Cronaca Giudiziaria

Tribunale - Testimone uno dei poliziotti che la scorsa estate hanno arrestato un 36enne in centro

Semina il panico al bar e distrugge una volante: “Abbiamo dovuto mettergli manette e fasce ai piedi”

Viterbo - La polizia in via Cairoli Viterbo - (sil.co.) - A processo davanti il 36enne viterbese che poco dopo la mezzanotte dello scorso 11 agosto, completamente ubriaco, ha dato in escandescenze in un bar del centro, avventandosi a calci e pugni contro le vetrine dei negozi e scagliandosi anche contro i poliziotti delle due volanti intervenute sul posto in seguito all'allarme.Ubriaco crea il panico in un bar e danneggia auto della polizia

Tribunale - Non avrebbe gradito il parcheggio della vittima - Imputato di minaccia e porto abusivo d'arma, è stato assolto grazie alla stessa parte offesa

Va a prendere il numero dal dottore, un compaesano tira fuori il coltello: “Ti faccio vedere io”

Carabinieri - Immagine di repertorio Vetralla - (sil.co.) - Parcheggia per andare a prendere il numero dal dottore, una mattina d'estate di buonora, quando un compaesano lo minaccia col coltello: "Vieni qua che ti faccio vedere io". Non gli era piaciuto il posto dove si era messo con la macchina.

Tribunale - Civitavecchia - La mamma di Flavio Gagliardini in lacrime dopo la sentenza che ha condannato in primo grado gli imputati

“La giustizia ha fatto il suo corso, anche se nessuno riporterà indietro il mio Flavio”

Civitavecchia - La commozione della mamma di Gagliardini dopo la sentenza Civitavecchia – (p.cas.) - Sono trascorsi sette anni, un periodo lungo e sofferto, ma alla fine un verdetto è arrivato. Ieri il tribunale di Civitavecchia con la sentenza emessa dal giudice Eleonora Calevi ha condannato in primo grado il medico sportivo Gianfranco Iacomelli, a due anni di reclusione, il cardiologo Marco di Gennaro e l'ex presidente della Csl Soccer Vitaliano Villotti, entrambi a un anno e otto mesi. Concedendo per tutti la sospensione condizionale della pena.

Cronaca - Civitavecchia - Dopo sette anni di attesa la sentenza del calciatore 35enne - L'accusa era di omicidio colposo

Processo per la morte di Flavio Gagliardini – Condannati in primo grado Iacomelli, Di Gennaro e Villotti

Flavio Gagliardini Civitavecchia - (p.cas.) - Processo Gagliardini, condannati gli imputati Iacomelli, Di Gennaro e Villotti. Dopo sette anni di attesa la sentenza di primo grado per la morte del calciatore 35enne . 

Soriano nel Cimino - L'uomo le avrebbe poi compilate per comprare indebitamente farmaci

Rubò ricette in guardia medica, 39enne finisce ai domiciliari

Carabinieri a Soriano nel Cimino Soriano nel Cimino - Rubò ricette mediche in guardia medica, 39enne finisce ai domiciliari. L'uomo le avrebbe poi compilate per comprare indebitamente farmaci.

Tribunale - Banda baby pusher - Gli ex sodali di mafia viterbese sono tra i 15 imputati di spaccio per cui l'accusa ha riconosciuto la lieve entità

Rebeshi & Dervishi, si riuniscono le strade del boss al 41 bis e del pentito ai domiciliari

Ismail Rebeshi Viterbo - Considerati a capo di una banda di baby-pusher, si riuniscono le strade del boss Ismail Rebeshi e dell'ex braccio destro Sokol Dervishi. Rebeshi è attualmente al 41 bis nel carcere di Cuneo. Dervishi, diventato collaboratore di giustizia, è invece ai domiciliari in una località segreta.Articoli: Banda di baby-pusher, Rebeshi e Dervishi fuori dal processo a 13 presunti spacciatori - Boss di una banda di baby-pusher, si dividono le strade di Dervishi e Rebeshi - Fiumi di cocaina tra giovanissimi, alla sbarra il capomafia Rebeshi e il braccio destro Dervishi - Fiumi di cocaina tra Vetralla e Viterbo, in 19 davanti al gup – Fiumi di cocaina tra Vetralla e Viterbo, in 19 davanti al gup - Spaccio, 19 giovani a rischio processo

