dalla Germania, definitiva la condanna a 2 anni e 4 mesi di Giuseppe De Lucia

Condividi la notizia:


Viterbo - Operazione Déjà vu - Guardia di finanza e Polstrada nella concessionaria di via Mainella - Nel riquadro Elio Marchetti

Viterbo – Operazione Déjà vu – Guardia di finanza e Polstrada nella concessionaria di via Mainella – Nel riquadro Elio Marchetti

Viterbo –  (sil.co.) – Supercar col trucco dalla Germania, definitiva la condanna a due anni e quattro mesi di reclusione per associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale inflitta in secondo grado a Giuseppe De Lucia, uno dei presunti complici di Elio Marchetti.

È stato bocciato dalla cassazione il ricorso di uno dei presunti complici dell’imprenditore viterbese Elio Marchetti nell’ambito dell’inchiesta “Déjà vu” sfociata in sei arresti il 3 maggio 2017. Si tratta di Giuseppe De Lucia, l’imprenditore 46enne di Foggia, coinvolto nella stessa inchiesta, ricorso alla suprema corte contro la sentenza con cui, il 20 giugno 2022, la corte d’appello di Roma aveva confermato la decisione del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Viterbo del 6 maggio 2019 che, col giudizio abbreviato, lo aveva condannato alla pena di anni 2 e mesi 4 di reclusione per il reato di associazione per delinquere finalizzata all’evasione fiscale.

De Lucia, secondo l’accusa, quale amministratore di una società di autotrasporti, era partecipe dell’associazione con il compito di curare, su incarico del Marchetti e dell’intermediario Domenico Sordo, la interposizione fittizia della società nelle operazioni fraudolente di importazione dei veicoli nazionalizzati dal concessionario auto viterbese gestito dal Marchetti nonché di presentare all’agenzia delle entrate ufficio di Foggia, al fine di ottenere il cosiddetto sblocco telematico all’importazione e la sottoposizione dell’operazione al regime speciale dell’iva a margine, dichiarazioni con le quali attestava falsamente di essere importatore del veicolo e di avere acquistato l’auto da soggetto passivo che applicato, a sua volte, il regime dell’iva a margine, allegando fotocopie di fatture alterate emesse dalla First Trade Gmbh, il fornitore tedesco di Marchetti, o copie alterate di carte di circolazione relativa ai veicoli successivamente commercializzati.

“Reato – viene ricordato – commesso dal 2015 e in permanenza, almeno fino al novembre 2016”.

“In tema di giudizio di cassazione – ricordano gli ermellini dichiarando inammissibile il ricorso con sentenza del 4 luglio, le cui motivazioni sono state pubblicate l’8 novembre  – sono precluse al giudice di legittimità la rilettura degli elementi di fatto posti a fondamento della decisione impugnata e l’autonoma adozione di nuovi e diversi parametri di ricostruzione e valutazione dei fatti, indicati dal ricorrente come maggiormente plausibili o dotati di una migliore capacità esplicativa rispetto a quelli adottati dal giudice del merito”.

“La sentenza impugnata (e in doppia conforme la sentenza di primo grado) con motivazione adeguata immune da contraddizioni o da manifeste illogicità . viene sottolineato – evidenzia come la Cir Autotrasporti srl richiedeva all’agenzia delle entrate di Foggia lo sblocco dei veicoli allegando le fatture della First Car nelle quali la Cir era indicata quale importatore. La Cir amministrata dal ricorrente si interponeva, quindi, fittiziamente nelle operazioni di frode (Iva) riguardanti l’acquisto dei veicoli tra la First Car e le società del Marchetti (che operava a Viterbo)”.

“Le operazioni effettive di compravendita avvenivano a Viterbo, presso l’autosalone gestito da Marchetti – ribadiscono quindi gli ermellini – la decisione rileva, in fatto, che dal servizio di ocp in data 19 marzo 2015 era emerso che si incontravano Marchetti, Sordo e tale Giuseppe, poi identificato nel ricorrente De Lucia. Le indagini evidenziavano anche che la Cir aveva sede fittizia e operava senza dipendenti, non presentando neanche le dichiarazioni dei redditi. Le società di Marchetti con queste interposizioni fittizie della società amministrata dal ricorrente non pagava Iva (al momento dell’importazione si applicava il regime dell’Iva al margine, per la presentazione di documentazione falsificata)”.

E ancora: “Dall’analisi delle intercettazioni emergeva anche che Marchetti retribuiva il ricorrente per questa sua attività di messa a disposizione del nome della sua società per le pratiche di sblocco delle vetture. Infatti, da un’intercettazione di una telefonata tra Marchetti e Sordo si faceva riferimento al costo delle pratiche, e ‘con tale terminologia si faceva certo riferimento al compenso per il De Lucia in quanto la procedura di sblocco presso l’agenzia delle entrate non prevedeva costi per l’importatore’. Del resto, l’interpretazione del significato delle intercettazioni è una valutazione di merito”.

“Il ricorrente, in maniera molto generica e parcellizzata, richiede una rivalutazione dell’interpretazione delle intercettazioni non consentita in sede di legittimità. Relativamente al secondo motivo di ricorso, la Corte di appello motiva sulla insussistenza dei presupposti per la rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale”.


