Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Processo "Miniera d'oro" - Oggi parlerà in aula l'imprenditore imputato per corruzione

E’ il giorno di Domenico Chiavarino

Condividi la notizia:

Domenico Chiavarino

Domenico Chiavarino

Roberto Mancini, sindaco di Civitella d'Agliano

Roberto Mancini

E’ il giorno di Domenico Chiavarino.

Toccherà all’imprenditore prendere la parola, oggi, al processo per corruzione, per le presunte cave abusive “mascherate” da bonifiche agrarie.

Gli imputati sono Chiavarino e il sindaco di Civitella D’Agliano Roberto Mancini, accusato di aver preso una tangente da 22mila euro dall’imprenditore per aiutarlo a portare avanti i suoi affari.

Secondo le indagini della forestale l’intento di Chiavarino era chiaro: scavare nei terreni di Civitella, in località Ontaneto, per estrarre la ghiaia che sarebbe poi stata riutilizzata per il parcheggio di un’area di servizio sull’A1.

Alcuni dei proprietari ascoltati in aula hanno detto di aver ricevuto denaro dall’impresa Chiavarino per bonificare i terreni. L’azienda, in pratica, secondo alcune delle testimonianze raccolte, pagava e scavava. Ma quelle buche troppo profonde hanno attirato l’attenzione dei forestali: alcune arrivavano fino alle falde acquifere. Nasce così il sospetto che le cosiddette bonifiche, come apparivano sulla carta, fossero, in realtà, cave abusive. Un escamotage che avrebbe fatto risparmiare a Chiavarino tempo e denaro, rispetto alla richiesta di autorizzazione di una cava che ha un iter più lungo e dispendioso.

Proprio qui, secondo i pm, entrerebbe in gioco la presunta tangente al sindaco, sborsata da Chiavarino per chiudere un occhio sulle cave. Mancini, alla scorsa udienza, si è difeso dicendo che quei 22mila euro erano solo il compenso per un suo incarico professionale come geometra.

Oggi sarà l’imprenditore a dover spiegare. E sarà due volte protagonista in aula. Perché oltre alla vicenda “Miniera d’oro”, che lo vede imputato insieme al sindaco, tornerà davanti ai giudici proprio stamattina anche il processo “Dazio”: una presunta mazzetta da Domenico Chiavarino e dal figlio Dario al funzionario regionale Giuseppe De Paolis per sveltire una pratica. Quella per la riattivazione della vecchia cava dismessa di Montevareccio (Viterbo).

 

 

 

 


Condividi la notizia:
24 settembre, 2013

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tamponamento-tra-due-auto-sulla-teverina/