Tribunale - Applicando la Riforma Cartabia, il giudice ha disposto la non sostituzione della pena detentiva

Marito nudo nel letto della moglie, condannato a 8 mesi di reclusione

Carabinieri - foto d'archivio Vejano - (sil.co.) - Colpito da allontanamento dalla casa familiare e dal divieto di avvicinamento, una sera fa irruzione e si piazza tutto nudo nel letto della moglie che chiama i carabinieri i quali, al loro arrivo, lo trovano effettivamente "come mamma l'ha fatto" tra le lenzuola. Condannato, il giudice ha disposto la non sostituzione della pena detentiva. E' la Riforma Cartabia al suo debutto. 

Tribunale - Imputato di stalking, lesioni e resistenza un 26enne - Per farlo scendere la polizia ha dovuto ammanettarlo

Morde e prende a calci la ex sul pullman, un calvario che per la vittima andava avanti da anni

Il tribunale di Viterbo Viterbo - (sil.co.) - Era la vigilia della Befana di quattro anni fa, il 5 gennaio 2019, quando ha picchiato la ex a bordo di un pullman del Cotral, davanti ai passeggeri e all'autista, che ha chiesto l'intervento della polizia. E' venuto alla luce un calvario che, per la vittima, andava avanti da due anni. A processo un 26enne. Per farlo scendere la polizia ha dovuto ammanettarlo.Le spacca la faccia e prova a strangolarla sull’autobus

Viterbo - Quarantanovenne indagato per stalking - Disposta la misura del divieto di dimora

Non gli piace l’albero di Natale, minaccia di morte il vicino: “Scendi che ti sfilo”

Viterbo - Polizia in centro Viterbo - (sil.co.) - Non gli piace l'albero di Natale nell'androne del palazzo, dà del "cornuto" al vicino e della "mignotta" alla moglie per un anno.

Corte d'appello - Feto nel cassonetto - Le motivazioni della sentenza che ha ridotto la pena a cinque anni e mezzo per feticidio - La donna è stata condannata a 5 anni in via definitiva

“La madre ha partorito da sola la bimba, ma l’infermiere non poteva non sapere”

Il cassonetto di via Solieri dove è stato ritrovato il feto - Nel riquadro la madre Viterbo - "La madre ha partorito da sola la bimba, ma l'infermiere non poteva non sapere".  Si legge nelle motivazioni della sentenza con cui a a ottobre la corte d'assise d'appello di Roma ha ridotto la pena da sette anni e tre mesi a cinque anni e mezzo per feticidio. La donna è stata condannata a 5 anni invia definitiva. Per il presunto complice c'è ancora la possibilità di ricorrere in cassazione  

Tribunale - Imputato un collaboratore della 'ndrangheta - Sarebbe andato da Viterbo a Terni in taxi nonostante gli arresti

Assolto pentito accusato di essere evaso dai domiciliari per comprare droga

Carabinieri Viterbo - (sil.co.) - Collaboratore di giustizia ai domiciliari in un albergo nell'immediata periferia del capoluogo, secondo l'accusa sarebbe evaso per recarsi a Terni in taxi ad acquistare droga da uno spacciatore. E' stato assolto.

Viterbo - Imputato di minaccia a pubblico ufficiale Armando Libergolis - Nel 2014 è stato il primo detenuto in regime di carcere duro a ottenere la procreazione assistita

Dà in escandescenze al 41 bis, a processo boss della Sacra corona unita

Il carcere di Mammagialla - Nel riquadro Armando Libergolis Viterbo - (sil.co.) - Dà in escandescenze al 41 bis, a processo il boss diventato papà a Mammagialla. Imputato di minaccia a pubblico ufficiale Armando Libergolis, esponente della mafia garganica. Nel 2014, Detenuto a Viterbo per una condanna a 27 anni di reclusione, è stato il primo detenuto in regime di carcere duro a ottenere la procreazione assistita. 