Condividi la notizia:
14 novembre, 2023

Operazione Déjà vu ... Gli articoli

  1. Auto dall'estero senza pagare l'iva, confiscati definitivamente 8 milioni all'imprenditore Elio Marchetti
  2. Maxiconfisca da 8 milioni di euro a Marchetti, "a rischio" anche una barca ormeggiata all'Argentario
  3. Auto dall'estero senza pagare l'Iva, confermata la confisca del patrimonio milionario a imprenditore viterbese
  4. Supercar col trucco, Elio Marchetti condannato a 1780 ore di lavori di pubblica utilità
  5. Supercar dall'estero a prezzi imbattibili, slitta per un "guasto" la sentenza Marchetti bis
  6. Supercar "truccate" dall'estero, Elio Marchetti chiede i lavori di pubblica utilità
  7. Frode fiscale sulle auto d'importazione, chieste quattro condanne e un'assoluzione
  8. Processo Marchetti, parola a accusa e difesa
  9. Supercar col trucco dalla Germania, processo a Elio Marchetti al rush finale
  10. "Maxiconfisca da 8 milioni di euro, Marchetti è già ricorso in appello"
  11. Operazione Déjà vu, dimezzata in appello la condanna di Elio Marchetti
  12. "Confiscati beni per 8 milioni di euro a imprenditore nel settore auto"
  13. Supercar col trucco dalla Germania: "Utenze telefoniche morte dopo la fuga di notizie..."
  14. Supercar col trucco dalla Germania: "Utenze telefoniche morte dopo la fuga di notizie..."
  15. Supercar a prezzi imbattibili col trucco da Elio Marchetti, secondo agenzia delle entrate e finanza
  16. Supercar col trucco da Elio Marchetti, al via il processo "Déjà vu bis e ter"
  17. Supercar col trucco, processo bis per Elio Marchetti e altri quattro
  18. Elio Marchetti, beni sequestrati per quasi 10 milioni di euro
  19. Supercar col trucco dalla Germania, Elio Marchetti condannato a 5 anni e 4 mesi
  20. Impianto elettrico in tilt, slitta al 10 luglio la discussione del processo Marchetti
  21. Sta male uno dei coimputati, salta la sentenza del processo a Elio Marchetti
  22. "Marchetti ha una lunga storia criminale, caratterizzata da reati e da un'evasione fiscale colossale"
  23. Sequestrati soldi e beni per 4,5 milioni di euro a Elio Marchetti
  24. Supercar col trucco dalla Germania, al rush finale il processo a Elio Marchetti
  25. Maxiconfisca da 4 milioni a Elio Marchetti, dietro c'è la maxievasione sulle supercar dall'estero
  26. Sequestri e confische per oltre 4 milioni di euro, ancora guai per l'imprenditore Marchetti
  27. "Supercar dalla Germania, le fatture vanno acquisite dal fornitore tedesco"
  28. Supercar col trucco da Marchetti, condannati un pugliese e il prestanome di Latina
  29. Supercar dall'estero col trucco, indagato anche il fornitore tedesco di Marchetti
  30. Elio Marchetti, come un fiume in piena, si difende davanti ai giudici
  31. Supercar dalla Germania, Elio Marchetti pedinato dagli investigatori fino in Puglia
  32. "Marchetti importava auto tedesche col trucco tramite le società cartiera"
  33. Supercar col trucco, ecco come funzionava il "sistema Marchetti"...
  34. E' il titolare di una società cartiera il primo teste contro Elio Marchetti
  35. Nuovi guai giudiziari per l'imprenditore Elio Marchetti
  36. Giro di auto dall'estero, Elio Marchetti torna in libertà
  37. Supercar col trucco, ai domicilari da oltre sei mesi Marchetti chiede revoca
  38. Supercar dall'estero col trucco, processo lampo per Elio Marchetti
  39. Elio Marchetti sventa un tentativo di suicidio in carcere
  40. Giro di auto dall'estero, sequestrate le targhe
  41. Evade dai domiciliari, Elio Marchetti in carcere
  42. Frode carosello, confermati i domiciliari dal Riesame
  43. Giro di auto dall'estero, il Riesame prende tempo
  44. Frode carosello, parola al tribunale del riesame
  45. Per prestanome un muratore e il gestore di una lavanderia
  46. Giro di auto dall'estero, difese pronte a ricorrere al Riesame
  47. Evadevano l'Iva per poi spartirsi il bottino
  48. Giro di auto dall'estero, si setacciano le intercettazioni
  49. Giro di auto dall'estero, altri tre indagati
  50. Anche due donne viterbesi tra gli arrestati
  51. Giro di auto dall'estero, interrogatori fiume
  52. Déjà vu, ovvero già vissuto...
  53. "Tutto ruotava intorno a Elio Marchetti..."
  54. Operazione Déjà vu - Arrestato Elio Marchetti
  55. Reati contro il fisco, arrestato Elio Marchetti
  56. Reati contro il fisco, sei arresti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/