Tiziana Maccarrone è irremovibile. La 36enne viterbese non vuole saperne di lasciare l'appartamento in via Tagete 23, da lei occupato a marzo con tutta la famiglia.
Hanno patteggiato otto mesi e 200 euro di multa i tre cittadini stranieri arrestati la notte scorsa dalla Polfer di Orte dopo essere stati sorpresi con 250 chili di rame nella macchina.
(f.b.) - "Era Pino Pelosi, ne sono sicuro". Il carabiniere intervenuto il 27 febbraio 2010 alla filiale del Monte dei Paschi di Vetralla per il tentato furto segnalato da un passante, ha confermato ieri in tribunale quanto già dichiarato in fase di indagine.
Aveva comprato una macchina e una villa a Ronciglione a nome di un architetto romano. Era così che G.D. riusciva a fare la bella vita alle spalle del professionista che, grazie a lui, è finito nel registro dei cattivi pagatori.
Sandro Leonardi incassa un'altra assoluzione. La Corte d'appello di Roma ha confermato la sentenza del tribunale di Viterbo, che aveva scagionato dall'accusa di corruzione l'ex vicesindaco di Montefiascone.
(f.b.) - Ha iniziato a ricevere sms dal contenuto palesemente offensivo e pesante fino a quando non potendone più ha deciso di sporgere denuncia. La vittima è una giovane cantante, mentre sul banco degli imputati siede la moglie di quello che per alcuni anni è stato il suo impresario.
Cinquecentomila euro di risarcimento e duecentomila euro di provvisionale. A tanto ammontano le richieste di Singh Gurmel, il 34enne indiano costituitosi parte civile al processo contro i suoi ex datori di lavoro.
E' comparso ieri mattina davanti ai giudici Ilvio Boccio, titolare di un'autocarrozzeria ad Attigliano (Terni), a giudizio per turbativa d'asta nel processo "Miniera d'oro 2".
(f.b.) - Colpo in tabaccheria a Canino, quattro anni al rapinatore e assoluzione per i due pali. L'avvocato promette di ricorrere in appello appena saranno depositate le motivazioni.
(s.m.) - Venti annunci erotici in una sola pagina. Tanti. Anche troppi per la redazione sportiva del giornale che, spesso, si lamentava di non avere spazio per gli articoli. A raccontarlo, al processo "Love's House", è un'ex addetta alla grafica del "Corriere di Viterbo".
Quote rosa, c'è chi dice no. E stavolta è il Consiglio di Stato. Il supremo organo della giustizia amministrativa ha respinto il ricorso di un'assessora di Soriano nel Cimino, che si era vista revocare la delega. Lei si è appellata alla normativa sulle quote rosa, per la quale, appena l'anno scorso, era stata azzerata la giunta Marini. Ma il Consiglio di Stato è passato oltre.
- Menicacci: "Ribadita la legittimità del nostro operato"
Era lei quella aggressiva, mi minacciò anche con un coltello". R.V., il 40enne accusato di stalking, maltrattamenti in famiglia e violazione di domicilio nei confronti della sua ex fidanzata, 19enne all'epoca dei fatti, è stato ascoltato ieri mattina dal giudice Eugenio Turco.
(s.m.) - Ha bucato l'utero a una paziente con un ferro chirurgico. Il tribunale di Viterbo l'ha condannata a un mese di reclusione per lesioni gravissime. L'imputata era una ginecologa dell'ospedale Belcolle.
E' ricominciato stamattina il processo per la morte della cavalla Tiffany. L'ex sindaco di Ronciglione Massimo Sangiorgi e l'ex presidente della proloco Luciano Camilli devono rispondere di altrattamento degli animali per l'incidente del 5 marzo 2011.
E' finito sotto processo per aver fatto distruggere un capannone e livellato un terreno. I fatti risalgono al 2009. Gemini Ciancolini, allora, era primo cittadino di Vitorchiano. Quello sbancamento alto circa 4,30 metri in un terreno in località Ponte della femmina morta gli è costato l'accusa di abuso edilizio e violazione dei vincoli paesaggistici.
Telefonate continue, pedinamenti in macchina e a piedi, "blitz" in ufficio e sotto casa. E' quanto avrebbe dovuto subire per mesi una donna di Viterbo dal suo ex compagno, G.M., che non riusciva ad accettare la fine della loro relazione. Il collegio dei giudici lo ha condannato a otto mesi per stalking.
Dieci anni al pastore che uccise il fratello con una coltellata al cuore. La Corte d'appello di Roma ha ridotto la pena a Vasilica Goldum, 38enne romeno a giudizio per omicidio volontario aggravato.
Si è ritrovato con la milza spaccata dopo una lite in un bar a Canino. Per l'accusa era stato il titolare a picchiarlo con una stecca da biliardo. Ma la difesa del barista caninese, a giudizio per lesioni gravissime, ricostruisce diversamente quella tarda serata del 26 ottobre 2011.
(f.b.) - Maltrattamenti in famiglia, lesioni e violenza privata. Condannato a un anno e mezzo il senegalese di 30 anni che a gennaio scorso aveva avuto una violenta lite con la moglie con la quale però ora vive insieme ai due bimbi.
Si è presentato in un negozio di ricambi agricoli e industriali di Roma che frequentava spesso e ha acquistato oltre 630 euro di utensili e scarpe antinfortunistica. Invece di pagare in contanti, come pare fosse solito fare, quella volta ha usato una carta di credito. Peccato che non era la sua, ma proveniva da una borsa rubata a Caprarola il giorno precedente.
Sono accusati di aver rubato un amplificatore in una piazzola di pesca. Ma loro si giustificano: l'amplificatore l'hanno "trovato". E hanno anche rischiato la pelle. Si sono difesi così i tre cittadini di Avellino arrestati venerdì per furto.
"Sono state le ragazze a voler venire in Italia. Nessuno le ha costrette". Costantin Sergiu Ilie lo ripete più volte. Il 31enne alla sbarra per tratta di esseri umani, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione minorile ha parlato, ieri, al processo per la vicenda di L. e A., portate a Viterbo dalla Romania e costrette a prostituirsi a 15 e 16 anni.
E' stato condannato a due anni M.D., il "genio della truffa" montefiasconese che, tra il 2007 e il 2009, aveva avviato un business del fotovoltaico su scala locale. Ma era tutto un bluff: incassati i lauti anticipi, l'imprenditore spariva.
Torneranno in aula stamattina gli imputati al processo per tratta di esseri umani, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione minorile.
(s.m.) - L'ex sindaco di Viterbo si è presentato stamattina alla Procura di via Falcone e Borsellino. Disteso e sereno, Marini ha fatto il suo ingresso intorno alle 9,30 al palazzo di giustizia, per poi uscirne alle 14,20.
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