I legali Valter Biscotti e Nicodemo Gentile aspettano di leggere le motivazioni della sentenza e l'evoluzione del ricorso in Cassazione. Se la Suprema Corte dovesse confermare la sentenza d'appello, per Guede potrebbe aprirsi un nuovo processo.
Una notte da Arancia Meccanica che non convince l'accusa e i legami di Melaragni col clan dei Casamonica. Ieri mattina, l'ultima udienza del processo con rito abbreviato a Settimio Melaragni, condannato per l'omicidio della sua compagna.
- Melaragni condannato a dieci anni e sette mesi - Omicidio di Capodimonte, chiesti 16 anni
E' stato condannato a dieci anni e sette mesi di reclusione Settimio Melaragni. La sentenza per l'immobiliarista accusato di aver ucciso la sua compagna nel 2008, è arrivata nel primo pomeriggio.
16 anni di carcere. E' la pena richiesta del pm Renzo Petroselli per Settimio Melaragni, accusato di aver ucciso la sua compagna nel 2008.
Operazione Lions, allegerite le misure di custodia cautelare. Il gip Marinelli ha disposto l'obbligo di firma per Marco Gentile ed Emanuele Casasoli e i domiciliari per Spartaco Pasquini. Nadiya Dobrus e Marco Barbini sono invece liberi. Rimane in carcere solo Claudio Pezzini.
Tentato omicidio, oggi la sentenza. Il processo a Giorgio De Vito, accusato di aver tentato di uccidere un operaio, dovrebbe concludersi nella giornata di oggi.
Una deposizione durata più di un'ora e non ancora finita. Maria Teresa Di Luigi, direttrice delle mense all'epoca dell'arresto di Mauro Rotelli, ha ripercorso in aula tutta la storia del bando di assegnazione del servizio delle mense. Ma il 22 novembre dovrà tornare in aula per rispondere alla difesa.
- L'ex direttrice delle mense scolastiche: “Rotelli faceva pressioni per le assunzioni”
Pressioni di Rotelli sulla Telesco per le assunzioni del personale. E' quanto ha rivelato, oggi, l'ex direttrice delle mense Maria Teresa Di Luigi, che ha tirato in ballo anche l'attuale assessore Arena e l'ex assessore Fracassini.
Sono uno ai domiciliari e l'altro sottoposto a obbligo di firma i due fratelli, titolari del bar a Cura di Vetralla in cui, secondo i carabinieri, venivano offerte strisce di cocaina ai clienti più affezionati.
Mauro Rotelli ci riprova. Il consigliere torna in tribunale questa mattina per il processo mense, che lo vede alla sbarra per corruzione insieme ad altri due imputati. Un dibattimento che si trascina dal giugno 2010 e che non riesce ancora a decollare.
Il premier era stato querelato per diffamazione da Antonio Di Pietro. Il leader dell'Italia dei Valori lo aveva denunciato dopo il comizio che Berlusconi tenne al Palamalè nel marzo 2008. In quell'occasione disse che Di Pietro si era laureato grazie ai servizi segreti.
L'infermiere accusato di violenza sessuale davanti al gup. Parte stamattina il processo a Giovanni Piergentili, arrestato l’8 marzo scorso dalla squadra mobile di Fabio Zampaglione.
Gli inquirenti torneranno nella villetta di Cannicelle per la questione del presunto furto di elettricità da parte di Esposito.
L'uomo accusato di aver violentato la sua bimba di cinque anni è tornato in libertà. Dopo l'interrogatorio di garanzia di ieri, il gip ha revocato i domiciliari.
Gli investigatori, ieri, sarebbero ritornati nell'ufficio di Benfante per un'ulteriore ispezione e, avrebbero ritrovato, alcune dosi di hashish e cocaina.
- Benfante: "Non avevo il coraggio di arrestare mio fratello" - Droga, i fratelli Benfante davanti al gip - Il colonnello Dell’Agnello: ”Non facciamo sconti a nessuno” – Enzo Benfante alias “Mr. Benfy” - Arrestato anche il fratello di Benfante - Marijuana in casa, fermato maresciallo dei carabinieri
Le reazioni a caldo di accusa, difesa e parte civile, che commentano le 108 pagine di motivazioni dell'ergastolo a Esposito e alla Ceoban.
Articoli: Sgonfiato il mistero della cartellina gialla - Sangue in cucina, la prova dell'omicidio - Ma la dinamica del delitto resta incerta - Una storiaccia “triste, piena di odio e rancore” - Gradoli, depositate le motivazioni della sentenza
Tatiana "vero ostacolo". Elena "vittima necessaria". Il calvario di madre e figlia nelle 108 pagine scritte dai giudici, per motivare la condanna all'ergastolo di Paolo Esposito e Ala Ceoban.
In 108 pagine i giudici Maurizio Pacioni ed Eugenio Turco spiegano perché hanno condannato all'ergastolo Paolo Esposito e Ala Ceoban.
Rinviata l'udienza per diffamazione in Internet che vede come protagonista l'ex sindaco di Oriolo Romano.
La Cassazione ha confermato la sentenza d'appello, condannando al risarcimento dei danni due dei tre medici che hanno assistito il ricercatore dell'Enea dopo che si era recato al pronto soccorso dell'ospedale di Belcolle in seguito a una ferita. Assolto il terzo.
E' stata rinviata al 19 ottobre l'udienza per il crollo del museo civico. A far slittare la seduta, l'assenza dell'ultimo testimone del pm Paola Conti.
Si chiude così la vicenda multietnica che vedeva alla sbarra sei persone (quattro indiani e due romeni) per il sequestro di quattro pakistani. La sentenza è stata emessa in tarda mattinata dalla Corte d'Assise di Viterbo, presieduta dal giudice Gaetano Mautone.
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