Canino – Carabinieri – La droga, il machete e il materiale sequestrati
Canino – Il 28enne arrestato mercoledì 13 dicembre dai carabinieri a Canino con l’accusa di spaccio e tentato omicidio in concorso sarebbe uno dei quattro “spacciatori dei boschi” che attorno alle 19 di sabato 26 agosto, nel Grossetano, esplosero colpi di arma da fuoco contro una pattuglia della guardia di finanza che, insospettita da un uomo sceso da un’auto lasciata in sosta sulla piazzola e diretto verso la macchia, si era fermata per un controllo sulla strada delle Collacchie, all’altezza della galleria di Querce Mercata.
L’uomo arrestato due giorni fa a Canino è Hafedh Talbi, originario della Tunisia, il quale, in base a quanto ricostruito dagli inquirenti, non avrebbe premuto materialmente il grilletto, ma si sarebbe trovato con due connazionali suoi parenti quando uno di loro avrebbe aperto il fuoco contro i militari. Condotto in carcere, al momento del fermo aveva con sé eroina, cocaina e anche un machete lungo 40 centimetri.
Nei giorni immediatamente successivi fu fermato un minorenne, trovato con droga e cinquemila euro in contanti, mentre a carico degli altri tre sono state emesse a settembre altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere, non eseguite avendo nel frattempo i malviventi fatto perdere le proprie tracce, cercando di sottrarsi alla cattura rendendosi irreperibili.
Il cerchio si starebbe stringendo anche sugli altri due ricercati, colpiti anche loro da mandato di cattura. Uno dei due sarebbe considerato particolarmente pericoloso per l’abitudine, sembrerebbe, di girare portandosi appresso armi da fuoco.
Canino – Carabinieri – La droga, il machete e il materiale sequestrati
I finanzieri avrebbero deciso di effettuare un controllo dopo avere notato l’automobilista, che poi si è scoperto essere un assuntore in cerca di droga, scendere dalla macchina per dirigersi con fare circospetto verso la boscaglia.
Alla vista delle divise, uno degli spacciatori accampati nella macchia, prima di darsi alla fuga, avrebbe sparato contro di loro con la doppietta, fortunatamente senza colpire nessuno. All’interno della boscaglia fu poi trovato un bivacco attrezzato per lo spaccio, con tanto di droga, il fucile utilizzato per sparare e una delle cartucce esplose contro la pattuglia della finanza.
Nel corso delle indagini, sono stati individuati, nei boschi tra Castiglione della Pescaia e Scarlino, numerosi altri bivacchi e luoghi di spaccio.
Un fenomeno, quello dei bivacchi di spaccio, che, come è noto, riguarda oltre alla vicina Toscana, anche le macchie dell’Alta Tuscia e le foreste dell’Orvietano, in Umbria, su cui si sono concentrate più volte di recente le attenzioni dei carabinieri, che durante l’estate e l’autunno hanno messo a segno diverse operazioni e arresti anche in provincia di Viterbo, compresa la città di Canino, dove è stato per l’appunto rintracciato mercoledì il 28enne.
L’uomo con i suoi complici era attivamente ricercato dalla scorsa estate in tutta la Maremma e la Tuscia. anche con il supporto della Sezione Aerea Gdf di Pisa, della componente Pronto Impiego (i cosiddetti “Baschi Verdi”) di Livorno e delle unità cinofile antidroga del corpo; una ricerca che non si è mai interrotta e che, oltre al personale dell’Arma, ha altresì visto la preziosa collaborazione degli agenti della polizia di stato.
Silvana Cortignani
Articoli: Spari contro la finanza a un posto di blocco, 28enne arrestato a Canino – Trovato con eroina, cocaina e un machete di 40 centimetri, arrestato
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY