Il collegio, presieduto da Gaetano Mautone (a latere Eugenio Turco e Rita Cialoni), si è riservato sul sequestro di parte della clinica Santa Teresa.
Resta in carcere il 20enne accusato di aver cercato di rubare in un panificio a Tuscania. L'episodio era accaduto qualche notte fa, quando i carabinieri lo avevano sorpreso mentre forzava una porta d'ingresso secondaria.
Hanno patteggiato dieci mesi e 400 euro di multa i due viterbesi accusati di aver rubato i paletti della recinzione di un'azienda sabato notte, sulla Teverina.
Si è concluso ieri mattina l'incidente probatorio sul caso delle due sorelline che, per due anni, sarebbero state violentate dal nonno 73enne. Ieri mattina l'udienza a porte chiuse per sentire i periti del gip.
La Roma perdeva il derby e lui ha perso le staffe, aiutato, forse, da un bicchiere di troppo. Così un 52enne di Vejano è finito in arresto, domenica pomeriggio, per resistenza a pubblico ufficiale.
(s.m.) - Ferdinando Selvaggini si affida a un nuovo avvocato che dovrà studiare da capo l'imponente fascicolo e cercare di ribattere a tutte le accuse contestate all'ex responsabile del Ced. Tangente per tangente.
I pm titolari dell'inchiesta Asl ne avevano chiesto il sequestro. Il gip glielo aveva negato, ma la Procura ha fatto ricorso. Domani, la decisione dei giudici.
(s.m.) - E' stata condannata a dieci mesi di carcere, più multa da 800 euro la donna che, la scorsa settimana, svaligiò un negozio di vestiti a Ronciglione insieme a due complici.
"Truffa al Comune, finalmente arriva il primo risultato". Il sindaco di Montalto di Castro, Salvatore Carai, commenta la condanna di due tecnici della società informatica. "Questa è una prima dimostrazione del fatto che il Comune ha agito bene - dice Carai -, soprattutto perché oltre al danno patrimoniale ci è stato accordato anche quello morale".
Dovrà presentarsi in caserma tutti i giorni, tre volte al giorno, M.S., la 26enne accusata di aver aggredito un'amica a colpi di forbici. Lo ha deciso, stamattina, il giudice del tribunale di Viterbo Italo Ernesto Centaro.
Si è svolto mercoledì mattina l'interrogatorio di Massimo Ceccarelli in Procura. Motivo: rispondere alle nuove accuse contenute nell'avviso di conclusione del secondo filone dell'inchiesta Asl, in cui Ceccarelli è coinvolto.
Favorivano l'immigrazione clandestina, a scopo di lucro e non. E' l'accusa che pende sulle 46 persone che, il 26 aprile, dovranno comparire davanti al gup del tribunale di Viterbo Francesco Rigato.
Dopo Paoloni, anche l'ex direttore generale della Asl Giuseppe Aloisio sceglie la strada dell'interrogatorio coi pm. Entro la prossima settimana, i suoi avvocati depositeranno la richiesta.
E' stato rinviato al 2 maggio il processo con rito abbreviato a L.S., accusato di violenza sessuale su sette ragazzine, due delle quali figlie della sua ex convivente.
E' iniziato ieri di fronte al giudice di pace di Ronciglione, Mannino, il processo a carico di un uomo che nell'estate del 2010 avrebbe dato dell'omosessuale a un giovane medico romano per insultarlo.
Inizierà il 5 aprile il processo alle sei persone rinviate a giudizio ieri mattina per traffico illecito di rifiuti dal gup del tribunale di Viterbo.
E' saltato ancora lo sfratto per l'83enne invalida e la figlia, ex moglie del campione di basket Larry Middleton. L'esecuzione era prevista per questa mattina. Invece, anche stavolta, le due donne sono riuscite a ottenere un rinvio.
Hanno tentato di svaligiare un negozio di abbigliamento per bambini, ma sono stati subito scoperti e arrestati. Stamattina il processo in tribunale a Viterbo.
Sulle due donne, una segretaria in un'azienda edile, l'altra legale rappresentante della stessa azienda, pendeva l'accusa di aver minacciato alcuni dipendenti: o accettavano stipendi inferiori alla busta paga, o sarebbero stati licenziati. Stamattina l'assoluzione.
La prima udienza sarebbe stata fissata per la fine di maggio, giorno in cui Paolo Esposito e Ala Ceoban torneranno davanti ai giudici, stavolta quelli della Corte d'Assise d'appello di Roma.
Inchiesta Asl, altri 15 avvisi di chiusura delle indagini. Sono stati notificati ieri altri quindici avvisi di chiusura delle indagini nell’ambito della maxi inchiesta Als di Viterbo, tutti collegati al filone relativo alle forniture informatiche e ai servizi telefonici. Nove le persone fisiche coinvolte e sei le aziende.
"Vai via. Ho già ammazzato. Ammazzo anche te". E' una sorta di confessione quella riportata in aula dal teste Marco Leogrande. Quelle parole le avrebbe dette Giorgio De Vito, 35enne napoletano imputato per l'omicidio di Marcella Rizzello. Ma lui smentisce.
Alta tensione, questa mattina, al processo per l'omicidio di Marcella Rizzello. Sul finire dell'udienza, svoltasi, come al solito, davanti alla Corte d'Assise viterbese, sono scoppiati disordini in aula.
Tre medici del reparto sanitario del carcere di Regina Coeli di Roma rinviati a giudizio dal gup Nicola Di Grazia per la morte di Simone La Penna, il 32enne viterbese trovato morto nella sua cella il 26 novembre del 2009.
“Un comportamento vergognoso”. Così Daniela Bizzarri definisce la vicenda giudiziaria degli otto ragazzi accusati di aver violentato una loro coetanea, nell’aprile 2007, a Montalto di Castro dopo il rinvio dell'udienza di ieri mattina al 13 aprile.
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