Tribunale - Il celebre avvocato è stato tra i candidati laici al Consiglio superiore della magistratura

Codacons diffamato, il presidente Rienzi parte civile contro Paolo Gianlorenzo

Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi e Paolo Gianlorenzo Viterbo - Codacons diffamato, il presidente Carlo Rienzi parte civile assieme all'associaizone contro Paolo Gianlorenzo. Il processo al cronista viterbese, rinviato a giudizio per diffamazione aggravata il 14 settembre dal gup Savina Poli, prenderà il via in primavera.Il pregiudicato Paolo Gianlorenzo “rinviato a giudizio per diffamazione aggravata ai danni del Codacons”

Tribunale - Sarà scortato dai carabinieri per testimoniare al processo al palo Bruno Laezza

Rapina alle poste di Canino, accompagnamento coattivo per il direttore Massimiliano Ciocia

Il tribunale di Viterbo - Nel riquadro: Massimiliano Ciocia Canino - ( sil.co.) - Rapina alle poste di Canino, disposto l'accompagnamento coattivo in tribunale del direttore-talpa Massimiliano Ciocia nell'ambito del processo al palo Bruno Laezza, uno dei sette presunti complici del colpo del 28 novembre 2020.

Tribunale - Imputato un 43enne di Bracciano - Riconosciuto lo sconto di un terzo della pena per l'abbreviato - L'accusa ha chiesto 11 anni

Violenza sessuale sul nipotino e l’amichetto, zio condannato a 7 anni di reclusione

Minori - Foto di repertorio Viterbo - Abusi sul nipotino e un amichetto di neanche 10 anni, condannato a 7 anni di reclusione in primo grado con lo sconto di un terzo della pena del rito abbreviato lo zio accusato di violenza sessuale su i due minori. L'accusa ha chiesto 11 anni. 

Tribunale - È il titolare di una pelletteria che in piena emergenza Covid ha riconvertito la sua azienda

Mascherine pagate e mai arrivate a farmacie e aziende, imprenditore a processo per truffa

Viterbo - Il tribunale Viterbo - Mascherine pagate e mai consegnate, a Viterbo il processo per truffa aggravata al titolare di una pelletteria di Firenze che in piena pandemia, approfittando del decreto "Cura-Italia", avrebbe ottenuto fondi pubblici per la "riconversione industriale per il contrasto al Covid-19" della sua azienda, con l'idea di specializzarsi nell'importazione-esportazione di mascherine e altri dispositivi sanitari.

Delitto di Natale - La vittima, Enogieru Orobosa, era arrivato in Italia col barcone cinque anni fa - Ieri il verdetto per Nelson Christofer

Dieci anni a nigeriano per l’omicidio di un connazionale, nessuna riqualificazione del reato

Viterbo - I funerali di Enogieru Orobosa Viterbo - Delitto di Natale, 32enne nigeriano condannato a dieci anni di carcere per l'omicidio di un connazionale di 28anni. La vittima, giunta in Italia col barcone via Libia cinque anni fa, è sepolta nel settore islamico del cimitero viterbese di San Lazzaro. L'accusa aveva chiesto 14 anni, la difesa la legittima difesa o l'omicidio preterintenzionale.Articoli: Uccise connazionale con una coltellata, giovane nigeriano condannato a 10 anni per omicidio volontario - Omicidio di Natale, il difensore di Christofer: “Fu legittima difesa, la vittima lo inseguiva col coltello…” - Chiesti 14 anni di carcere per l'omicidio di Natale, tocca alla difesa - Omicidio di Natale, chiesti 14 anni di carcere per Nelson Christofer

Assassinio di Natale - Il delitto a Viterbo la sera del 24 dicembre 2021 - La vittima è morta nella notte a Belcolle

Uccise connazionale con una coltellata, giovane nigeriano condannato a 10 anni per omicidio volontario 

Omicidio di Natale - Sopralluogo della polizia (nel riquadro la vittima Orobosa) Viterbo - (sil.co.) - Uccise connazionale con una coltellata, 10 anni a nigeriano per omicidio volontario.

Tribunale - Vive sotto protezione - È un collaboratore di giustizia di uno dei clan dell'agro aversano - Accusato anche di evasione

Pentito di camorra a processo per armi, video collegamento da località segreta

Tribunale di Viterbo - L'aula di corte d'assise Viterbo - (sil.co.) - Pentito di camorra a processo per armi, video collegamento col tribunale da una località segreta. Vive sotto protezione. Si tratta di un collaboratore di giustizia legato a uno dei clan dell'agro aversano. A Viterbo è accusato anche di evasione.

