Ha vissuto l'incubo di ogni uomo: le sue due ex "coalizzate" contro di lui e una che lo "tempestava" di messaggi con insulti. Finché non l'ha denunciata. La raffica di sms sarebbe andata avanti dall'agosto all'ottobre del 2009, come racconta l'uomo in aula.
Il figlio lo accusava di aver alzato le mani più volte su di lui e di aver usato una cintura per picchiarlo. Il tribunale di Viterbo lo ha assolto ieri perché il fatto non sussiste. Finisce così la parabola di una padre alla sbarra per maltrattamenti in famiglia.
Minacce, percosse e richieste incessanti di denaro. E' in questa situazione che avrebbe vissuto per un lungo periodo di tempo, dall'aprile al giugno del 2008, un ristoratore di Viterbo di 35 anni. Ieri la sua testimonianza in aula di fronte al collegio dei giudici.
Per scappare al suo violentatore si era lanciata dalla finestra. Un volo di quattro metri dopo essere stata svegliata, spogliata, picchiata e costretta a un rapporto orale. Per quell'atroce sequenza di azioni, il tribunale di Viterbo ha condannato a otto anni il 36enne romeno Adrian Ciubotaru.
Articoli: "Mi ha spogliata e strappato i capelli" di Stefania Moretti - Si lancia dalla finestra per non essere violentata
"Mi maltrattava sempre, è stato lui a volermi dare i soldi". Si è difesa così la badante bulgara di 58 anni arrestata ieri mattina per estorsione. Davanti al giudice del tribunale di Viterbo Rita Cialoni ha raccontato la sua verità.
Un ufficio di 15 metri quadri da dividere in tre. C'era appena lo spazio per le scrivanie nei locali di via Fontanella Sant'Angelo. E' qui che, nel 2003, furono trasferiti quattro dirigenti del Comune di Viterbo. "Parcheggiati", come racconta al processo Cev uno di loro: Giorgio Falcioni.*Fotocronaca - Crack Cev, parlano i dirigenti comunali
Dirigenti comunali sul banco dei testimoni. Parleranno loro alla prossima udienza per il processo sul crack del Cev, la società partecipata del Comune di Viterbo dal 2007 nel mirino della magistratura.
Aveva spaccato un bicchiere in un bar e molestato la ragazza al bancone, poi si è scagliato sui carabinieri e li ha feriti. Trentenne arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.
Primi patteggiamenti per la vicenda "Genio e sregolatezza". Dall'appaltopoli viterbese escono tre degli imputati principali: gli imprenditori di Celleno padre e figlia Gianfranco e Daniela Chiavarino e il collega Roberto Tomassetti.
- Giudice in causa col comune di Graffignano, salta il processo
L'imprenditore di Celleno, a giudizio per corruzione, racconta in aula come ha conosciuto il sindaco di Civitella d'Agliano, coimputato nel processo per le presunte cave abusive "mascherate" da bonifiche agrarie.
Non decolla il processo sulla raffica di presunti appalti truccati scoperti dalla forestale. L'operazione "Genio e sregolatezza", otto imputati tra imprenditori, amministratori e funzionari del Genio civile, torna in aula con una falsa partenza.
Era stato condannato in primo grado a dieci anni e sette mesi per l'omicidio della compagna. Oggi la Corte d'Assise d'appello di Roma ha riformato la sentenza per Settimio Melaragni, diminuendo la pena a otto anni.
Uno stimato radiologo di Belcolle accusato di essere entrato abusivamente in un fondo. Ma quel terreno, in realtà, era il suo. Il giudice lo ha assolto con formula piena.
L'anno giudiziario viterbese riparte con la maxi operazione della forestale: 26 presunte gare truccate tra Viterbo e provincia per un totale di dodici milioni di euro. Appalti a pochi privilegiati. Una ristretta cerchia di imprenditori che, per i pm, si sarebbero spartiti le gare disponibili con la complicità di due funzionari del Genio civile.
E' il giorno di Domenico Chiavarino. Toccherà all'imprenditore prendere la parola, oggi, al processo per corruzione, per le presunte cave abusive "mascherate" da bonifiche agrarie.
Ha passato sette mesi in carcere con l'accusa di aver stuprato una 13enne. Ma non era vero. Termina con l'assoluzione la vicenda giudiziaria di un viterbese di 22 anni, arrestato a dicembre dell'anno scorso per violenza sessuale aggravata.
(s.m.) - Gli scarichi dell'ospedale Belcolle nel fosso dell'Olmo hanno sterminato le sue duemila oche. Alla fine si è ammalata anche la proprietaria. Al tribunale civile di Viterbo, Patrizia Belli chiedeva di nominare un consulente per verificare lo stato del fosso. Ma il giudice ha detto no. Lei, ora, prepara l'esposto al Csm.
Sposa uno uomo di Viterbo e un tunisino, condannata per bigamia. Una donna di origini marocchine è stata condannata a un anno.
Omicidio Rizzello, per i giudici di secondo grado, che hanno riformato la sentenza dall'ergastolo a diciassette anni, manca l'aggravante della crudeltà. E in dieci pagine di motivazioni spiegano perché.
Emergenza arsenico, il tribunale di Viterbo chiama in causa tutti. Nessuno escluso. Il giudice di pace Faggioni ha respinto le eccezioni avanzate da Stato, Regione, Provincia, Comune e Talete nella causa promossa da FondAzione, per ottenere i rimborsi sui dearsenificatori.
Lo hanno trovato alla stazione di Orte che infastidiva i passanti con una bottiglia in mano. Per un 55enne del Ghana è scattato l'arresto per resistenza a pubblico ufficiale.
La consigliera comunale Daniela Bizzarri invitata a "Pomeriggio 5" di Barbara D'Urso, per parlare del caso dello stupro di Montalto di Castro. Saranno con lei la madre e la sorella della ragazza che sporse denuncia.
Riceviamo e pubblichiamo – La giunta dell’Unione Camere penali ha deliberato l’astensione dalle udienze per i giorni 16, 17, 18, 19 e 20 settembre prossimi, con esclusione del circondario di Nocera Inferiore interessato da un’astensione indetta dalla Camera penale territoriale con delibera del 23 luglio 2013. L’astensione dalle udienze degli avvocati penalisti è stata indetta al fine [...]
Ala Ceoban rimane in carcere. Respinta l'istanza di scarcerazione per la 28enne condannata per favoreggiamento nell’omicidio della sorella Tatiana e della nipote Elena.
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