Tribunale - Mafia viterbese - Così, minacciando di morte un carabiniere, il boss Ismail Rebeshi ha detto di ottenere informazioni

“Ai festini con le donne da Cesare si beve e si pippa… ci sono pure esponenti delle forze dell’ordine”

Ismail Rebeshi Viterbo - "Ai festini con le donne da Cesare si beve e si pippa... ci sono pure esponenti delle forze dell'ordine, sono loro che mi passano informazioni sul messicano". Lo avrebbe detto ai carabinieri, mentre minacciava di morte il maresciallo conosciuto tra i colleghi come il "messicano", il boss di mafia viterbese Ismail Rebeshi. Il processo è ripreso ieri con nuove rivelazioni.- Minacce di morte a un carabiniere, il boss Rebeshi: “Devo lasciare qualche bambino senza padre”

Tribunale - Il 66enne dell'Agrigentino è in regime di carcere duro da oltre un quarto di secolo - Ora è nella stessa struttura di Messina Denaro, ma non possono incontrarsi

Infermiera aggredita da boss mafioso a Mammagialla, processo dal 41 bis dell’Aquila per Ignazio Ribisi

Mammagialla - Nel riquadro il boss Ignazio Ribisi Viterbo - Infermiera aggredita da boss mafioso a Mammagialla, processo dal 41 bis dell'Aquila per Ignazio Ribisi.  Il 66enne esponente di Cosa Nostra è in regime di carcere duro da oltre un quarto di secolo. Ora è nella stessa struttura di Messina Denaro, nel capoluogo abruzzese, ma non possono incontrarsi.

Supercar dall'estero col trucco - Istruttoria chiusa - Fra un mese le richieste della procura

Processo Marchetti, parola a accusa e difesa

Il tribunale e nel riquadro Elio Marchetti Viterbo - (sil.co.) - Processo bis a Elio Marchetti per l'operazione "Déjà vu ", chiusa l'istruttoria. A febbraio sarà la volta delle conclusioni della pm Eliana Dolce, a marzo parleranno le difese.

Tribunale - Imputato un 28enne viterbese - Catturato in Spagna, è stato riportato in carcere dopo la sentenza

Lancia due molotov contro palazzo del centro, attentatore condannato a 4 anni e 2 mesi

Viterbo - Bomba incendiaria nel centro storico Viterbo - Lancia due molotov contro un palazzo del centro la vigilia di ferragosto di due anni fa, attentatore condannato a 4 anni e 2 mesi di reclusione con lo sconto di un terzo della pena del rito abbreviato. Catturato a settembre in Spagna ed estradato in Italia, è stata confermata la custodia cautelare in carcere,dove è stato ricondotto dai penitenziari dopo la sentenza. Articoli: Molotov contro palazzo in centro, l’attentatore chiede di patteggiare - Bombe molotov contro una casa, il giovane accusato di attentato incendiario davanti al gup – Lanciò molotov contro una casa del centro storico, preso in Spagna

Tribunale - Una sorta di "soddisfatti o rimborsati" per un litro di sostanza che costa 68 euro

Droga dello stupro, la difesa: “Un antiruggine olandese, per cui la ditta chiede ai clienti la recensione”

Droga dello stupro - Il flacone di solvente chimico noto come multigel remover sequestrato dalla polizia Carbognano - Droga dello stupro, secondo la difesa: "Un antiruggine olandese, per cui la ditta chiede ai clienti la recensione". Al via il processo al 35enne ai domiciliari per spaccio dal 20 giugno. 

Viterbo - Delitto del Suffragio - Seminfermo di mente il fidanzato della 29enne Azzurra Cerretani - Stefano Pavani è stato condannato a 15 anni in via definitiva per l'atroce morte di Daniele Barchi

Ragazza accusata di omicidio tre anni dopo il delitto, tempo per studiare la perizia psichiatrica

Viterbo - Omicidio in via Fontanella del Suffragio - Azzurra Cerretani e Stefano Pavani Viterbo - (sil.co.) - Omicidio di via Fontanella del Suffragio, come si ricorderà secondo la cassazione “Azzurra Cerretani è stata costretta dal killer a torturare la vittima con un forchettone”. Colpevole anche lei di omicidio volontario in concorso secondo i familiari della vittima, che ne hanno ottenuto l'imputazione a fine 2021, a oltre tre anni dal delitto, opponendosi all'archiviazione. Adesso di anni ne sono passati quasi cinque.

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